Francesco Cataldo Verrina

Straight Jazz Quartet con «No Such»: identità mobili nel jazz contemporaneo e disciplina dell’interazione (AlfaMusic, 2026)

Ciò che permane, al termine dell’ascolto, riguarda la qualità della relazione instaurata tra i quattro musicisti, la loro capacità di...

«Fading Corners» dell’Edoardo Liberati Synthetics Trio: variazione, memoria e identità (WoW Records, 2026)

Nessun episodio appare accessorio, ciascun momento contribuisce alla definizione di un itinerario che, pur nella varietà delle soluzioni adottate, mantiene...

Arriva sul mercato l’inedito «The Seeker (Live At Umbria Jazz Festival)» di McCoy Tyner, registrato a Perugia nel 1993 (Red Records, 2026)

L'edizione curata dalla Red Records di Marco Pennisi in formato doppio vinile da 180 grammi rappresenta un’operazione editoriale di assoluto...

Rarefazione, economia del suono e tenuta espressiva in «Shine»: l’ultimo spazio sonoro di Chet Baker (Red Records, 2026)

«Shine» s'impone come una testimonianza in cui la sottrazione diventa principio attivo. La pubblicazione a distanza di decenni, curata dalla...

Jack DeJohnette: dalla matrice afro-americana alla rifrazione europea. Le traiettorie di «New Directions in Europe» (ECM Records, 1980)

Una prospettiva storica più ampia consente di cogliere come questo lavoro si collochi all’intersezione tra la stagione post-coltraniana e le...

Enter Eller + Gianluigi Troversi con «Ελπίδα»: memoria, deviazione, inquietudine e libertà collettiva (Dodicilune, 2026)

«Ελπίδα» non conduce verso approdi definitivi; preferisce lasciare l’ascoltatore dentro una condizione di ricerca permanente, nella quale ogni episodio rappresenta...

«Portrait» di Stan Getz Quartet Featuring Chick Corea: il jazz come processo di ridefinizione continua

«Portrait» s' impone come testimonianza di un momento in cui il jazz, lungi dal consolidarsi in forme definitive, sceglieva di...

«Live At The Beaver Inn» del Tommaso Starace Organ Trio: tradizione afroamericana e sensibilità europea (Dodicilune, 2026)

Il trio restituisce dignità contemporanea a un linguaggio spesso ridotto a formula nostalgica, dimostrando come il jazz possa ancora conservare...

«Plays Michelle» di Oliver Nelson: una geniale idea di orchestrazione jazz (Impulse! Records, 1966)

Attraverso un rigoroso meccanismo, l'originaria matrice costruttiva della canzone pop britannica e americana viene decostruita e successivamente ricodificata mediante i...

«Live in Barcelona» di Francesco Ceregioli Chamber Jazz Orchestra: drammaturgia del suono e sintassi mobile fra jazz, cinema e musica da camera (Notami Jazz, 2026)

Piuttosto che rifarsi a modelli riconoscibili, Ceregioli sembra assimilare differenti tradizioni per poi ridistribuirle entro una sintassi personale. Il rapporto...

«Pythagòras»: quattro movimenti per una visione contemporanea, il pianoforte di Francesco Miniaci nel riflesso dei flauti

«Pythagòras» evita sia il sinfonismo di superficie sia certa retorica crossover frequentemente associata agli incontri fra jazz e scrittura orchestrale....

«Feeling You» di Mario Massa e Raffaele Matta: lenta mutazione della materia acustica e rarefazione percettiva (IF Records, 2026)

«Feeling You», non ricerca l’impatto immediato né l’effetto spettacolare, preferendo invece insinuarsi lentamente nella memoria sensoriale di chi ascolta, sino...

«Con fuoco» di Daniela Spalletta e Stefania Tallini: una raffinata tessitura musicale fra vocalità colta e libertà improvvisativa

«Con fuoco» possiede una qualità sempre più rara nella produzione contemporanea: la pazienza. Nessuna concessione all’immediatezza algoritmica, nessuna ricerca dell’effetto...

