World Music

«Sweet and Lovely»: tradizione riflessa e prassi contemporanea nel nuovo lavoro di Gianmarco Ferri (WoW Records, 2026)

Ciascuna scelta appare orientata a evitare l’eccesso, privilegiando una chiarezza espressiva che si traduce in intensità trattenuta. Ne deriva una...

«My Jazz Identity» di Perla Palmieri. Una voce che organizza il suono: identità, forma e consapevolezza

Un disco in cui la consapevolezza tecnica e la sensibilità espressiva convergono in un equilibrio raro, sostenuto da una visione...

Crossing con «The Path Before Us»: un dispositivo interculturale del suono (Circular Music Records, 2026)

// di Francesco Cataldo Verrina // «The Path Before Us» si distingue per una qualità rara: la capacità di pensare...

«Dialoghi» di Ziad Trabelsi e Gabriele Coen: estetica dell’incontro, coesistenza sonora e tensione delle differenze (Moonlight Records, 2025)

Ciò che rende «Dialoghi» particolarmente rilevante nel panorama attuale risiede nella sua capacità di evitare scorciatoie retoriche. Nessuna celebrazione ingenua...

Marilyn Crispell & Anders Jormin con «Memento»: geometrie della quiete e la poetica del silenzio (ECM, 2026)

L’intero album si sviluppa come un percorso di interiorità condivisa, dove l’improvvisazione non rappresenta un atto di libertà, ma piuttosto...

«Snapshots» di Vicki Rummler: una topografia del ricordo tra America ed Europa (Dodicilune, 2026)

«Snapshots» si sostanzia come un lavoro di notevole finezza interpretativa e progettuale. Nel loro insieme, queste «istantanee» non si limitano...

«Sinestesie» di Federica Bertot e Emanuele Sartoris: statuto, processualità e rifondazione dell’esperienza sonora (DaVinci Jazz, 2026)

«Sinestesie» si distingue per l'inclinazione a implementare un discorso autonomo, basato sull'interferenza percettiva e sostenuto da un pensiero compositivo rigoroso...

«Forward» di Acquaphonica, un ponte armonico tra stili e linguaggi (Folderol Records, 2026)

«Forward» si attesta come un capitolo di rilievo nel percorso di Acquaphonica: non un semplice avanzamento cronologico, ma un’espansione consapevole...

«Dream Archives» di Craig Taborn, come uno scrigno da cui affiorano sogni e immagini (ECM, 2026)

«Dream Archives» non si limita a presentare materiali, piuttosto istituisce un dispositivo in cui ogni ritorno all’ascolto produce nuove configurazioni...

Kathya West / Alberto Dipace / Danilo Gallo con «The Last Coat of Pink – After», anatomia di una rilettura (Caligola Records, 2026)

«The Last Coat of Pink - After» si presenta come un’indagine sulla possibilità di trasporre un immaginario sonoro fortemente codificato...

«Patternmaster» di Mark Turner: la scrittura dell’istante, tra controllo e apertura (ECM, 2026)

«Patternmaster» propone una riflessione sulla natura relazionale del linguaggio jazzistico, nella quale l’improvvisazione non si configura come azione individuale, ma...

«Mountain Call» di Miroslav Vitous, la grammatica dell’improvvisazione riflessiva (ECM, 2026)

«Mountain Call» assume il valore di una summa riflessiva, un punto di convergenza in cui la memoria storica dell’interprete, la...

«Tutta Vita Live» di Stefano Bollani: esercizio di ascolto e costruzione di senso nel tempo condiviso

«Tutta Vita Live» non si lascia circoscrivere entro i confini di un genere, né si presta a una lettura meramente...

Marcello Arrabito con «Different Ways»: pluralità linguistiche e coerenza formale (AlfaMusic, 2026)

«Different Ways» si offre all’ascolto come una mappa in continua ridefinizione, in cui ogni scelta compositiva contribuisce a delineare un...

