Contemporary Jazz

«In the Name of the Father, Daughters & Vino Bianco» di Giordano Grossi: fra radici culturali e linguaggio contemporaneo (AlfaMusic, 2026)

«In the Name of the Father, Daughters & Vino Bianco» rivela un autore consapevole del rapporto fra esperienza personale e...

«In-Tra in Duo» di Enrico Intra: l’autorità del dubbio oltre la gabbia del linguaggio (Alfa Music, 2026)

Il valore del progetto si rivela proprio nel paradossale magistero dell'imprevisto, atto a tramutare il silenzio e la decostruzione in...

La rigenerazione shorteriana, la sottrazione strutturale e il silenzio plastico in «Infant Eyes» di Gigi Sella & Paolo Vianello (Caligola Records, 2026)

La coerenza che innerva l'intero lavoro dimostra come la prassi improvvisativa possa raggiungere vette di assoluto equilibrio sintattico senza sacrificare...

Carla Marcotulli & Marcello Tonolo con «Legrand Romance»: dizione della luce e dell’ombra e rigore costruttivo (Caligola Records)

Marcotulli modella l'emissione facendo leva su una profonda sensibilità per il colore sonoro, mentre il pianoforte di Tonolo illumina i...

«Mali Bolivia» di Luc Mabal: convergenze musicali fra Africa e culture amerindie (Gutenberg Music, 2026)

Luc Mabal propone una riflessione musicale che supera il semplice incontro fra repertori lontani e suggerisce una diversa idea di...

La trasmigrazione del gesto e l’estetica della sottrazione in «¡Gracia!» di Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi (Artesuono, 2026)

Il superamento della dicotomia tra pagina scritta e improvvisazione si risolve in una rigorosa condotta contrappuntistica, che colloca «¡Gracia!» ben...

«Voices of Human Consciousness» di Dorota Piotrowska & Sound Circle: tra equilibrio sintattico delle differenze e rigore compositivo (Inner Circle Music, 2026)

«Voices of Human Consciousness» si sottrae alle lusinghe di un sincretismo superficiale, proponendo piuttosto una riflessione rigorosa sull'incontro tra alterità...

First Meeting: Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland alla Casa del Jazz, 14 luglio 2026. È tutto oro quello che luccica?

Mi trovo davanti a un gruppo perfetto, ma questa perfezione mi lascia indifferente. Ascolto da osservatore attento le trame sonore,...

«Zec» di Claudio Cojaniz & Antonino Puliafito: dialettica cameristica, elegie e tensioni instabili (Caligola Records, 2026)

Il valore di «Zec» va individuato nella capacità di ridefinire lo spazio cameristico quale luogo di sottrazione e di radicale...

«Afrikalia» di Roberto Zechini e Mike Rossi: la coerenza formale del nomadismo sonoro tra rigore cameristico e pulsione poliritmica (Notami Jazz, 2026)

«Afrikalia» si delinea come un concept privo di compiacimenti accademici fini a se stessi, un saggio di musicologia applicata in...

L’architettura dell’instabile: il dialogo sinfonico-jazzistico nel laboratorio di «Freedom Trail» (Cam Jazz, 2026)

Reis, Demuth e Wiltgen, con la Luxembourg Philharmonic diretta da Vince Mendoza e la partecipazione di Joshua Redman, lontani dal...

La declinazione jazzistica del songbook di Bacharach nell’interpretazione di Antonella Vitale (Velut Luna, 2026)

«The Songs of Burt Bacharach» ribadisce come la trama melodica del maestro necessiti, per rivelare la propria intima essenza, di...

«Political Issues» dell’Electric Sheep Collective: esegesi di un’architettura timbrica tra jazz d’avanguardia e istanze di resistenza civile (Fonterossa Records, 2026)

Electric Sheep Collective non soltanto conferma la solidità del proprio sodalizio teorico, ma traccia altresì una via rigorosa per il...

Lorenzo Iorio con «Tuning The Life»: il suono dell’intesa, l’armonia delle differenze (Filibusta Records, 2026)

«Tuning The Life» evita accuratamente qualsiasi adesione a modelli precostituiti. Il quartetto preferisce elaborare un proprio ordine espressivo, fondato sull'ascolto,...

