Post Bop

Alessandro Napolitano Confluence Trio: il sincretismo stilistico che abbatte le barriere nel disco «Beyond Borders»

Un disco in cui tempi dispari, polimetrie, poliritmie ed esplosività ritmica rappresentano quattro elementi imprescindibili che caratterizzano un album in...

«Breathe» del Cappuccio Collective Smooth: raffinati incastri sonori tra soul, jazz e pop (Marechiaro Edizioni, 2025)

/ di Francesco Cataldo Verrina // Nel complesso, il progetto mostra consapevolezza delle proprie coordinate: repertorio selezionato, scrittura pulita, cura...

«Errantes» di Stefano Maria Ricatti: spazi acustici e visioni interdisciplinari (Caligola Records, 2025)

L'album si segnala per la capacità di tradurre l’idea musicale in carotaggio interiore che scava tra le pieghe dell'anima, dove...

«Meanwhile / The Baggage Room Vol. 2» di Emiliano D’Auria: trame sonore senza confini (Via Veneto Jazz, 2025)

La qualità del progetto risiede nella capacità di trasformare l’esperienza condivisa in materia sonora precisa, e nella scelta di una...

«Amara» di Antonio Piluso: geografie e visioni urbane del jazz contemporaneo (Dodicilune, 2025)

L'album si posiziona all'interno di un orizzonte jazzistico proiettato verso la conurbazione stilistica e la consonanza di linguaggi differenti, annodandoli...

«Adagio» di Claudio Fasoli: la poetica dell’essenziale, sobrietà e misura (Almar Records, 2006)

«Adagio» non si attesta come semplice capitolo di una lunga carriera, ma piuttosto quale gesto di ascolto, un’arte che considera...

Giovanni Digiacomo / Feat. Fabrizio Bosso con «Time To Reset»: un progetto hard bop contemporaneo (Barly Records, 2025)

«Time to Reset» si presenta come opera prima di notevole maturità, capace di connettere radici mediterranee, formazione internazionale e sensibilità...

«Special Edition Tivoli» di Max Ionata. Un album di alchimia, tradizione e reinvenzione (Mingus Records, 2025)

Il panorama di composizioni originali e classici accuratamente selezionati evidenzia la poliedrica versatilità del quartetto, sottolineando contemporaneamente l’impronta tradizionale che...

Lorenzo Cellupica Quartet con «This Is Odd»: il jazz pluriverso tra evoluzioni armoniche e tensioni progressive (Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Ogni passaggio si colloca in un continuum che riflette la volontà di superare i confini di genere, facendo dialogare jazz,...

Stéphane Grappelli / Joe Venuti con Venupelli Blues / Parigi 1969, della serie: Dischi Scelti a Caso e Blindfold Test (Affinity 1980)

Stéphane Grappelli è stato ispirato da Joe Venuti, come tutti gli altri violinisti dopo di lui, e in questo incontro...

Jordan Williams con «Playing By Ear»: un solido ponte idiomatico tra il jazz del passato e quello del futuro (Red Records, 2025)

«Playing By Ear» non sancisce solo debutto, ma emerge alla stregua di un'indagine in un vasto territorio di tipo post-bop,...

«Argilla» di Ornella Vanoni, sotto l’egida di Paolo Fresu: un’opera totale, tra itinerari sonori e risonanze culturali (Tǔk Music Reloded, 2020)

«Argilla» non si limita a rievocare un passato glorioso, ma fluisce in una dimensione di durata e di memoria, inscrivendosi...

Kai Winding Feat. Dino Piana con «Duo Bones»: la dialettica del trombone fra tradizione americana e invenzione europea (Red Records. Ristampa 2025)

Winding dimostra la sua versatilità legata al jazz statunitense, ma al contempo il saper adattarsi al contesto italiano, dove la...

«Episod» del Claudio Fasoli Gammatrio: l’estetica rarefatta e la libertà del tempo sospeso (Velut Luna, 2005)

«Episod» concima un fertile terreno germinativo, dove la partitura del sassofonista veneziano si annoda all’inventiva dei sodali, producendo un humus...

«Tromsø Suite» di Alessio Piro, dal contrappunto jazzistico alla forma cameristica (Dodicilune, 2025)

La varietà dei registri, la cura degli arrangiamenti e la capacità di mettere in relazione tradizioni diverse posizionano «Tromsø Suite»...

Il 22 novembre a Brezzo di Bedero, «Aperitivo con l’autore»: il racconto di un libro su Brad Mehldau e la sua musica

Alla Casa Paolo la presentazione del libro «Brad Mehldau - Ritratto di un pianista eclettico» con gli autori Carlo Morena...

