Post Bop

«Human Mosaic» di Elimi: il mosaico delle identità, dove le differenze diventano musica (EMME Records, 2026)

L’essere umano emerge nella sua molteplicità, attraversato da desideri, paure, conflitti, aspirazioni e bisogni relazionali che non possono essere ricondotti...

Mappe sonore per schermi invisibili: sintesi compositiva in «Kaleidoscope» di Adriano Clemente

Questo percorso discografico s'impone come una riflessione matura sulla composizione contemporanea, in cui il riferimento al cinema immaginario cessa di...

«L’Opera va» di Enrico Rava: la ridefinizione armonica del melodramma (Label Blue, 1993)

L’insieme delle arie selezionate dimostra come Rava abbia operato non per sovrapposizione di linguaggi, ma per traslazione consapevole. // di...

Gábor Szabó: geometrie timbriche e droni balcanici, la deviazione modale rispetto all’ortodossia afroamericana

La critica europea, in particolare quella di area tedesca e britannica, ha sempre tentato di emendare l'abbaglio dei recensori americani...

Domenico Caliri e l’arte della decantazione: la sintesi espressiva di «Quarto» (Caligola Records)

«Quarto» testimonia l'approdo a una piena maturità di linguaggio, in cui la scrittura rigorosa di Caliri trova un contrappunto ideale...

Jan Garbarek: l’aurora del suono continentale e l’emancipazione estetica del jazz europeo

Il lascito ideale di Jan Garbarek si posiziona al centro della storiografia musicale contemporanea come l'atto di fondazione di un'autonoma...

«Crucial Moment» di Giorgio Azzolini Feat. Enrico Rava: una pagina fondativa del jazz italiano

L’ascolto contemporaneo permette infine di riconoscere in «Crucial Moment» una testimonianza particolarmente significativa della modernizzazione del jazz italiano. La registrazione...

L’architettura del soffio: Carl Fontana e la geometria del trombone moderno

La codificazione della procedura esecutiva convenzionalmente definita «doodle-tonguing» rispondeva, nell'economia creativa del trombonista, a una stringente necessità di sopravvivenza espressiva...

«Concrete Islands frammenti per metropoli sommerse» dei Satoyama: anfratti sonori urbani e arcipelaghi di cemento (Auand, 2026)

Più che un semplice capitolo aggiuntivo nella discografia dei Satoyama, «Concrete Islands» propone dunque una riflessione sulla possibilità che un’opera...

Impalcature elettroacustiche e conduction collettiva: il sincretismo formale di «Volume» dell’Ensemble Infini

L'album si attesta non solo quale documento fonografico di altissimo profilo artistico, ma anche come un cruciale manifesto teorico sulla...

Miles Davis, il rapporto con i musicisti, il pubblico, Keith Jarrett e il Concerto di Colonia scaturito da una suggestione davisiana

Miles Davis esercitava la leadership sottraendo, non aggiungendo. Parlava poco, spiegava ancora meno e affidava al comportamento, alla postura e...

Francesco Branciamore con «Old & New Dreams»: quando il tema diventa racconto. Il pianoforte come luogo del pensiero musicale (Caligola Records, 2026)

L'album sancisce l'immagine di un musicista interessato soprattutto alla qualità del pensiero musicale, alla coerenza della forma e alla ricerca...

«Songs for My Daughter» di Riccardo Zorzi: il trio come organismo dialogico (Caligola Records, 2026)

Più che sull'esibizione virtuosistica, Riccardo Zorzi fonda il proprio esordio discografico sulla qualità dell'ascolto reciproco e sulla fiducia accordata alla...

«In the Name of the Father, Daughters & Vino Bianco» di Giordano Grossi: fra radici culturali e linguaggio contemporaneo (AlfaMusic, 2026)

«In the Name of the Father, Daughters & Vino Bianco» rivela un autore consapevole del rapporto fra esperienza personale e...