«Music Around The Clarinet» del Nico Gori 6tet: quando il clarinetto racconta (Egea Records, 2026)

In un'epoca nella quale molta produzione jazzistica sembra oscillare fra sterile accademismo e ricerca dell'effetto immediato, Nico Gori sceglie una...

«Histoire D’un Enfant» di Andrea Penna: un viaggio tra jazz, world music e fantasia (Luminol Records, 2026)

Un lavoro ricco di vitalità, sorretto da una scrittura limpida, da un saldo equilibrio formale e da una costante attenzione...

«The Box» di Stefano Onorati & Walter Paoli: il valore dell’incompiuto ritrovato (Caligola Records, 2026)

«The Box» conserva una sorprendente attualità. Gran parte del merito appartiene alla lungimiranza di due interpreti che avevano già intuito...

Geometrie della rarefazione nella penombra newyorkese: «Secret Garden» di Bracco, Poeti e Sciommeri (A.MA Records, 2026)

«Secret Garden» sancisce una testimonianza significativa della vitalità del jazz italiano contemporaneo, incline ad assimilare modelli storici differenti e di...

Musica Senza Confini 2026, al via la prima parte del Festival musical/letterario che tocca i Borghi dell’Umbria

A luglio la prima parte della rassegna, che inizierà con la presentazione dell’ultimo libro di Franco Bergoglio su Charlie Parker,...

«Non più bambine» di Davide Di Chio /Andrea Gallo: la forza narrativa del minimalismo (Abeat Records, 2026)

La scrittura privilegia la sottrazione rispetto all'accumulo, lasciando respirare il materiale tematico e affidando al rapporto fra consonanza, risonanza e...

Dopo il concerto alla Sala Podiani per Umbria Jazz, Gabriele Mirabassi racconta di «Verso Sud» all’Egea Store: ore 19.00

Domenica 5 luglio, ore 19.00, dopo il concerto alla Sala Podiani per Umbria Jazz, Gabriele racconterà il suo viaggio dell'anima...

«Rooms» di Matteo Sedda: fenomenologia dello spazio pneumatico e ibridazione transdigitale (Isulafactory, 2026)

Un’opera in cui l’elettronica co-determina il pensiero compositivo e lo spazio si fa suono, offrendo una ridefinizione rigorosa e accademica...

«Live in Marciac», vent’anni di un capolavoro: 2 agosto 2006, il concerto di Brad Mehldau e la chicca «Martha My Dear»

In Martha My Dear e in quasi tutti i brani del concerto, Brad smonta letteralmente la struttura musicale originaria, riscrivendo...

«Minutiae» di Fabio Anile: la materia invisibile del suono (RareNoise, 2026)

La complessità non ricerca mai l'esibizione tecnica, poiché ogni scelta nasce da una necessità espressiva perfettamente riconoscibile. Fabio Anile offre...

Baba Sissoko & Mediterranean Blues con «No War»: il Mediterraneo come grammatica musicale (Phonotype Record, 2026)

Nessun folklore, nessuna estetica dell'incontro costruita per soddisfare l'immaginario della world music. Rimane piuttosto una musica che sembra ricordare ciò...

Ivan Valentini con «Camera Funky»: una sintassi del groove, il ritmo come principio costruttivo (Cose Sonore, 2026)

L'equilibrio fra elaborazione formale, improvvisazione e impulso ritmico restituisce l'immagine di un musicista che preferisce interrogare linguaggi differenti piuttosto che...

Armaroli / Schiaffini 6tet con «Monkian Florilegio»: l’ordine dell’asimmetria (Dodicilune, 2026)

Più che un tributo, «Monkian Florilegio» appare dunque come un esercizio di attraversamento critico. La scrittura di Monk viene osservata...

Luca Crispino con «Transitivo»: equilibrio fra composizione ed estemporaneità (Dodicilune, 2026)

«Transitivo» trova la propria ragion d'essere in quella fascia di contatto dove i linguaggi si contaminano, le forme rinunciano alla...

«Sentieri», il nuovo disco di Daniele Morelli: geografie interiori e memorie sonore

La pluralità delle influenze non disperde l'identità del progetto; al contrario, contribuisce a delineare una voce riconoscibile, capace di trasformare...