«Balladyna»: l’interplay pluriverso di un quartetto storico, a cinquant’anni dal suo avvento (ECM, 2026)

Ascoltato nel 2026, «Balladyna» comporta un’attenzione che sappia distinguere tra documento storico e materia viva. L'opera non chiede una celebrazione...

Festival Villa Solomei 2026 con «Onde Nasce O Som. Voci e suoni dal Brasile» si apre la grande stagione della musica in Umbria

Solomeo si trasformerà in un organismo sonoro diffuso, dove musica, paesaggio, architettura e socialità troveranno una rara misura comune. Solomeo...

Geometrie della memoria in «Universal Truth» di Emmet Cohen: la trasfigurazione del canone afroamericano (Mack Avenue Records, 2026)

L’intero lavoro conferma dunque Emmet Cohen come una figura di rara lucidità nel jazz contemporaneo, capace di tenere insieme competenza...

«Paramount Quartet» di Joe Lovano: l’arte della combustione controllata e la grammatica dell’ascolto reciproco (ECM, 2026)

Il sassofonista, in questa fase della propria traiettoria artistica, sembra aver raggiunto una condizione rara. La sua musica non ricerca...

Ernesto Filippelli: dalla tromba nella banda locale al progetto BassLive, una traiettoria tecnica e musicale in continua evoluzione

La lunga militanza come session-man e turnista, l’ingresso in Laurus, la presenza costante su BassLive e il costante impegno con...

«Le umane preghiere» di Pensiero Nomade: un paesaggio sonoro tra disciplina e immaginazione (Filibusta Records, 2026)

L’ascolto rivela una scrittura musicalmente eloquente, incline di far dialogare tradizione e sperimentazione secondo un disegno che non rinuncia alla...

ThreeGoria con «30’ Live at Altera / Fanfulla 5/A»: dicotomia tra astrazione melodica e distorsione materica. (Filibusta Records, 2026)

La capacità di fissare su supporto magnetico la precarietà di un incontro casuale eleva l'opera a testimonianza di una stagione...

«One Mile Away» di Stefano Battaglia: tra scenari urbani e riflessioni esistenziali (EMME Record Label, 2026)

Un lavoro colto e comunicativo, sofisticato e immediato nel senso più alto del termine. Battaglia si distingue come musicista inventivo...

«Résumé» di Claudio Fasoli: sintesi di una poetica e dialettica fra introspezione e coralità

Un momento di sintesi fondamentale nella parabola artistica di Fasoli: una testimonianza di come il jazz possa evolvere verso forme...

«Perspectives» di Pieranunzi / Polga / Fonnesbæk / Beggio, tra speculazione eurodotta e urgenza espressiva dell’improvvisazione pura (Red Records, 2026)

«Perspectives» sancisce una testimonianza di equilibrio estetico e intellettuale, dove la ricerca acustica di assoluta purezza ricalibra i confini del...

«Time Machine» di Maurizio Rolli – Sound Archives: il basso come pensiero narrante, tra memoria jazzistica e libertà moderna

«Time Machine» unisce competenza superiore, immaginazione, memoria storica e piacere del suonare. Rolli agisce con autorevolezza serena, senza proclami, consegnando...

«Ideal Scene» di Lee Konitz Quartet: il segno e la risonanza, dialettica tra forma e improvvisazione (Soul Note, 1986)

Un documento imprescindibile per comprendere l'evoluzione tardiva di un ricercatore del jazz moderno che non ha mai smesso di interrogare...

«Ten Tributes» di Claudio Fasoli: esegesi di un concilio sonoro e dialettica dell’osmosi (RAM Records, 1994)

L’album si dipana come un flusso ininterrotto di pensiero sonoro in divenire, in cui la distinzione tra il materiale autografo...

«Introducing Antonio Scannapieco»: equilibrio sintattico tra istinto e costruzione nel solco della tradizione (EMME Record Label, 2026)

«Introducing Antonio Scannapieco» rappresenta un buon inizio, in grado di imporsi non solo per la perizia strumentale dei suoi interpreti,...