«In-Tra in Duo» di Enrico Intra: l’autorità del dubbio oltre la gabbia del linguaggio (Alfa Music, 2026)

Il valore del progetto si rivela proprio nel paradossale magistero dell'imprevisto, atto a tramutare il silenzio e la decostruzione in...

La rigenerazione shorteriana, la sottrazione strutturale e il silenzio plastico in «Infant Eyes» di Gigi Sella & Paolo Vianello (Caligola Records, 2026)

La coerenza che innerva l'intero lavoro dimostra come la prassi improvvisativa possa raggiungere vette di assoluto equilibrio sintattico senza sacrificare...

«Mali Bolivia» di Luc Mabal: convergenze musicali fra Africa e culture amerindie (Gutenberg Music, 2026)

Luc Mabal propone una riflessione musicale che supera il semplice incontro fra repertori lontani e suggerisce una diversa idea di...

«Voices of Human Consciousness» di Dorota Piotrowska & Sound Circle: tra equilibrio sintattico delle differenze e rigore compositivo (Inner Circle Music, 2026)

«Voices of Human Consciousness» si sottrae alle lusinghe di un sincretismo superficiale, proponendo piuttosto una riflessione rigorosa sull'incontro tra alterità...

First Meeting: Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland alla Casa del Jazz, 14 luglio 2026. È tutto oro quello che luccica?

Mi trovo davanti a un gruppo perfetto, ma questa perfezione mi lascia indifferente. Ascolto da osservatore attento le trame sonore,...

«Zec» di Claudio Cojaniz & Antonino Puliafito: dialettica cameristica, elegie e tensioni instabili (Caligola Records, 2026)

Il valore di «Zec» va individuato nella capacità di ridefinire lo spazio cameristico quale luogo di sottrazione e di radicale...

«Afrikalia» di Roberto Zechini e Mike Rossi: la coerenza formale del nomadismo sonoro tra rigore cameristico e pulsione poliritmica (Notami Jazz, 2026)

«Afrikalia» si delinea come un concept privo di compiacimenti accademici fini a se stessi, un saggio di musicologia applicata in...

«The Lost Drummer» di Bob Salmieri Duets, Trios & Quartets: estetica della sottrazione e rigore espressivo

La rinuncia alla percussione convenzionale non si traduce in un vuoto, ma nell'istituzione di un nuovo rigore esecutivo, dove la...

L’architettura dell’instabile: il dialogo sinfonico-jazzistico nel laboratorio di «Freedom Trail» (Cam Jazz, 2026)

Reis, Demuth e Wiltgen, con la Luxembourg Philharmonic diretta da Vince Mendoza e la partecipazione di Joshua Redman, lontani dal...

Quattro volte a Umbria Jazz: i concerti di Miles Davis come nessuno ve li ha mai raccontati prima

La postura scenica di Davis segnalò una modifica dell’atteggiamento performativo; Miles suonò rivolto verso il pubblico, si tolse gli occhiali...

«Political Issues» dell’Electric Sheep Collective: esegesi di un’architettura timbrica tra jazz d’avanguardia e istanze di resistenza civile (Fonterossa Records, 2026)

Electric Sheep Collective non soltanto conferma la solidità del proprio sodalizio teorico, ma traccia altresì una via rigorosa per il...

Lorenzo Iorio con «Tuning The Life»: il suono dell’intesa, l’armonia delle differenze (Filibusta Records, 2026)

«Tuning The Life» evita accuratamente qualsiasi adesione a modelli precostituiti. Il quartetto preferisce elaborare un proprio ordine espressivo, fondato sull'ascolto,...

«The Box» di Stefano Onorati & Walter Paoli: il valore dell’incompiuto ritrovato (Caligola Records, 2026)

«The Box» conserva una sorprendente attualità. Gran parte del merito appartiene alla lungimiranza di due interpreti che avevano già intuito...