«Look On The Bright Side» di Malcolm Strachan: eleganza armonica e impulso ritmico, nuova geografia del soul-jazz (Haggis Records, 2026)

Strachan non rinuncia mai alla chiarezza comunicativa, eppure ogni composizione lascia emergere una scrittura preparata, accorta e sorretta da solide...

«Cento di questi Cerri (ovvero Cerri di questi giorni)» di Gurrisi, Usai, Paglieri / Feat. Irene Burratti e CJO by Luca Missiti (Abeat Records, 2026)

Nel complesso, l’intero lavoro si delinea come un unico arco formale in cui la memoria del repertorio italiano e internazionale...

Johnathan Blake con «My Life Matters»: la memoria come forma, il ritmo come coscienza

Il risultato finale possiede la forza di quei concept che non cercano risposte definitive, ma mantengono aperto uno spazio di...

Bignami Veltri Jazz Ensemble con «Non-Places»: tra memoria e transitorietà, il jazz come riflessione sui non-luoghi (GleAM Records, 2026)

«Non-Places» conforma un progetto in cui riflessione teorica, cura della forma e ricerca sul colore del suono trovano una sintesi...

Ai confini del jazz e della follia: Bennie Maupin / Adam Rudolph con «Symphonic Tone Poem For Brother Yusef» (Strut Records 2022)

Il sax soprano dopo le fatiche degli altri movimenti disegna secondo la mia visione intergalattica un blues sgangherato immaginario futurista...

«Blind Spots – Still Looking» di Sergio Di Gennaro: la poetica degli spazi invisibili (GleAM Records, 2026)

«Blind Spots - Still Looking» sancisce un lavoro di notevole coerenza compositiva, nel quale Sergio Di Gennaro sceglie la via...

Mario Caccia, ovvero Abeat Records. Intervista a un «maestro» della discografia jazz in Italia (e nel mondo)

// di Guido Michelone // Mario Caccia dopo gli studi di chitarra, pianoforte, contrabbasso classico e basso elettrico, inizia la...

«Walden» di Heiner Goebbels / Bob Rutman, Ensemble Modern Orchestra, Peter Eötvös: la memoria del paesaggio e la voce del presente (ECM, 2026)

«Walden» procede come un sistema di richiami culturali, un organismo nel quale citazione, memoria e reinvenzione si collocano all’interno di...

«Of Mist And Melting» di Bill Connors, Jan Garbarek, Gary Peacock, Jack DeJohnette: un classico nascosto e ritrovato dell’ECM storica

Riproposto all'interno della serie «Luminessence», «Of Mist And Melting» non assume il carattere di una semplice ristampa celebrativa. L'album permette...

«Feebles, Fables and Ferns» di Mick Goodrick / Fred Hersch: l’arte sottile della reciprocità (ECM 2026)

Più che un semplice reperto d'archivio, «Feebles, Fables and Ferns» assume il valore di una riflessione sul dialogo musicale inteso...

DECOJazz Nights, dal 30 giugno all’11 luglio, a Ponte San Giovanni-Perugia, tra musica e gastronomia d’autore

Una serie di appuntamenti dedicati al jazz e alle sue molteplici declinazioni espressive, tra riletture della tradizione, improvvisazione contemporanea, contaminazioni...

Terrace Martin: «Love is Louder Than Algorithms» (L’amore è più forte degli algoritmi)

Peace – Passion – Purpose – Perspective – 2026 Sounds of Crenshaw //di Marcello Marinelli // Mettetevi comodi, non sarò...

«Flow» di Claudio Vignali: l’estetica del contrasto tra metriche hip hop e pensiero jazzistico (Alman Music, 2026)

Un lavoro che si annoda a un ben preciso lineage storico, quello in cui jazz e cultura urbana condividono un...

«The Code Talkers» di Tiziano Tononi: strutture mobili, sistemi sonori e linguaggi non lineari (Felmay, 2026)

Il progetto si regge sul legame fra la tradizione percussiva afroamericana, scritture cameristiche europee e pratiche di azione estemporanea. Il...