«Archetypes» di Charlie Parker: un prontuario per avvicinarsi alla musica del sassofonista (MGM Records, 1974)

Come vademecum storico «Archetypes» funziona ancora egregiamente, purché lo si ascolti non come antologia casuale, ma come mappa di una...

«Out Of Gravity» di Michele Papadia: il jazz come atlante contemporaneo della black music (A.MA Records, 2026)

Con «Out Of Gravity», Papadia non si limita a una sommatoria delle varie influenze, ma modella piuttosto un hub di...

Varv con «Transit»: il tempo elastico, sintassi del mutamento e poetica dell’instabilità fertile (Off Records, 2026)

I due musicisti mostrano come il dialogo fra linguaggi differenti possa ancora produrre forme vive. «Transit» non domanda adesione immediata...

«Be Love» di Enrico Ghelardi Shanti Project: tra materia sonora e trascendenza (AlfaMusic, 2026)

Ghelardi propizia un linguaggio in cui la componente spirituale non si sovrappone alla materia musicale, ma ne costituisce il principio...

«Kaveriot Korridor» di Jean-Baptiste Rousseaux: dialettica della sottrazione e nuova estetica del trio contemporaneo (GleAM Records, 2026)

«Kaveriot Korridor» si attesta come un ecosistema autosufficiente, un corridoio sonoro dove la linearità melodica rappresenta la proiezione di un'escavazione...

«The Way Things Turn (piano solo)» di Alberto Giraldi: speculazioni pianistiche e velature timbriche nel solco della modernità (AlfaMusic, 2026)

«The Way Things Turn» si dispensa come un diario sonoro dove la padronanza della forma e la libertà dell'invenzione si...

L’architettura dell’altrove: analisi fenomenologica di «Somewhere, Everywhere» di Francesco Zampini (Red Records, 2026)

Il disco s'impone come un progetto necessario per comprendere le attuali direzioni della chitarra jazz, sottolineando che il «luogo» della...

«Point De Vie» di Maciek Pysz Feat. Daniele di Bonaventura & Yuri Goloubev: equilibrio sintattico tra jazz e sensibilità cameristica (Abeat Records)

«Point de vie» rappresenta un traguardo di maturità, un lavoro dove l’articolazione formale e l’urgenza espressiva si fondono in un’unica,...

«Negli stessi fiumi» di Valentina Fin: idrografia polifonica e disarticolazione del madrigale

L'intera operazione si palesa come una traversata epistemologica, dove il rigore della prassi esecutiva si fonde con l'imprevedibilità del divenire,...

«Eterea» di Sonia Spinello: elogio dell’essenziale ed equilibrio sintattico tra voce e strumenti (Abeat Records, 2026)

«Eterea» non rappresenta solo un compendio di bellezza formale, ma un atto di resistenza poetica contro la banalizzazione del linguaggio...

«Trama Latina» di Paolo Fresu, David Linx e Gustavo Beytelmann: la materia migrante del suono, tra riscrittura e memoria (Tǔk Voice, 2026)

«Trama Latina» s'impone come un lavoro di notevole coerenza formale e profondità interpretativa, nel quale la pluralità delle voci non...

Ma il dibattito su Keith Jarrett deve davvero continuare a ruotare sempre su «The Köln Concert»?

Dopo mezzo secolo, ragionando serenamente, possiamo affermare senza tema di smentita che Keith Jarrett non fece nulla di diverso rispetto...

«Enoscapes / Homage to Brian Eno»: il viaggio immersivo di Cimino e Sorrentino nell’universo di Eno, tra jazz di ricerca e minimalismo

«Enoscapes» si attesta quale testimonianza di una ricerca estetica che celebra il dettaglio, l'emozione trattenuta e la bellezza della stasi,...

Molteplicità del possibile e scrittura aleatoria in «Many Worlds» di Andrew MacKelvie

«Many Worlds» sancisce dunque un lavoro in cui l’esperienza individuale viene trasfigurata in un meccanismo compositivo, mentre l’insieme degli interpreti...

Profilo di Ennio Morricone: la composizione svincolata, più vicina idealmente al modulo jazzistico che al sinfonismo classico

Tanto Morricone quanto i protagonisti del jazz condividono una propensione a concepire la musica per film come spazio di sperimentazione....