Geometrie della rarefazione nella penombra newyorkese: «Secret Garden» di Bracco, Poeti e Sciommeri (A.MA Records, 2026)

«Secret Garden» sancisce una testimonianza significativa della vitalità del jazz italiano contemporaneo, incline ad assimilare modelli storici differenti e di...

«Non più bambine» di Davide Di Chio /Andrea Gallo: la forza narrativa del minimalismo (Abeat Records, 2026)

La scrittura privilegia la sottrazione rispetto all'accumulo, lasciando respirare il materiale tematico e affidando al rapporto fra consonanza, risonanza e...

«Rooms» di Matteo Sedda: fenomenologia dello spazio pneumatico e ibridazione transdigitale (Isulafactory, 2026)

Un’opera in cui l’elettronica co-determina il pensiero compositivo e lo spazio si fa suono, offrendo una ridefinizione rigorosa e accademica...

«Live in Marciac», vent’anni di un capolavoro: 2 agosto 2006, il concerto di Brad Mehldau e la chicca «Martha My Dear»

In Martha My Dear e in quasi tutti i brani del concerto, Brad smonta letteralmente la struttura musicale originaria, riscrivendo...

«Minutiae» di Fabio Anile: la materia invisibile del suono (RareNoise, 2026)

La complessità non ricerca mai l'esibizione tecnica, poiché ogni scelta nasce da una necessità espressiva perfettamente riconoscibile. Fabio Anile offre...

Armaroli / Schiaffini 6tet con «Monkian Florilegio»: l’ordine dell’asimmetria (Dodicilune, 2026)

Più che un tributo, «Monkian Florilegio» appare dunque come un esercizio di attraversamento critico. La scrittura di Monk viene osservata...

Luca Crispino con «Transitivo»: equilibrio fra composizione ed estemporaneità (Dodicilune, 2026)

«Transitivo» trova la propria ragion d'essere in quella fascia di contatto dove i linguaggi si contaminano, le forme rinunciano alla...

«Sentieri», il nuovo disco di Daniele Morelli: geografie interiori e memorie sonore

La pluralità delle influenze non disperde l'identità del progetto; al contrario, contribuisce a delineare una voce riconoscibile, capace di trasformare...

«Look On The Bright Side» di Malcolm Strachan: eleganza armonica e impulso ritmico, nuova geografia del soul-jazz (Haggis Records, 2026)

Strachan non rinuncia mai alla chiarezza comunicativa, eppure ogni composizione lascia emergere una scrittura preparata, accorta e sorretta da solide...

«Cento di questi Cerri (ovvero Cerri di questi giorni)» di Gurrisi, Usai, Paglieri / Feat. Irene Burratti e CJO by Luca Missiti (Abeat Records, 2026)

Nel complesso, l’intero lavoro si delinea come un unico arco formale in cui la memoria del repertorio italiano e internazionale...

Impulse! Records: una complessa dialettica tra la logica del profitto capitalistico e la tutela della libertà espressiva

Il caso Coltrane dimostra come un singolo artista, attraverso una sapiente gestione del proprio capitale simbolico, sia riuscito a capovolgere...

Raccolta o saccheggio ai danni di Dollar Brand AKA Abdullah Ibrahim (Enja Records, 1993)

Dopo essermi trasferito mentalmente almeno per la durata del disco nell’epopea sudafricana ritorno nella civile Europa sperando che contribuisca ad...

Johnathan Blake con «My Life Matters»: la memoria come forma, il ritmo come coscienza

Il risultato finale possiede la forza di quei concept che non cercano risposte definitive, ma mantengono aperto uno spazio di...

Bignami Veltri Jazz Ensemble con «Non-Places»: tra memoria e transitorietà, il jazz come riflessione sui non-luoghi (GleAM Records, 2026)

«Non-Places» conforma un progetto in cui riflessione teorica, cura della forma e ricerca sul colore del suono trovano una sintesi...

