Recensione Dischi

«Live in Rome»: tra jazz e cinema, la Roma sonora di Massimiliano Cignitti (Dodicilune, 2026)

«Live in Rome» trova così il proprio interesse nell'attitudine a mantenere riconoscibile una voce autoriale anche quando la materia musicale...

Bignami Veltri Jazz Ensemble con «Non-Places»: tra memoria e transitorietà, il jazz come riflessione sui non-luoghi (GleAM Records, 2026)

«Non-Places» conforma un progetto in cui riflessione teorica, cura della forma e ricerca sul colore del suono trovano una sintesi...

Alberto Olivieri con «What Became of the Light»: fisionomia dell’Hammond d’avanguardia e rigore costruttivo (Caligola Records, 2026)

«What Became of the Light» si segnala in definitiva come una tra le testimonianze più felici della recente produzione jazzistica...

«Thelonious in Action»: Monk, il tempo obliquo e l’arte della deviazione» (Riverside Records, 1958)

Il rumore del locale, le reazioni degli ascoltatori, la mobilità del quartetto e la forza delle esecuzioni concorrono a restituire...

«Blue Prelude»: Marilena Paradisi e Natalino Marchetti: la voce, il mantice e l’arte della variazione (Losen Records, 2026)

Il loro incontro produce una forma di musica da camera jazzistica nella quale la complessità rimane al servizio dell’ascolto e...

Profilo di Rahsaan Roland Kirk: «Essendo in grado di suonare tre sax con due mani, dovrebbe riuscirmi di suonare un sax con una mano sola»

La padronanza tecnica dimostrata da Roland Kirk rispondeva a una logica strutturale rigorosa, finalizzata al superamento dei limiti fisici dello...

«Domino»: l’enciclopedismo polifonico di Roland Kirk nel solco delle avanguardie degli anni Sessanta

L'aura fonica che avvolge l'intero lavoro rifugge dalle categorie consuete della divulgazione, offrendo al musicologo un testo stratificato in cui...

«Awakenings» di Jordan Corda: il linguaggio jazzistico fra dimensione geografica e indagine interiore (A.MA Records, 2026)

«Awakenings» si presenta come un progetto in la scrittura jazzistica, la memoria culturale sarda e l’esperienza della mobilità geografica concorrono...

Dangerous Encounters Trio con «Milonga do mar»: tre voci, molteplici linguaggi, un’unica ricerca (Dodicilune, 2026)

«Milonga do mar» documenta l’avvio di un percorso discografico che affida alla pluralità delle provenienze musicali e alla dialettica cameristica...

Freddie Hubbard: oltre l’ardore dell’hard bop, il rigore costruttivo e le velature acustiche di «The Rose Tattoo» (Baystate, 1983)

Lungi dal sancire un mero esercizio nostalgico, l'incisione per l'etichetta Baystate manifesta un rigore costruttivo notevole, in cui ogni progressione...

Diego Allieri con «Equilibri Precari»: il principio dell’instabilità nella scrittura pianistica

Allieri fa della condizione instabile una possibilità creativa e affida al pianoforte il compito di rendere udibile ciò che rimane...

«Free Fall» di Jimmy Giuffre: la dissoluzione del metro e la fisionomia pura del suono (Columbia, 1963)

L'assenza di un centro tonale fisso permette al trio di realizzare una sintesi perfetta tra l'estemporaneità del gesto jazzistico e...

«Blooming» di Federico Rondolini: frammenti di luce in una materia sonora inquieta (EMME Records, 2026)

Il confronto fra jazz e rock procede mediante una selezione di procedimenti differenti, dalla libertà dell’interplay alla prevalenza della partitura,...

Il poligono della fusion: eclettismo e dialettica percussiva in «The Joy of Flying» di Tony Williams (Columbia, 1979)

«The Joy of Flying» si riassume pertanto come un compendio enciclopedico del modernismo strumentale americano, un'opera in cui la batteria...

«Sonny Stitt Plays Arrangements from the Pen of Quincy Jones»: evoluzione delle dinamiche orchestrali (Roost Records 1956)

Le due sessioni documentano una concezione nella quale l’improvvisazione individuale e la scrittura collettiva mantengono una reciproca indipendenza, con Quincy...

«La danza dei cervelli rotti» del Matteo Addabbo Organ Trio: Quindici anni insieme, fra ironia e rigore (Dodicilune, 2026)

Dietro il gioco linguistico rimane una precisa consapevolezza dell’esperienza maturata dall’Organ Trio, della necessità di preservare un’interazione autentica e della...