Lorenzo Tucci con «Love Songs From Abruzzo», una terra che suona, tra paesaggi che diventano musica (Millesuoni/ Jando Music, 2026)

La poetica di Tucci emerge soprattutto nella sua capacità di trasformare la batteria in uno strumento narrativo. Non cerca mai...

«Wanderlust» di Mattia Zanlorenzi tra coerenza discorsiva e progressiva astrazione (Dodicilune, 2026)

La pulsazione interna, mai schiava del metronomo, acquista ampiezza lungo traiettorie che svelano il mistero dell’atto compositivo, consegnando all’ascolto un...

Franco Battiato: uno di noi, anche se… non sopporto i cori russi, la musica finto rock, la new wave italiana, il free jazz punk inglese, neanche la nera africana…

«When Time Slipped Away» di Giorgio Albanese, tra memoria personale e linguaggio jazzistico (Dodicilune, 2026)

Nel loro insieme, le composizioni delineano un assetto formale in cui la dimensione autobiografica si trasfigura in grammatica musicale rigorosa,...

L’Atomo di Cristallo: geometrie timbriche e rigore plastico nell’opera di Donald Fagen

Donald Fagen non rappresenta soltanto un musicista versato nella fusione dei generi, ma un vero cesellatore di forme plastiche che...

«Humanity» di Leonardo Radicchi: oltre l’orpello, il rigore formale e l’andamento sintattico di una musicalità ricercata

Un profilo espressivo che s'impone per coerenza e profondità, confermando come la musica, quando è interiormente articolata e sostenuta da...

Crescendo Sphere Feat. Fabrizio Bosso con «Gentle Breath», un concept contemporaneo tra jazz e pensiero armonico europeo (Emme Record Label, 2026)

Crescendo Sphere, ensemble che dimostra come la nuova generazione del jazz italiano sappia coniugare rigore progettuale, sensibilità melodica ed apertura...

«American Crow» di Maria Schneider: impenetrabilità del rumore digitale e digressioni sonore tra corvi, trombe e fisarmoniche

«American Crow» s'impone come un manifesto di coraggio uditivo, suggerendo che la ricostruzione del tessuto sociale passi inevitabilmente attraverso la...

Maria Schneider: una grammatica del suono, dove la distinzione tra generi appare un retaggio del passato

La trasversalità stilistica di Maria Schneider agisce da catalizzatore per una nuova generazione di compositori europei, i quali scorgono nelle...

«Italian Mottetto» di Francesco Chiapperini tra filologia musicale, improvvisazione e ricerca timbrica (Caligola Records, 2026)

Il quartetto mette in relazione epoche distanti senza forzature, restituendo al patrimonio musicale del primo Seicento una vitalità inattesa. Ne...

«Look At Something Closely» dei Blankrooms: improvvisazione concettuale tra estetica del frammento e della precisione (Jazz’halo, 2026)

Il concept, lungi dal rappresentare un mero esercizio di stile, si propone quale riflessione profonda sulla natura della prassi improvvisativa,...

«Headbanging» di Saverio Zura, un debutto che unisce tensione rock e linguaggio jazz (Barly Records, 2026)

La chitarra di Zura non ricerca virtuosismi esibiti; preferisce piuttosto inserirsi nella trama collettiva con interventi misurati, spesso fondati su...

Eden Inverted Collective con «Atlantidei»: cartografie sonore di un continente immaginato (Caligola Records, 2026)

«Atlantidei» introduce l’Eden Inverted Collective con un tratto sonoro già riconoscibile, sostenuta da un impianto concettuale solido e da una...

«Driade» di Sonia Ziccardi: la voce come radice, tra mito e introspezione musicale (A.MA Records, 2026)

In un periodo storico nel quale il jazz vocale tende spesso a privilegiare l’immediatezza comunicativa, la proposta di Sonia Ziccardi...