Ai confini del jazz e della follia: Bennie Maupin / Adam Rudolph con «Symphonic Tone Poem For Brother Yusef» (Strut Records 2022)

Il sax soprano dopo le fatiche degli altri movimenti disegna secondo la mia visione intergalattica un blues sgangherato immaginario futurista...

É morto Dollar Brand, alias Abdullah Ibrahim, l’anello di congiunzione tra l’Africa e l’Afro-America del jazz, aveva 91 anni

L'ultima esibizione, tenutasi nella natia Città del Capo nel marzo del 2026, aveva assunto i contorni di un congedo ideale,...

«Blind Spots – Still Looking» di Sergio Di Gennaro: la poetica degli spazi invisibili (GleAM Records, 2026)

«Blind Spots - Still Looking» sancisce un lavoro di notevole coerenza compositiva, nel quale Sergio Di Gennaro sceglie la via...

«Walden» di Heiner Goebbels / Bob Rutman, Ensemble Modern Orchestra, Peter Eötvös: la memoria del paesaggio e la voce del presente (ECM, 2026)

«Walden» procede come un sistema di richiami culturali, un organismo nel quale citazione, memoria e reinvenzione si collocano all’interno di...

«Of Mist And Melting» di Bill Connors, Jan Garbarek, Gary Peacock, Jack DeJohnette: un classico nascosto e ritrovato dell’ECM storica

Riproposto all'interno della serie «Luminessence», «Of Mist And Melting» non assume il carattere di una semplice ristampa celebrativa. L'album permette...

John Coltrane: i miei primi cento anni. Le parabole armoniche del Santo tra Africa e New York

La genesi di «Africa/Brass» segna l’ingresso di John Coltrane nella scuderia della Impulse! sulla spinta di un progetto che si...

«Feebles, Fables and Ferns» di Mick Goodrick / Fred Hersch: l’arte sottile della reciprocità (ECM 2026)

Più che un semplice reperto d'archivio, «Feebles, Fables and Ferns» assume il valore di una riflessione sul dialogo musicale inteso...

DECOJazz Nights, dal 30 giugno all’11 luglio, a Ponte San Giovanni-Perugia, tra musica e gastronomia d’autore

Una serie di appuntamenti dedicati al jazz e alle sue molteplici declinazioni espressive, tra riletture della tradizione, improvvisazione contemporanea, contaminazioni...

Terrace Martin: «Love is Louder Than Algorithms» (L’amore è più forte degli algoritmi)

Peace – Passion – Purpose – Perspective – 2026 Sounds of Crenshaw //di Marcello Marinelli // Mettetevi comodi, non sarò...

«Flow» di Claudio Vignali: l’estetica del contrasto tra metriche hip hop e pensiero jazzistico (Alman Music, 2026)

Un lavoro che si annoda a un ben preciso lineage storico, quello in cui jazz e cultura urbana condividono un...

«The Code Talkers» di Tiziano Tononi: strutture mobili, sistemi sonori e linguaggi non lineari (Felmay, 2026)

Il progetto si regge sul legame fra la tradizione percussiva afroamericana, scritture cameristiche europee e pratiche di azione estemporanea. Il...

«Perspectives» di Simone Basile con John Patitucci e Antonio Cerfeda: un laboratorio di ascolto reciproco (Encore Music, 2026)

La collaborazione con Patitucci e Cerfeda non appare come episodio isolato, quanto come un'analisi di laboratorio che ha permesso al...

«Così è (se vi pare) – A Jazz Poem» di Roberto Bottalico: drammaturgie del jazz contemporaneo tra parola e improvvisazione

L’ascoltatore si trova così immerso in un habitat sonoro che non punta alla risoluzione, quanto alla proliferazione di possibilità interpretative,...

«Tender Moments» di McCoy Tyner: prova d’orchestra per un nonetto di straordinaria coesione (Blue Note, 1968)

La tecnica di arrangiamento esibita da McCoy Tyner in «Tender Moments» si fondò su un principio di sintesi geometrica in...