Francesco Cataldo Verrina

«Crucial Moment» di Giorgio Azzolini Feat. Enrico Rava: una pagina fondativa del jazz italiano

L’ascolto contemporaneo permette infine di riconoscere in «Crucial Moment» una testimonianza particolarmente significativa della modernizzazione del jazz italiano. La registrazione...

«Concrete Islands frammenti per metropoli sommerse» dei Satoyama: anfratti sonori urbani e arcipelaghi di cemento (Auand, 2026)

Più che un semplice capitolo aggiuntivo nella discografia dei Satoyama, «Concrete Islands» propone dunque una riflessione sulla possibilità che un’opera...

Impalcature elettroacustiche e conduction collettiva: il sincretismo formale di «Volume» dell’Ensemble Infini

L'album si attesta non solo quale documento fonografico di altissimo profilo artistico, ma anche come un cruciale manifesto teorico sulla...

La scomparsa di Francesco Guccini la «locomotiva» della canzone d’autore. Sessant’anni tra poesia, letteratura e contestazione

Ridurre Guccini al ruolo di cantautore «politico» significherebbe tuttavia impoverire la portata della sua opera. La contestazione rappresentò soltanto una...

Oltre la terza corrente: la sintesi strutturale tra jazz e avanguardia colta in «Looking Glass» di David Occhipinti

Un concept di profonda speculazione intellettuale, in cui David Occhipinti dimostra una matura padronanza dei linguaggi d'avanguardia del Novecento e...

Miles Davis, il rapporto con i musicisti, il pubblico, Keith Jarrett e il Concerto di Colonia scaturito da una suggestione davisiana

Miles Davis esercitava la leadership sottraendo, non aggiungendo. Parlava poco, spiegava ancora meno e affidava al comportamento, alla postura e...

Francesco Branciamore con «Old & New Dreams»: quando il tema diventa racconto. Il pianoforte come luogo del pensiero musicale (Caligola Records, 2026)

L'album sancisce l'immagine di un musicista interessato soprattutto alla qualità del pensiero musicale, alla coerenza della forma e alla ricerca...

La vicenda di Paolo Belli e il ritiro della scena pubblica coinvolge indirettamente anche i dodici musicisti della sua Big Band, e non solo, che restano a casa senza lavoro

I componenti dell'orchestra, bruscamente privati delle prestazioni contrattualizzate per la stagione estiva, si sono ritrovati esclusi dai flussi di reddito...

«In the Name of the Father, Daughters & Vino Bianco» di Giordano Grossi: fra radici culturali e linguaggio contemporaneo (AlfaMusic, 2026)

«In the Name of the Father, Daughters & Vino Bianco» rivela un autore consapevole del rapporto fra esperienza personale e...

«In-Tra in Duo» di Enrico Intra: l’autorità del dubbio oltre la gabbia del linguaggio (Alfa Music, 2026)

Il valore del progetto si rivela proprio nel paradossale magistero dell'imprevisto, atto a tramutare il silenzio e la decostruzione in...

La rigenerazione shorteriana, la sottrazione strutturale e il silenzio plastico in «Infant Eyes» di Gigi Sella & Paolo Vianello (Caligola Records, 2026)

La coerenza che innerva l'intero lavoro dimostra come la prassi improvvisativa possa raggiungere vette di assoluto equilibrio sintattico senza sacrificare...

«Mali Bolivia» di Luc Mabal: convergenze musicali fra Africa e culture amerindie (Gutenberg Music, 2026)

Luc Mabal propone una riflessione musicale che supera il semplice incontro fra repertori lontani e suggerisce una diversa idea di...

La trasmigrazione del gesto e l’estetica della sottrazione in «¡Gracia!» di Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi (Artesuono, 2026)

Il superamento della dicotomia tra pagina scritta e improvvisazione si risolve in una rigorosa condotta contrappuntistica, che colloca «¡Gracia!» ben...

«Voices of Human Consciousness» di Dorota Piotrowska & Sound Circle: tra equilibrio sintattico delle differenze e rigore compositivo (Inner Circle Music, 2026)

«Voices of Human Consciousness» si sottrae alle lusinghe di un sincretismo superficiale, proponendo piuttosto una riflessione rigorosa sull'incontro tra alterità...

«Zec» di Claudio Cojaniz & Antonino Puliafito: dialettica cameristica, elegie e tensioni instabili (Caligola Records, 2026)

Il valore di «Zec» va individuato nella capacità di ridefinire lo spazio cameristico quale luogo di sottrazione e di radicale...

