Free jazz

Arriva sul mercato l’inedito «The Seeker (Live At Umbria Jazz Festival)» di McCoy Tyner, registrato a Perugia nel 1993 (Red Records, 2026)

L'edizione curata dalla Red Records di Marco Pennisi in formato doppio vinile da 180 grammi rappresenta un’operazione editoriale di assoluto...

Jack DeJohnette: dalla matrice afro-americana alla rifrazione europea. Le traiettorie di «New Directions in Europe» (ECM Records, 1980)

Una prospettiva storica più ampia consente di cogliere come questo lavoro si collochi all’intersezione tra la stagione post-coltraniana e le...

«Moon Man» di Charles Lloyd, tra crisi, misticismo, avanguardia e filosofia orientale (Kapp Records, 1970)

«Moon Man» di Charles Lloyd, pubblicato nel 1970 dalla Kapp Records, costituisce uno dei capitoli più enigmatici, divisivi e radicali...

Enter Eller + Gianluigi Troversi con «Ελπίδα»: memoria, deviazione, inquietudine e libertà collettiva (Dodicilune, 2026)

«Ελπίδα» non conduce verso approdi definitivi; preferisce lasciare l’ascoltatore dentro una condizione di ricerca permanente, nella quale ogni episodio rappresenta...

«Portrait» di Stan Getz Quartet Featuring Chick Corea: il jazz come processo di ridefinizione continua

«Portrait» s' impone come testimonianza di un momento in cui il jazz, lungi dal consolidarsi in forme definitive, sceglieva di...

«Balladyna»: l’interplay pluriverso di un quartetto storico, a cinquant’anni dal suo avvento (ECM, 2026)

Ascoltato nel 2026, «Balladyna» comporta un’attenzione che sappia distinguere tra documento storico e materia viva. L'opera non chiede una celebrazione...

ThreeGoria con «30’ Live at Altera / Fanfulla 5/A»: dicotomia tra astrazione melodica e distorsione materica. (Filibusta Records, 2026)

La capacità di fissare su supporto magnetico la precarietà di un incontro casuale eleva l'opera a testimonianza di una stagione...

«One Mile Away» di Stefano Battaglia: tra scenari urbani e riflessioni esistenziali (EMME Record Label, 2026)

Un lavoro colto e comunicativo, sofisticato e immediato nel senso più alto del termine. Battaglia si distingue come musicista inventivo...

Bob Salmieri. Intervista all’Autore dell’Enciclopedia dei sassofonisti

La recente pubblicazione dell’Enciclopedia dei sassofonisti dalle origini ai nostri giorni da parte di Bob Samieri, da parte dell’editore Cultural...

Dalla codifica audiotattile nell’improvvisazione jarrettiana alla standardizzazione algoritmica. Ne ho parlato con Francesco Cataldo Verrina

«Eterea» di Sonia Spinello: elogio dell’essenziale ed equilibrio sintattico tra voce e strumenti (Abeat Records, 2026)

«Eterea» non rappresenta solo un compendio di bellezza formale, ma un atto di resistenza poetica contro la banalizzazione del linguaggio...

Molteplicità del possibile e scrittura aleatoria in «Many Worlds» di Andrew MacKelvie

«Many Worlds» sancisce dunque un lavoro in cui l’esperienza individuale viene trasfigurata in un meccanismo compositivo, mentre l’insieme degli interpreti...

Nick Fraser: aree instabili e pensiero elettroacustico: la traiettoria compositiva di «Areas» (Elastic Recordings, 2026)

«Areas» propone una riflessione articolata sul rapporto tra improvvisazione, composizione ed elaborazione elettronica, evitando qualsiasi concessione a formule consolidate. Nick...

Luca Onori con «Beyond Whisper»: l’astrazione della forma e il dialogo tra universi paralleli (Wow Records, 2026)

«Beyond Whisper» rappresenta un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio per la carriera di Onori. Il...

Kathya West / Alberto Dipace / Danilo Gallo con «The Last Coat of Pink – After», anatomia di una rilettura (Caligola Records, 2026)

«The Last Coat of Pink - After» si presenta come un’indagine sulla possibilità di trasporre un immaginario sonoro fortemente codificato...

Rosso Italiano: la Red Records, etichetta fondata da Sergio Veschi e Alberto Alberti festeggia 50 anni di storia

Il catalogo Red riproposto dal nuovo editore Marco Pennisi assume un valore che travalica la dimensione discografica, configurandosi come operazione...

«Wanderlust» di Mattia Zanlorenzi tra coerenza discorsiva e progressiva astrazione (Dodicilune, 2026)

La pulsazione interna, mai schiava del metronomo, acquista ampiezza lungo traiettorie che svelano il mistero dell’atto compositivo, consegnando all’ascolto un...

«Humanity» di Leonardo Radicchi: oltre l’orpello, il rigore formale e l’andamento sintattico di una musicalità ricercata

Un profilo espressivo che s'impone per coerenza e profondità, confermando come la musica, quando è interiormente articolata e sostenuta da...