Nick Fraser: aree instabili e pensiero elettroacustico: la traiettoria compositiva di «Areas» (Elastic Recordings, 2026)

«Areas» propone una riflessione articolata sul rapporto tra improvvisazione, composizione ed elaborazione elettronica, evitando qualsiasi concessione a formule consolidate. Nick...

«Waiting For Music To Surprise Me Again» di Thomas Umbaca: scrittura dell’imprevisto in ambiente metropolitano (Ponderosa Records, 2026)

Nel suo insieme, il lavoro di Umbaca sancisce un dispositivo aperto, in cui scrittura, improvvisazione e trattamento del suono concorrono...

Marcello D’Ippolito & Ragtime Bubu Band con «Ragtime The Smile of Music»: il sorriso della sincope (Encore Music, 2026)

Siamo alle prese con disco che richiede un ascolto attento, finalizzato a cogliere, dietro l'apparente brio delle sincopi, una ricerca...

«Promenade» di Guido Di Leone with Joey Baron and Dario Deidda: una forma aperta in continuo divenire (Abeat Records, 2026)

Il disco assume il valore di una riflessione compiuta sul linguaggio del trio jazzistico, inteso non come semplice formazione, ma...

Luca Onori con «Beyond Whisper»: l’astrazione della forma e il dialogo tra universi paralleli (Wow Records, 2026)

«Beyond Whisper» rappresenta un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio per la carriera di Onori. Il...

«UP!» del Modern Times Ensemble: costruzione modulare e sensibilità timbrica in una visione transnazionale (Alfa Music, 2026)

«UP!» si sostanzia come un lavoro di solida formazione compositiva e di consapevole apertura linguistica, nel quale convergono rigore costruttivo,...

«Sweet and Lovely»: tradizione riflessa e prassi contemporanea nel nuovo lavoro di Gianmarco Ferri (WoW Records, 2026)

Ciascuna scelta appare orientata a evitare l’eccesso, privilegiando una chiarezza espressiva che si traduce in intensità trattenuta. Ne deriva una...

È morto Afrikaa Bambaataa, figura chiave per la nascita dell’hip-hop e l’evoluzione della cultura afroamericana

A soli 68 anni, scompare uno egli innovatori della street culture dell'elettro-funk. La sua attitudine visionaria, nutrita da un immaginario...

«My Jazz Identity» di Perla Palmieri. Una voce che organizza il suono: identità, forma e consapevolezza

Un disco in cui la consapevolezza tecnica e la sensibilità espressiva convergono in un equilibrio raro, sostenuto da una visione...

Crossing con «The Path Before Us»: un dispositivo interculturale del suono (Circular Music Records, 2026)

// di Francesco Cataldo Verrina // «The Path Before Us» si distingue per una qualità rara: la capacità di pensare...

«Oltre il cielo di Buenos Aires»: Sabato 18 Aprile, omaggio a Astor Piazzolla all’Umbro’ di Perugia con i Triosfere

Triosfere: Dario Flammini, Mauro De Federicis e Roberto Della Vecchia delineano un itinerario sonoro che, a partire dal tango, ne...

«Dialoghi» di Ziad Trabelsi e Gabriele Coen: estetica dell’incontro, coesistenza sonora e tensione delle differenze (Moonlight Records, 2025)

Ciò che rende «Dialoghi» particolarmente rilevante nel panorama attuale risiede nella sua capacità di evitare scorciatoie retoriche. Nessuna celebrazione ingenua...

«Circus Memorandum» di Bob Salmieri Bastarduna Quintet: tra racconto autobiografico e sintassi jazzistica (Cultural Bridge, 2026)

«Circus Memorandum» si dipana come un passaggio maturo all’interno di un percorso coerente, nel quale la scrittura musicale si pone...

«Snapshots» di Vicki Rummler: una topografia del ricordo tra America ed Europa (Dodicilune, 2026)

«Snapshots» si sostanzia come un lavoro di notevole finezza interpretativa e progettuale. Nel loro insieme, queste «istantanee» non si limitano...