«Perspectives» di Simone Basile con John Patitucci e Antonio Cerfeda: un laboratorio di ascolto reciproco (Encore Music, 2026)

La collaborazione con Patitucci e Cerfeda non appare come episodio isolato, quanto come un'analisi di laboratorio che ha permesso al...

«Attractions» di Francesco Pierotti: oltre la filologia jazzistica, l’interplay speculativo e la ricomposizione formale (Wow Records, 2026)

«Attractions» si attesta nel panorama contemporaneo come un trattato sonoro sulla dialettica tra memoria e presente, dove l’istanza della tradizione...

«Così è (se vi pare) – A Jazz Poem» di Roberto Bottalico: drammaturgie del jazz contemporaneo tra parola e improvvisazione

L’ascoltatore si trova così immerso in un habitat sonoro che non punta alla risoluzione, quanto alla proliferazione di possibilità interpretative,...

«A Bigger Boat» di Pasquale Buongiovanni: un percorso tra scrittura e improvvisazione, fluidità e precisione (AlfaMusic, 2026)

L’interazione fra i tre musicisti restituisce una trama sonora in cui la precisione esecutiva si coniuga con una costante attenzione...

Straight Jazz Quartet con «No Such»: identità mobili nel jazz contemporaneo e disciplina dell’interazione (AlfaMusic, 2026)

Ciò che permane, al termine dell’ascolto, riguarda la qualità della relazione instaurata tra i quattro musicisti, la loro capacità di...

Enter Eller + Gianluigi Troversi con «Ελπίδα»: memoria, deviazione, inquietudine e libertà collettiva (Dodicilune, 2026)

«Ελπίδα» non conduce verso approdi definitivi; preferisce lasciare l’ascoltatore dentro una condizione di ricerca permanente, nella quale ogni episodio rappresenta...

«Live in Barcelona» di Francesco Ceregioli Chamber Jazz Orchestra: drammaturgia del suono e sintassi mobile fra jazz, cinema e musica da camera (Notami Jazz, 2026)

Piuttosto che rifarsi a modelli riconoscibili, Ceregioli sembra assimilare differenti tradizioni per poi ridistribuirle entro una sintassi personale. Il rapporto...

«Pythagòras»: quattro movimenti per una visione contemporanea, il pianoforte di Francesco Miniaci nel riflesso dei flauti

«Pythagòras» evita sia il sinfonismo di superficie sia certa retorica crossover frequentemente associata agli incontri fra jazz e scrittura orchestrale....

«Feeling You» di Mario Massa e Raffaele Matta: lenta mutazione della materia acustica e rarefazione percettiva (IF Records, 2026)

«Feeling You», non ricerca l’impatto immediato né l’effetto spettacolare, preferendo invece insinuarsi lentamente nella memoria sensoriale di chi ascolta, sino...

«Con fuoco» di Daniela Spalletta e Stefania Tallini: una raffinata tessitura musicale fra vocalità colta e libertà improvvisativa

«Con fuoco» possiede una qualità sempre più rara nella produzione contemporanea: la pazienza. Nessuna concessione all’immediatezza algoritmica, nessuna ricerca dell’effetto...

«Balladyna»: l’interplay pluriverso di un quartetto storico, a cinquant’anni dal suo avvento (ECM, 2026)

Ascoltato nel 2026, «Balladyna» comporta un’attenzione che sappia distinguere tra documento storico e materia viva. L'opera non chiede una celebrazione...

Geometrie della memoria in «Universal Truth» di Emmet Cohen: la trasfigurazione del canone afroamericano (Mack Avenue Records, 2026)

L’intero lavoro conferma dunque Emmet Cohen come una figura di rara lucidità nel jazz contemporaneo, capace di tenere insieme competenza...

«Paramount Quartet» di Joe Lovano: l’arte della combustione controllata e la grammatica dell’ascolto reciproco (ECM, 2026)

Il sassofonista, in questa fase della propria traiettoria artistica, sembra aver raggiunto una condizione rara. La sua musica non ricerca...

«Le umane preghiere» di Pensiero Nomade: un paesaggio sonoro tra disciplina e immaginazione (Filibusta Records, 2026)

L’ascolto rivela una scrittura musicalmente eloquente, incline di far dialogare tradizione e sperimentazione secondo un disegno che non rinuncia alla...