Mike Gibbs & Gary Burton con «In The Public Interest»: l’orchestra quale terreno di coltura e non solo come moltiplicatore di volume (Polydor, 1974)

La risposta prende corpo nell’assetto timbrico dell’ensemble, nella complessità della tessitura espressiva e soprattutto nella relazione fra la scrittura di...

«No Problem» di Sonny Rollins: il tenore e la luce obliqua degli anni Ottanta (Milestone Records, 1981)

Rollins non cerca la vertigine formale né l’asperità concettuale di altre stagioni della propria carriera. Preferisce una musica quotidiana, permeata...

La geometria del frammento e l’estetica del silenzio Paul Bley e Jesper Lundgaard: l’astrazione speculativa del gesto estemporaneo in «Live» (SteepleChase, 1988)

Il pianista canadese, coadiuvato dal contrabbasso di Jesper Lundgaard, plasma un disegno musicale fondato sulla decostruzione del materiale tematico, offrendo...

Antonio Macchia 5tet: «Illusion» fra rigore e invenzione (Dodicilune, 2026)

Più che una semplice dichiarazione d’esordio, «Illusion» lascia intravedere un musicista interessato alla relazione fra controllo compositivo e imprevedibilità esecutiva....

Tommaso Genovesi con «Guardando oltre»: la realtà, vista da un’altra parte (Caligola Records, 2026)

«Guardando oltre» acquista così il carattere di una ricerca aperta, nella quale il jazz diviene pratica d'ascolto e di interrogazione,...

«Disubbidire sempre» di Fausto Ferraiuolo / Gabriele Mirabassi: l’arte di non conformarsi (Dodicilune, 2026)

La vera disubbidienza non consiste nel negare una regola, ma nel rifiutare che una regola possa diventare definitiva. Ferraiuolo e...

Profilo di Steve Swallow. Trame contrappuntistiche e astrazione cameristica nel jazz moderno

L'equilibrio sintattico delle sue intuizioni, in cui la complessità non abdica mai alla grazia melodica, continua a rappresentare una palestra...

«Windflower» di Ayumi Tanaka, Thomas Morgan, Thomas Strønen: misura, sottrazione e dettaglio (ECM Records, 2026)

«Windflower» non cerca l’effetto, né la sorpresa fine a se stessa. La sua forza deriva piuttosto dalla capacità dei tre...

Extra Sauce con «The Untold Story Of»: una grammatica del groove oltre il virtuale (Emme Record Label, 2026)

L'aspetto più riuscito del progetto nasce proprio dalla questa capacità di evitare l'effetto-catalogo, facendo convivere linguaggi differenti senza che la...

«Human Mosaic» di Elimi: il mosaico delle identità, dove le differenze diventano musica (EMME Records, 2026)

L’essere umano emerge nella sua molteplicità, attraversato da desideri, paure, conflitti, aspirazioni e bisogni relazionali che non possono essere ricondotti...

Mappe sonore per schermi invisibili: sintesi compositiva in «Kaleidoscope» di Adriano Clemente

Questo percorso discografico s'impone come una riflessione matura sulla composizione contemporanea, in cui il riferimento al cinema immaginario cessa di...

«L’Opera va» di Enrico Rava: la ridefinizione armonica del melodramma (Label Blue, 1993)

L’insieme delle arie selezionate dimostra come Rava abbia operato non per sovrapposizione di linguaggi, ma per traslazione consapevole. // di...

Gábor Szabó: geometrie timbriche e droni balcanici, la deviazione modale rispetto all’ortodossia afroamericana

La critica europea, in particolare quella di area tedesca e britannica, ha sempre tentato di emendare l'abbaglio dei recensori americani...

Domenico Caliri e l’arte della decantazione: la sintesi espressiva di «Quarto» (Caligola Records)

«Quarto» testimonia l'approdo a una piena maturità di linguaggio, in cui la scrittura rigorosa di Caliri trova un contrappunto ideale...

Jan Garbarek: l’aurora del suono continentale e l’emancipazione estetica del jazz europeo

Il lascito ideale di Jan Garbarek si posiziona al centro della storiografia musicale contemporanea come l'atto di fondazione di un'autonoma...

«Crucial Moment» di Giorgio Azzolini Feat. Enrico Rava: una pagina fondativa del jazz italiano

L’ascolto contemporaneo permette infine di riconoscere in «Crucial Moment» una testimonianza particolarmente significativa della modernizzazione del jazz italiano. La registrazione...

L’architettura del soffio: Carl Fontana e la geometria del trombone moderno

La codificazione della procedura esecutiva convenzionalmente definita «doodle-tonguing» rispondeva, nell'economia creativa del trombonista, a una stringente necessità di sopravvivenza espressiva...