«Recall» di Raffaele Fiengo: tra minimalismo analitico e pulsione contemporanea (GleAM Records, 2026)

Ogni transizione tra i vari momenti del disco sottolinea un’onestà intellettuale che privilegia la narrazione d’insieme, rendendo «Recall» un’opera che...

«Dialoghi» di Marco Bianchi e U.T. Gandhi: l’estetica dell’improvvisazione e il rigore della composizione istantanea (Artesuono Records, 2026)

Un punto di riferimento imprescindibile per comprendere le evoluzioni del linguaggio improvvisativo odierno. L'album si staglia nel panorama musicale per...

Claudio Fasoli e l’estetica del transito: geografie acustiche e flussi sotterranei in «London Tube» (Abeat, 2014)

«London Tube» rimane nella memoria come un flusso ininterrotto di pensiero musicale, una testimonianza di come l’individuo possa ancora ritagliarsi...

«Moment in Time»: nel solco della purezza con l’interrelazione acustica tra Brenko, Tavolazzi ed Quarantotto (Menart Records, 2026)

Un iter d’ascolto che si dipana fra tensioni, riflessione lirica, urgenza, densità emotiva e delicatezza. // di Francesco Cataldo Verrina...

Claudio Fasoli: l’architettura del soffio e della vibrazione, il by-play speculare nel disegno armonico di «Duology (SNJ, 2012)

«Duology» s'afferma come una testimonianza ineludibile della capacità del jazz di rigenerarsi attraverso il confronto con il silenzio e la...

«Fabula22»: l’estetica del frammento e il respiro centripeto di Cipiciani e Parisi

Cipiciani e Parisi consegnano all’ascolto un lavoro prezioso, lontano dalle logiche del mercato e vicino alla verità dello strumento. «Fabula22»...

Claudio Fasoli: analisi di una solitudine speculativa nel disegno armonico di «Egotrip», tra rigore e sottrazione («Splasc(h)», 1988)

...il musicista dispone le note in virtù di un disegno musicale che privilegia la chiarezza sintattica. Non vi sono accumuli...

«Koradan con «Around The World … Music»: materia, rito e pensiero nella cartografia del suono (Filibusta Records, 2026)

L’ascolto integrale, senza interruzioni, consente di percepire la continuità sotterranea che unisce le quattordici tappe; ogni sezione rimanda alla successiva...

«Shōjin (精進)» di Luca Dell’Anna: poliritmia urbana e rigore formale (Artesuono, 2026)

Dell’Anna propone un lavoro che richiede concentrazione e restituisce, in cambio, una percezione più acuta dell’equilibrio tra forma e libertà,...

«Shekere» della Novabeat Orchestra: geometrie ritmiche e identità territoriale (Phonotype Records, 2026)

Un progetto che coniuga rigore compositivo, slancio performativo e coscienza storica, delineando per l’afrobeat una declinazione mediterranea in grado di...

«Ntsano» di Mara + Nana Vanconcelos: il jazz senza barriere, tra sinfonie tribali e l’arte del silenzio

A tutt'oggi, «Ntsano» conserva il valore di una soglia varcata insieme, documento di una stagione in cui il jazz, liberato...

«Esteem» di Claudio Fasoli Experience, tra scrittura e libertà controllata, come pratica della misura

«Esteem», più che un semplice documento discografico, è una riflessione coerente sul fare musica improvvisata alla fine del secolo scorso,...

«Verso la Luce» di Igor Senderov, tra radici e linguaggio contemporaneo (Alfa Music, 2026)

«Verso la Luce» consegna l’immagine di un musicista di solida formazione, interiormente articolato, che affronta l’atto compositivo con disciplina e...

«Ima Adesso» di Giuseppe Bassi. Disegno armonico e riflessione sull’istante (Dodicilune, 2026)

Bassi, artista consapevole e musicalmente trasversale, affida a «Ima Adesso» una sintesi matura del proprio percorso, in cui tradizione jazzistica,...