Il concerto di Frankie Hi-Nrg MC, a Pietrafitta-Perugia, una pagina di storia del rap italiano riletta per sola voce e batteria

L’appuntamento di Pietrafitta, inserito nel programma di Moon In June, manifestazione itinerante, diretta da Patrizia Marcagnani, conferma così la statura...

«Afrikalia» di Roberto Zechini e Mike Rossi: la coerenza formale del nomadismo sonoro tra rigore cameristico e pulsione poliritmica (Notami Jazz, 2026)

«Afrikalia» si delinea come un concept privo di compiacimenti accademici fini a se stessi, un saggio di musicologia applicata in...

«The Lost Drummer» di Bob Salmieri Duets, Trios & Quartets: estetica della sottrazione e rigore espressivo

La rinuncia alla percussione convenzionale non si traduce in un vuoto, ma nell'istituzione di un nuovo rigore esecutivo, dove la...

L’architettura dell’instabile: il dialogo sinfonico-jazzistico nel laboratorio di «Freedom Trail» (Cam Jazz, 2026)

Reis, Demuth e Wiltgen, con la Luxembourg Philharmonic diretta da Vince Mendoza e la partecipazione di Joshua Redman, lontani dal...

Quattro volte a Umbria Jazz: i concerti di Miles Davis come nessuno ve li ha mai raccontati prima

La postura scenica di Davis segnalò una modifica dell’atteggiamento performativo; Miles suonò rivolto verso il pubblico, si tolse gli occhiali...

Kat Eaton con «What Happens Now»: la persistenza della nota blu tra estetica afroamericana e scrittura britannica

Allontanandosi dalle tendenze effimere del mercato contemporaneo, la Eaton definisce un proprio personale canone interpretativo che riabilita l'esecuzione dal vivo...

La declinazione jazzistica del songbook di Bacharach nell’interpretazione di Antonella Vitale (Velut Luna, 2026)

«The Songs of Burt Bacharach» ribadisce come la trama melodica del maestro necessiti, per rivelare la propria intima essenza, di...

«Political Issues» dell’Electric Sheep Collective: esegesi di un’architettura timbrica tra jazz d’avanguardia e istanze di resistenza civile (Fonterossa Records, 2026)

Electric Sheep Collective non soltanto conferma la solidità del proprio sodalizio teorico, ma traccia altresì una via rigorosa per il...

Lorenzo Iorio con «Tuning The Life»: il suono dell’intesa, l’armonia delle differenze (Filibusta Records, 2026)

«Tuning The Life» evita accuratamente qualsiasi adesione a modelli precostituiti. Il quartetto preferisce elaborare un proprio ordine espressivo, fondato sull'ascolto,...

«Music Around The Clarinet» del Nico Gori 6tet: quando il clarinetto racconta (Egea Records, 2026)

In un'epoca nella quale molta produzione jazzistica sembra oscillare fra sterile accademismo e ricerca dell'effetto immediato, Nico Gori sceglie una...

«Histoire D’un Enfant» di Andrea Penna: un viaggio tra jazz, world music e fantasia (Luminol Records, 2026)

Un lavoro ricco di vitalità, sorretto da una scrittura limpida, da un saldo equilibrio formale e da una costante attenzione...

«The Box» di Stefano Onorati & Walter Paoli: il valore dell’incompiuto ritrovato (Caligola Records, 2026)

«The Box» conserva una sorprendente attualità. Gran parte del merito appartiene alla lungimiranza di due interpreti che avevano già intuito...

Geometrie della rarefazione nella penombra newyorkese: «Secret Garden» di Bracco, Poeti e Sciommeri (A.MA Records, 2026)

«Secret Garden» sancisce una testimonianza significativa della vitalità del jazz italiano contemporaneo, incline ad assimilare modelli storici differenti e di...

«Non più bambine» di Davide Di Chio /Andrea Gallo: la forza narrativa del minimalismo (Abeat Records, 2026)

La scrittura privilegia la sottrazione rispetto all'accumulo, lasciando respirare il materiale tematico e affidando al rapporto fra consonanza, risonanza e...

Dopo il concerto alla Sala Podiani per Umbria Jazz, Gabriele Mirabassi racconta di «Verso Sud» all’Egea Store: ore 19.00

Domenica 5 luglio, ore 19.00, dopo il concerto alla Sala Podiani per Umbria Jazz, Gabriele racconterà il suo viaggio dell'anima...