Marcello Tonolo con «Sillabari Mood»: la musica dopo la parola (Caligola Records, 2026)

Il valore dell'album consiste soprattutto nella capacità di trasformare una produzione nata per il teatro in un'opera discografica dotata di...

«Concrete Islands frammenti per metropoli sommerse» dei Satoyama: anfratti sonori urbani e arcipelaghi di cemento (Auand, 2026)

Più che un semplice capitolo aggiuntivo nella discografia dei Satoyama, «Concrete Islands» propone dunque una riflessione sulla possibilità che un’opera...

Impalcature elettroacustiche e conduction collettiva: il sincretismo formale di «Volume» dell’Ensemble Infini

L'album si attesta non solo quale documento fonografico di altissimo profilo artistico, ma anche come un cruciale manifesto teorico sulla...

Oltre la terza corrente: la sintesi strutturale tra jazz e avanguardia colta in «Looking Glass» di David Occhipinti

Un concept di profonda speculazione intellettuale, in cui David Occhipinti dimostra una matura padronanza dei linguaggi d'avanguardia del Novecento e...

La parola cantata: l’esegesi poetica di Alden Nowlan in «We Might Not Tell Everybody This» del collettivo Stranger Still (All-Set! Records, 2026)

L'architettura armonica dell'album si muove su un doppio binario, preservando la purezza evocativa del plainsong e delle radici celtiche, ma...

Francesco Branciamore con «Old & New Dreams»: quando il tema diventa racconto. Il pianoforte come luogo del pensiero musicale (Caligola Records, 2026)

L'album sancisce l'immagine di un musicista interessato soprattutto alla qualità del pensiero musicale, alla coerenza della forma e alla ricerca...

«Songs for My Daughter» di Riccardo Zorzi: il trio come organismo dialogico (Caligola Records, 2026)

Più che sull'esibizione virtuosistica, Riccardo Zorzi fonda il proprio esordio discografico sulla qualità dell'ascolto reciproco e sulla fiducia accordata alla...

«In the Name of the Father, Daughters & Vino Bianco» di Giordano Grossi: fra radici culturali e linguaggio contemporaneo (AlfaMusic, 2026)

«In the Name of the Father, Daughters & Vino Bianco» rivela un autore consapevole del rapporto fra esperienza personale e...

«In-Tra in Duo» di Enrico Intra: l’autorità del dubbio oltre la gabbia del linguaggio (Alfa Music, 2026)

Il valore del progetto si rivela proprio nel paradossale magistero dell'imprevisto, atto a tramutare il silenzio e la decostruzione in...

La rigenerazione shorteriana, la sottrazione strutturale e il silenzio plastico in «Infant Eyes» di Gigi Sella & Paolo Vianello (Caligola Records, 2026)

La coerenza che innerva l'intero lavoro dimostra come la prassi improvvisativa possa raggiungere vette di assoluto equilibrio sintattico senza sacrificare...

Carla Marcotulli & Marcello Tonolo con «Legrand Romance»: dizione della luce e dell’ombra e rigore costruttivo (Caligola Records)

Marcotulli modella l'emissione facendo leva su una profonda sensibilità per il colore sonoro, mentre il pianoforte di Tonolo illumina i...

«Mali Bolivia» di Luc Mabal: convergenze musicali fra Africa e culture amerindie (Gutenberg Music, 2026)

Luc Mabal propone una riflessione musicale che supera il semplice incontro fra repertori lontani e suggerisce una diversa idea di...

La trasmigrazione del gesto e l’estetica della sottrazione in «¡Gracia!» di Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi (Artesuono, 2026)

Il superamento della dicotomia tra pagina scritta e improvvisazione si risolve in una rigorosa condotta contrappuntistica, che colloca «¡Gracia!» ben...

«Voices of Human Consciousness» di Dorota Piotrowska & Sound Circle: tra equilibrio sintattico delle differenze e rigore compositivo (Inner Circle Music, 2026)

«Voices of Human Consciousness» si sottrae alle lusinghe di un sincretismo superficiale, proponendo piuttosto una riflessione rigorosa sull'incontro tra alterità...

«Zec» di Claudio Cojaniz & Antonino Puliafito: dialettica cameristica, elegie e tensioni instabili (Caligola Records, 2026)

Il valore di «Zec» va individuato nella capacità di ridefinire lo spazio cameristico quale luogo di sottrazione e di radicale...

Il concerto di Frankie Hi-Nrg MC, a Pietrafitta-Perugia, una pagina di storia del rap italiano riletta per sola voce e batteria

L’appuntamento di Pietrafitta, inserito nel programma di Moon In June, manifestazione itinerante, diretta da Patrizia Marcagnani, conferma così la statura...