«Moon And Mind» degli Oregon: orbitali acustici nel chiarore della misura (Vanguard, 1979)

Un ascolto attento, capace di cogliere la finezza degli attacchi, la durata delle risonanze ed il dialogo tra corde pizzicate,...

Fabio Sartori con «Maqam»: luoghi sonori in transito, tra sogno e costruzione (Dodicilune 2026)

Un’esperienza unitaria, nella quale il confine fra sogno e costruzione formale rimane volutamente poroso. Non si tratta soltanto di un’indagine...

«Cantares» di Mariapia Gobbi & Gabriele Zanchini Trio: un dialogo tra voce, poesia e ordine armonico (Dodicilune, 2026)

«Cantares» si sostanzia dunque come un progetto che unisce poesia e musica in un equilibrio raro, frutto di un lavoro...

«Paolo Fresu Passo per Passo. Semantica Sonora» è il nuovo libro di Francesco Cataldo Verrina (Kriterius Edizioni, 2026

Il libro scandaglia la variegata discografia di Paolo Fresu, radiografandone i tratti salienti sotto il profilo emozionale, ambientale e musicologico,...

«Guest» della European Music Orchestra conducted by Claudio Fasoli: equilibrio fra scrittura e apertura, il jazz come campo di verifica

«Guest» s'iscrive così nel solco di una tradizione orchestrale europea che ha saputo interrogare il jazz come linguaggio aperto, capace...

«Tiaré e Monoi», l’esordio del Gracenote Duo: il diario che canta e la misura delle piccole cose (Filibusta Records, 2026)

Un disco acustico che si offre come un profumo tenue, capace di restare nella memoria non per la sua intensità,...

«New Call» del Giuseppe Guarrella Niwas Quartet: una chiamata che diventa forma (IF Records/Isulafactory, 2026)

Guarrella si orienta verso un ascolto condiviso, capace di prendere forma nel momento stesso dell’esecuzione, con un equilibrio naturale tra...

«Dreams Of Others» di Lorenzo Cominoli & Roberto Olzer: risonanze condivise e l’arte della misura (Abeat Records, 2026)

Un lavoro che si attesta con autorevolezza nel panorama contemporaneo, grazie a una visione che unisce rigore formale, immaginazione e...

Claudio Fasoli con «Trois Trios», tre formule espressive nate da un’unica forma mentis

L’album acquista rilievo al di là della sua collocazione cronologica, configurandosi come tappa significativa di una traiettoria artistica in cui...

«Cantastorie» di Riccardo Catria e Daniele Del Gobbo, un dialogo tra memoria e invenzione (Encore Music, 2026)

Un album che invita all’ascolto attento, alla percezione delle sfumature, alla riscoperta di una dimensione narrativa che appartiene alla musica...

«Foolin’ Myself» di Max Kochetov: un itinerario sonoro controllato, tra ascolto, transito e permanenza (A.MA Records, 2026)

Una narrazione sonora coerente, nella quale la scrittura di Kochetov dialoga con suggestioni extramusicali senza mai subordinarsi ad esse, costruendo...

Francesco Chebat con «The Wand, Chick Corea and Beyond»: dal modello alla forma, articolazioni coreiane in una prospettiva contemporanea

I nove capitoli musicali delineano un itinerario unitario, all’interno del quale il confronto con l’eredità coreana si traduce in un...

«Bazrima» di Andrea Goretti e Sivan Arbel: una poetica del fluire controllato, tra ascolto, attesa e continuità (Dodicilune, 2026)

«Bazrima» si caratterizza come un lavoro di ascolto attivo, in cui la musica assume la funzione di modus agendi condiviso,...

«Un Tempo Infinito» di Giampaolo Venditti Trio, quando la musica trattiene per un attimo ciò che sfugge (Dodicilune, 2026)

Un disco che invita all’ascolto attento, alla percezione delle sfumature, alla scoperta di un concentrato tempo sfumato e incontenibile, quasi...