La reunion del Perigeo a Umbria Jazz: il 4 luglio 2026, all’Arena Santa Giuliana di Perugia. Ecco un profilo della storica band

A partire dai primi anni Settanta, il Perigeo trovò un terreno fertile per proporre una musica che dialogava con il...

«Rooms» di Matteo Sedda: fenomenologia dello spazio pneumatico e ibridazione transdigitale (Isulafactory, 2026)

Un’opera in cui l’elettronica co-determina il pensiero compositivo e lo spazio si fa suono, offrendo una ridefinizione rigorosa e accademica...

«Minutiae» di Fabio Anile: la materia invisibile del suono (RareNoise, 2026)

La complessità non ricerca mai l'esibizione tecnica, poiché ogni scelta nasce da una necessità espressiva perfettamente riconoscibile. Fabio Anile offre...

Baba Sissoko & Mediterranean Blues con «No War»: il Mediterraneo come grammatica musicale (Phonotype Record, 2026)

Nessun folklore, nessuna estetica dell'incontro costruita per soddisfare l'immaginario della world music. Rimane piuttosto una musica che sembra ricordare ciò...

Ivan Valentini con «Camera Funky»: una sintassi del groove, il ritmo come principio costruttivo (Cose Sonore, 2026)

L'equilibrio fra elaborazione formale, improvvisazione e impulso ritmico restituisce l'immagine di un musicista che preferisce interrogare linguaggi differenti piuttosto che...

Armaroli / Schiaffini 6tet con «Monkian Florilegio»: l’ordine dell’asimmetria (Dodicilune, 2026)

Più che un tributo, «Monkian Florilegio» appare dunque come un esercizio di attraversamento critico. La scrittura di Monk viene osservata...

Luca Crispino con «Transitivo»: equilibrio fra composizione ed estemporaneità (Dodicilune, 2026)

«Transitivo» trova la propria ragion d'essere in quella fascia di contatto dove i linguaggi si contaminano, le forme rinunciano alla...

«Sentieri», il nuovo disco di Daniele Morelli: geografie interiori e memorie sonore

La pluralità delle influenze non disperde l'identità del progetto; al contrario, contribuisce a delineare una voce riconoscibile, capace di trasformare...

«Under My Skin (A Frank Sinatra Songbook)» di Valerio Marino: l’eredità di Sinatra tra eleganza e consapevolezza interpretativa

Un lavoro accurato, sorretto da una solida consapevolezza interpretativa e da una chiara comprensione del valore storico ed estetico delle...

«Look On The Bright Side» di Malcolm Strachan: eleganza armonica e impulso ritmico, nuova geografia del soul-jazz (Haggis Records, 2026)

Strachan non rinuncia mai alla chiarezza comunicativa, eppure ogni composizione lascia emergere una scrittura preparata, accorta e sorretta da solide...

«Cento di questi Cerri (ovvero Cerri di questi giorni)» di Gurrisi, Usai, Paglieri / Feat. Irene Burratti e CJO by Luca Missiti (Abeat Records, 2026)

Nel complesso, l’intero lavoro si delinea come un unico arco formale in cui la memoria del repertorio italiano e internazionale...

Impulse! Records: una complessa dialettica tra la logica del profitto capitalistico e la tutela della libertà espressiva

Il caso Coltrane dimostra come un singolo artista, attraverso una sapiente gestione del proprio capitale simbolico, sia riuscito a capovolgere...

Johnathan Blake con «My Life Matters»: la memoria come forma, il ritmo come coscienza

Il risultato finale possiede la forza di quei concept che non cercano risposte definitive, ma mantengono aperto uno spazio di...

Bignami Veltri Jazz Ensemble con «Non-Places»: tra memoria e transitorietà, il jazz come riflessione sui non-luoghi (GleAM Records, 2026)

«Non-Places» conforma un progetto in cui riflessione teorica, cura della forma e ricerca sul colore del suono trovano una sintesi...

É morto Dollar Brand, alias Abdullah Ibrahim, l’anello di congiunzione tra l’Africa e l’Afro-America del jazz, aveva 91 anni

L'ultima esibizione, tenutasi nella natia Città del Capo nel marzo del 2026, aveva assunto i contorni di un congedo ideale,...

«Blind Spots – Still Looking» di Sergio Di Gennaro: la poetica degli spazi invisibili (GleAM Records, 2026)

«Blind Spots - Still Looking» sancisce un lavoro di notevole coerenza compositiva, nel quale Sergio Di Gennaro sceglie la via...