«American Crow» di Maria Schneider: impenetrabilità del rumore digitale e digressioni sonore tra corvi, trombe e fisarmoniche

«American Crow» s'impone come un manifesto di coraggio uditivo, suggerendo che la ricostruzione del tessuto sociale passi inevitabilmente attraverso la...

«Headbanging» di Saverio Zura, un debutto che unisce tensione rock e linguaggio jazz (Barly Records, 2026)

La chitarra di Zura non ricerca virtuosismi esibiti; preferisce piuttosto inserirsi nella trama collettiva con interventi misurati, spesso fondati su...

Claudio Fasoli: analisi di una solitudine speculativa nel disegno armonico di «Egotrip», tra rigore e sottrazione («Splasc(h)», 1988)

...il musicista dispone le note in virtù di un disegno musicale che privilegia la chiarezza sintattica. Non vi sono accumuli...

«Ntsano» di Mara + Nana Vanconcelos: il jazz senza barriere, tra sinfonie tribali e l’arte del silenzio

A tutt'oggi, «Ntsano» conserva il valore di una soglia varcata insieme, documento di una stagione in cui il jazz, liberato...

Con la dipartita di Michel Portal scompare un pezzo importante della storia del jazz europeo. Ne abbiamo imbastito un profilo ricamato

L’esperienza di Michel Portal si posiziona in un punto di frizione feconda fra l’avanguardia europea del secondo Novecento e la...

George Adams Quintet con «Paradise Space Shuttle»: l’eco mingusiana nelle articolazioni performative di un sassofonista visionario (Timeless Records, 1979)

L’unità dell’album non deriva dall’omogeneità stilistica, ma dalla forza di una voce strumentale che, in virtù di una padronanza tecnica...

Dischi sfuggiti al controllo dei radar: Jane Ira Bloom con «Mighty Lights», una luce obliqua sul sax soprano (Enja, 1982)

Jane Ira Bloom emerge quale musicista preparata, inventiva e musicalmente eloquente, in grado di coniugare rigore armonico, immaginazione formale ed...

Don Rendell / Ian Carr Quintet con «Change Is»: una svolta meditata nel cuore del jazz britannico (Columbia, 1969)

«Change Is» rappresenta un momento di svolta, ma anche una sintesi della poetica del Quintetto. La sua vitalità risiede nella...

Roberto Magris /Dennis Raz Quartet con «In Action»: strutture, visioni e improvvisazioni (JMood Records, 2026)

«In Action» si presenta come un progetto che unisce rigore e libertà, tradizione e ricerca, radici e movimento. La sua...

Miloš Železňák con «Untitled»: Il silenzio come principio generativo e la grammatica dell’indefinito (Caligola Records, 2025)

«Untitled» non cerca definizioni, non reclama appartenenze, non si offre come manifesto; preferisce suggerire, evocare, lasciare che l’ascoltatore entri in...

«Ramblin With Bley» di Paul Bley: Roma 1966 come laboratorio di forma e immaginazione (Red Records, 1977)

«Ramblin With Bley» promulga una pagina musicale di notevole rilevanza, non soltanto per la rarità del documento, ma per la...

Franco D’Andrea con «Live»: il suono condiviso nella poetica di un club (Parco della Musica Records, 2025)

Il trio agisce come una monade, capace di trasformare ogni episodio in un campo di forze, dove memoria, invenzione ed...

Libri per Natale: dal jazz al rock e al pop, 20 volumi da leggere o studiare

// di Guido Michelone // Le feste natalizie, coincidenti, per il tempo libero, grosso modo da inizio inverno (21 dicembre)...

«Icon» di Enrico Rava, Claudio Fasoli e Franco D’Andrea: influenze, confluenze e defluenze (Flex Records, 1996)

«Icon» promulga un trattato jazzistico di ragguardevole pregnanza, un'esemplare dimostrazione di come il jazz possa evolversi e rinnovarsi, pur mantenendo...

Emanuele Parrini con «Animal Farm»: una colonna sonora immaginaria come meditazione autonoma sul potere (Felmay Records, 2025)

«Animal Farm» sancisce un concept di alta consapevolezza estetica e politica: una suite scomposta che, nel proprio fluire, rievoca il...

Jacopo Fagioli con «Dialogue»: la tromba come generatrice di pensiero e tensione progettuale (Aut Records, 2025)

L’album di Jacopo Fagioli si colloca nell'alveo delle ricerche più consapevoli della contemporaneità, dove il jazz non è semplice maquillage...

Claudio Fasoli Double Quartet con «Inner Sounds»: dal poema alla partitura, tra paesaggi interiori, memoria ed invenzione (Abeat Records, 2016)

«Inner Sounds» si legge come un concept di ampio respiro, dove la memoria letteraria di Auden diventa sostanza musicale e...