«Afrikalia» di Roberto Zechini e Mike Rossi: la coerenza formale del nomadismo sonoro tra rigore cameristico e pulsione poliritmica (Notami Jazz, 2026)

«Afrikalia» si delinea come un concept privo di compiacimenti accademici fini a se stessi, un saggio di musicologia applicata in...

«The Lost Drummer» di Bob Salmieri Duets, Trios & Quartets: estetica della sottrazione e rigore espressivo

La rinuncia alla percussione convenzionale non si traduce in un vuoto, ma nell'istituzione di un nuovo rigore esecutivo, dove la...

L’architettura dell’instabile: il dialogo sinfonico-jazzistico nel laboratorio di «Freedom Trail» (Cam Jazz, 2026)

Reis, Demuth e Wiltgen, con la Luxembourg Philharmonic diretta da Vince Mendoza e la partecipazione di Joshua Redman, lontani dal...

La declinazione jazzistica del songbook di Bacharach nell’interpretazione di Antonella Vitale (Velut Luna, 2026)

«The Songs of Burt Bacharach» ribadisce come la trama melodica del maestro necessiti, per rivelare la propria intima essenza, di...

«Political Issues» dell’Electric Sheep Collective: esegesi di un’architettura timbrica tra jazz d’avanguardia e istanze di resistenza civile (Fonterossa Records, 2026)

Electric Sheep Collective non soltanto conferma la solidità del proprio sodalizio teorico, ma traccia altresì una via rigorosa per il...

Lorenzo Iorio con «Tuning The Life»: il suono dell’intesa, l’armonia delle differenze (Filibusta Records, 2026)

«Tuning The Life» evita accuratamente qualsiasi adesione a modelli precostituiti. Il quartetto preferisce elaborare un proprio ordine espressivo, fondato sull'ascolto,...

«Histoire D’un Enfant» di Andrea Penna: un viaggio tra jazz, world music e fantasia (Luminol Records, 2026)

Un lavoro ricco di vitalità, sorretto da una scrittura limpida, da un saldo equilibrio formale e da una costante attenzione...

«The Box» di Stefano Onorati & Walter Paoli: il valore dell’incompiuto ritrovato (Caligola Records, 2026)

«The Box» conserva una sorprendente attualità. Gran parte del merito appartiene alla lungimiranza di due interpreti che avevano già intuito...

Geometrie della rarefazione nella penombra newyorkese: «Secret Garden» di Bracco, Poeti e Sciommeri (A.MA Records, 2026)

«Secret Garden» sancisce una testimonianza significativa della vitalità del jazz italiano contemporaneo, incline ad assimilare modelli storici differenti e di...

«Non più bambine» di Davide Di Chio /Andrea Gallo: la forza narrativa del minimalismo (Abeat Records, 2026)

La scrittura privilegia la sottrazione rispetto all'accumulo, lasciando respirare il materiale tematico e affidando al rapporto fra consonanza, risonanza e...

Dopo il concerto alla Sala Podiani per Umbria Jazz, Gabriele Mirabassi racconta di «Verso Sud» all’Egea Store: ore 19.00

Domenica 5 luglio, ore 19.00, dopo il concerto alla Sala Podiani per Umbria Jazz, Gabriele racconterà il suo viaggio dell'anima...

La reunion del Perigeo a Umbria Jazz: il 4 luglio 2026, all’Arena Santa Giuliana di Perugia. Ecco un profilo della storica band

A partire dai primi anni Settanta, il Perigeo trovò un terreno fertile per proporre una musica che dialogava con il...

«Rooms» di Matteo Sedda: fenomenologia dello spazio pneumatico e ibridazione transdigitale (Isulafactory, 2026)

Un’opera in cui l’elettronica co-determina il pensiero compositivo e lo spazio si fa suono, offrendo una ridefinizione rigorosa e accademica...

«Live in Marciac», vent’anni di un capolavoro: 2 agosto 2006, il concerto di Brad Mehldau e la chicca «Martha My Dear»

In Martha My Dear e in quasi tutti i brani del concerto, Brad smonta letteralmente la struttura musicale originaria, riscrivendo...

«Minutiae» di Fabio Anile: la materia invisibile del suono (RareNoise, 2026)

La complessità non ricerca mai l'esibizione tecnica, poiché ogni scelta nasce da una necessità espressiva perfettamente riconoscibile. Fabio Anile offre...

Baba Sissoko & Mediterranean Blues con «No War»: il Mediterraneo come grammatica musicale (Phonotype Record, 2026)

Nessun folklore, nessuna estetica dell'incontro costruita per soddisfare l'immaginario della world music. Rimane piuttosto una musica che sembra ricordare ciò...