«Of Mist And Melting» di Bill Connors, Jan Garbarek, Gary Peacock, Jack DeJohnette: un classico nascosto e ritrovato dell’ECM storica

Riproposto all'interno della serie «Luminessence», «Of Mist And Melting» non assume il carattere di una semplice ristampa celebrativa. L'album permette...

John Coltrane: i miei primi cento anni. Le parabole armoniche del Santo tra Africa e New York

La genesi di «Africa/Brass» segna l’ingresso di John Coltrane nella scuderia della Impulse! sulla spinta di un progetto che si...

«Feebles, Fables and Ferns» di Mick Goodrick / Fred Hersch: l’arte sottile della reciprocità (ECM 2026)

Più che un semplice reperto d'archivio, «Feebles, Fables and Ferns» assume il valore di una riflessione sul dialogo musicale inteso...

«Flow» di Claudio Vignali: l’estetica del contrasto tra metriche hip hop e pensiero jazzistico (Alman Music, 2026)

Un lavoro che si annoda a un ben preciso lineage storico, quello in cui jazz e cultura urbana condividono un...

«The Code Talkers» di Tiziano Tononi: strutture mobili, sistemi sonori e linguaggi non lineari (Felmay, 2026)

Il progetto si regge sul legame fra la tradizione percussiva afroamericana, scritture cameristiche europee e pratiche di azione estemporanea. Il...

«Perspectives» di Simone Basile con John Patitucci e Antonio Cerfeda: un laboratorio di ascolto reciproco (Encore Music, 2026)

La collaborazione con Patitucci e Cerfeda non appare come episodio isolato, quanto come un'analisi di laboratorio che ha permesso al...

«Attractions» di Francesco Pierotti: oltre la filologia jazzistica, l’interplay speculativo e la ricomposizione formale (Wow Records, 2026)

«Attractions» si attesta nel panorama contemporaneo come un trattato sonoro sulla dialettica tra memoria e presente, dove l’istanza della tradizione...

«Così è (se vi pare) – A Jazz Poem» di Roberto Bottalico: drammaturgie del jazz contemporaneo tra parola e improvvisazione

L’ascoltatore si trova così immerso in un habitat sonoro che non punta alla risoluzione, quanto alla proliferazione di possibilità interpretative,...

«Tender Moments» di McCoy Tyner: prova d’orchestra per un nonetto di straordinaria coesione (Blue Note, 1968)

La tecnica di arrangiamento esibita da McCoy Tyner in «Tender Moments» si fondò su un principio di sintesi geometrica in...

«A Bigger Boat» di Pasquale Buongiovanni: un percorso tra scrittura e improvvisazione, fluidità e precisione (AlfaMusic, 2026)

L’interazione fra i tre musicisti restituisce una trama sonora in cui la precisione esecutiva si coniuga con una costante attenzione...

Straight Jazz Quartet con «No Such»: identità mobili nel jazz contemporaneo e disciplina dell’interazione (AlfaMusic, 2026)

Ciò che permane, al termine dell’ascolto, riguarda la qualità della relazione instaurata tra i quattro musicisti, la loro capacità di...

«Fading Corners» dell’Edoardo Liberati Synthetics Trio: variazione, memoria e identità (WoW Records, 2026)

Nessun episodio appare accessorio, ciascun momento contribuisce alla definizione di un itinerario che, pur nella varietà delle soluzioni adottate, mantiene...

Arriva sul mercato l’inedito «The Seeker (Live At Umbria Jazz Festival)» di McCoy Tyner, registrato a Perugia nel 1993 (Red Records, 2026)

L'edizione curata dalla Red Records di Marco Pennisi in formato doppio vinile da 180 grammi rappresenta un’operazione editoriale di assoluto...

Rarefazione, economia del suono e tenuta espressiva in «Shine»: l’ultimo spazio sonoro di Chet Baker (Red Records, 2026)

«Shine» s'impone come una testimonianza in cui la sottrazione diventa principio attivo. La pubblicazione a distanza di decenni, curata dalla...

Jack DeJohnette: dalla matrice afro-americana alla rifrazione europea. Le traiettorie di «New Directions in Europe» (ECM Records, 1980)

Una prospettiva storica più ampia consente di cogliere come questo lavoro si collochi all’intersezione tra la stagione post-coltraniana e le...

Enter Eller + Gianluigi Troversi con «Ελπίδα»: memoria, deviazione, inquietudine e libertà collettiva (Dodicilune, 2026)

«Ελπίδα» non conduce verso approdi definitivi; preferisce lasciare l’ascoltatore dentro una condizione di ricerca permanente, nella quale ogni episodio rappresenta...