«Sinestesie» di Federica Bertot e Emanuele Sartoris: statuto, processualità e rifondazione dell’esperienza sonora (DaVinci Jazz, 2026)

«Sinestesie» si distingue per l'inclinazione a implementare un discorso autonomo, basato sull'interferenza percettiva e sostenuto da un pensiero compositivo rigoroso...

«Forward» di Acquaphonica, un ponte armonico tra stili e linguaggi (Folderol Records, 2026)

«Forward» si attesta come un capitolo di rilievo nel percorso di Acquaphonica: non un semplice avanzamento cronologico, ma un’espansione consapevole...

«Dream Archives» di Craig Taborn, come uno scrigno da cui affiorano sogni e immagini (ECM, 2026)

«Dream Archives» non si limita a presentare materiali, piuttosto istituisce un dispositivo in cui ogni ritorno all’ascolto produce nuove configurazioni...

«Patternmaster» di Mark Turner: la scrittura dell’istante, tra controllo e apertura (ECM, 2026)

«Patternmaster» propone una riflessione sulla natura relazionale del linguaggio jazzistico, nella quale l’improvvisazione non si configura come azione individuale, ma...

«Mountain Call» di Miroslav Vitous, la grammatica dell’improvvisazione riflessiva (ECM, 2026)

«Mountain Call» assume il valore di una summa riflessiva, un punto di convergenza in cui la memoria storica dell’interprete, la...

Rosso Italiano: la Red Records, etichetta fondata da Sergio Veschi e Alberto Alberti festeggia 50 anni di storia

Il catalogo Red riproposto dal nuovo editore Marco Pennisi assume un valore che travalica la dimensione discografica, configurandosi come operazione...

«Tutta Vita Live» di Stefano Bollani: esercizio di ascolto e costruzione di senso nel tempo condiviso

«Tutta Vita Live» non si lascia circoscrivere entro i confini di un genere, né si presta a una lettura meramente...

Marcello Arrabito con «Different Ways»: pluralità linguistiche e coerenza formale (AlfaMusic, 2026)

«Different Ways» si offre all’ascolto come una mappa in continua ridefinizione, in cui ogni scelta compositiva contribuisce a delineare un...

Lorenzo Tucci con «Love Songs From Abruzzo», una terra che suona, tra paesaggi che diventano musica (Millesuoni/ Jando Music, 2026)

La poetica di Tucci emerge soprattutto nella sua capacità di trasformare la batteria in uno strumento narrativo. Non cerca mai...

«Wanderlust» di Mattia Zanlorenzi tra coerenza discorsiva e progressiva astrazione (Dodicilune, 2026)

La pulsazione interna, mai schiava del metronomo, acquista ampiezza lungo traiettorie che svelano il mistero dell’atto compositivo, consegnando all’ascolto un...

Franco Battiato: uno di noi, anche se… non sopporto i cori russi, la musica finto rock, la new wave italiana, il free jazz punk inglese, neanche la nera africana…

«When Time Slipped Away» di Giorgio Albanese, tra memoria personale e linguaggio jazzistico (Dodicilune, 2026)

Nel loro insieme, le composizioni delineano un assetto formale in cui la dimensione autobiografica si trasfigura in grammatica musicale rigorosa,...

L’Atomo di Cristallo: geometrie timbriche e rigore plastico nell’opera di Donald Fagen

Donald Fagen non rappresenta soltanto un musicista versato nella fusione dei generi, ma un vero cesellatore di forme plastiche che...

«Humanity» di Leonardo Radicchi: oltre l’orpello, il rigore formale e l’andamento sintattico di una musicalità ricercata

Un profilo espressivo che s'impone per coerenza e profondità, confermando come la musica, quando è interiormente articolata e sostenuta da...

Crescendo Sphere Feat. Fabrizio Bosso con «Gentle Breath», un concept contemporaneo tra jazz e pensiero armonico europeo (Emme Record Label, 2026)

Crescendo Sphere, ensemble che dimostra come la nuova generazione del jazz italiano sappia coniugare rigore progettuale, sensibilità melodica ed apertura...