«Meanwhile / The Baggage Room Vol. 2» di Emiliano D’Auria: trame sonore senza confini (Via Veneto Jazz, 2025)

La qualità del progetto risiede nella capacità di trasformare l’esperienza condivisa in materia sonora precisa, e nella scelta di una...

«Dark Sides»: le ombre sonore di Roberto Ottaviano, estetica della resistenza e coscienza fonica del presente (Dodicilune, 2025)

«Dark Sides» non si limita a documentare l'attività di un ensemble, ma piuttosto sancisce un'opera che interroga il presente, dove...

Marco Gamba Sextet / Feat. Michaël Attias con «I Have A Dream»: polifonie del presente, architetture mobili e tensioni liriche (Abeat Records, 2025)

Il progetto, lungi dall'agognare una comoda aderenza ad un’estetica definita e già precompilata, ha il merito di far germinare il...

Roberto Zechini, traiettorie chitarristiche oblique per una sintassi in perenne divenire

Roberto Zechini si qualifica come alimentatore di una dimensione chitarristica che, pur radicandosi in un'erudizione jazzistica rigorosa, si distanzia da...

In memoria di Jack DeJohnette, lo stregone del ritmo che ha elevato la batteria a voce autonoma e polifonica

Oggigiorno, la sua musica non si limita a sopravvivere... Come accade solo con gli artisti che non hanno mai cercato...

«For Once» del Claudio Fasoli Quintet, evoluzione dinamica del libero pensiero armonico (SPLASC(H), 1987)

Con il suo sguardo moderato nello specchietto retrovisore della storia e quanto mai proiettato verso la contemporaneità, «My Dream» non...

Shabaka, a Perugia, l’8 novembre a S.Francesco al Prato, tra evoluzione, paesaggi emotivi e spazi interiori

Il concerto si preannuncia come un’esperienza unica ed unificante, quasi olistica, senza nessuna celebrazione o alcuna retorica, mentre l’Auditorium, forte...

Fela Kuti / «Gentleman» (1973) / «Fela, il Mio Dio Vivente», un film di Daniele Vicari (2023)

Un artista che, quasi senza ombra di dubbio, è stato il musicista africano più importante della storia, oserei dire una...

Italian Instabile Orchestra con «Plays Ellington» quando l’instabilità genera aderenza (Felmay, 2025)

...il singolo episodio sonoro si collega al successivo per affinità strutturale, ciascun cambio armonico si dirama per tensione interna, mentre...

«Land» di Claudio Fasoli: un disco che svuota per costruire, che concentra per espandere (Nueva Milano, 1990)

Le melodie si annidano come archi ampi, gli intrecci s'infittiscono, ma con precisione, i temi si articolano con assertività. L’interplay...

Claudio Fasoli / Kenny Wheeler con «Welcome»: quando il jazz diventa pensiero, veicolo poetico e sparizione controllata (Soul Note, 1986)

«Welcome» non è un disco a tema, né un lotto di prove solistiche, bensì un organismo vivente, articolato attorno ad...

«The Brooklyn Option» del Claudio Fasoli Quintet, sul ponte delle emozioni, tra free form ed interplay dinamico

// di Francesco Cataldo Verrina // Un aspetto sostanziale emerge dalla totale originalità del repertorio, un caso non comune nel...

«New York Days» di Enrico Rava, un classico contemporaneo, tra forma e deforma mentis (ECM, 2009)

Lungi dall'essere un disco che sorprende per innovazione, esso rivela una forma di classicismo contemporaneo, dove la misura diviene criterio...

Claudio Fasoli Quartet & Quintet con «Input»: una rigorosa sintassi musicale progressiva priva di esibizionismi fini a se stessi (Bull Records, 1985)

L'attività compositiva di Fasoli si sposta con naturalezza tra riferimenti al bebop ed al jazz modale, lasciando che il sax...

«Eskimo Fakiro» di Claudio Fasoli Jazz Trio: nel solco di un ascolto pensante, fra geometrie timbriche e visioni interiori (Carosello, 1978)

Il jazz proposto da Fasoli e compagni non pensa minimamente a conciliare, ma ma connettere tradizioni e prospettive, dove le...

«Reflections» del Claudio Fasoli Emerald Quartet: nel chiaroscuro del suono, tra riflessi e dissolvenze, come in un film (Blue Serge, 2010)

«Reflections» non è un semplice lotto di di componimenti finalizzati ad uno scopo meramente esecutivo, ma un piccolo trattato musicale...

«Duets» di Maurizio Brunod, incontri al vertice per un modulo espressivo svincolato dai cliché (Caligola Records, 2013)

Maurizio Brunod non cerca di dimostrare, di distinguersi o di sorprendere. La sua chitarra non si definisce per stile, ma...

«The Forest And The Zoo»: l’arte dell’improvvisazione collettiva nel capolavoro di Steve Lacy (Base Records, 1967)

Lungi dal perseguire la spiritualità liberatoria, cara a molto free jazz, l'unità di Lacy si mantiene leggera e fantasiosa, pur...