«Selfie»: trame di continuità e maturità nella scrittura di Claudio Fasoli (Abeat Records, 2018)

La modernità di «Selfie» risiede nella capacità di Fasoli di coniugare essenzialità e complessità, semplicità apparente e articolazione frattale, senza...

Lorenzo Liuzzi Trio con «The Door Ajar»: trame sonore e visioni letterarie, tra Venezia e Parigi (Dodicilune, 2025)

«The Door Ajar» non costituisce un semplice ventaglio di composizioni, ma si concede, quale esperienza di ascolto, facendo appello ad...

Luca Mannutza con «Circles»: la forma del pensiero armonico, tra equilibrio mediterraneo, introspezione e struttura (A.MA Records, 2025)

La sequenza dei singoli passaggi si dirama in un percorso che alterna composizioni originali e riletture di autori diversi, delineando...

«Lucino’s Carols (Not Only For Fids)» di Emanuele Sartoris: otto quadri musicali tra fiaba e improvvisazione (Dodicilune, 2025)

Un’opera che, oltre ad evocare atmosfere natalizie, suggella pagine musicali di raffinata invenzione. La doppia lettura diventa così un opificio...

QANAT Trio con «Fearless»: la fisionomia del jazz contemporaneo, fra contrappunti mediterranei e prospettive cameristiche (Alfa Music, 2025)

«Fearless» si presenta come un lavoro stratificato, dove la scrittura colta e l’improvvisazione jazzistica si fondono in un equilibrio dinamico,...

Genova 1981. «More Than You Know»: la registrazione inedita ritrovata di Dexter Gordon (GleAM Records, 2025)

// di Francesco Cataldo Verrina // Ogni passaggio sonoro del concerto genovese si regge su una ratio armonica distinta: dalle...

«Lights and Shades of Mine… in Vocalese!» di Chiara Ceo: la voce come paesaggio sonoro, tra luci, ombre e memorie (Dodicilune, 2025)

Le composizioni di «Lights and Shades of Mine… in Vocalese!» tracciano un itinerario che, tra chiaroscuri interiori e aperture liriche,...

«Cities»: atlante sonoro delle città visibili e l’immaginario urbano di Claudio Fasoli (RAM Records, 1993)

L’intero album si presenta come un percorso unitario, dove la geografia si trasforma in armonia e la memoria culturale di...

La parola che vibra: «M’ha fatta l’amore» del Naima Quartet, tra Prévert, Chaplin e jazz (EMME Records, 2025)

«M’ha fatta l’amore» del Naima Quartet promulga un racconto musicale intimo e stratificato, dove la parola poetica s'intreccia con la...

«Dark Sides»: le ombre sonore di Roberto Ottaviano, estetica della resistenza e coscienza fonica del presente (Dodicilune, 2025)

«Dark Sides» non si limita a documentare l'attività di un ensemble, ma piuttosto sancisce un'opera che interroga il presente, dove...

Il debutto del quintetto Taurn con «Somewhere Cold»: frammenti urbani, linee spezzate e paesaggi sonori (EMME Records, 2025)

L'album si dirama lungo un percorso, in grado di far emergere paesaggi interiori e suggestioni metropolitane, con episodi che si...

Rhapsódija Trio con «Di Visioni Musicali»: memorie, deviazioni e narrazione transnazionale, fra tradizione e reinvenzione (Sensible Records, 2025)

«Di Visioni Musicali» del Rhapsódija Trio si attesta quale prosecuzione di un percorso che ha saputo mantenere intatta la propria...

Bobby Hutcherson con «Total Eclipse», nel solco di un’intesa: analisi di una sintassi collettiva (Blue Note, 1969)

Una delle formazioni più raffinate e sottovalutate del decennio, sebbene, già in questo album, ogni elemento figurava al suo posto:...

«Fly Poop» di Diego Ruvidotti: tra flicorno, tromba e fumetto, la costruzione di un universo acustico e visivo (Barly Records, 2025)

«Fly Poop» affiora come un racconto a vignette sonore, dove le note, intese come segni provvisori, mirano ad evocare traiettorie,...

«Elsewhere» del Mario Montella Trio: topografie interiori e geometrie del silenzio (Abeat Records, 2025)

Il concept si orienta verso un ascolto ponderato ed attento, finalizzato a cogliere le sfumature e le pieghe più recondite...

Marco Gamba Sextet / Feat. Michaël Attias con «I Have A Dream»: polifonie del presente, architetture mobili e tensioni liriche (Abeat Records, 2025)

Il progetto, lungi dall'agognare una comoda aderenza ad un’estetica definita e già precompilata, ha il merito di far germinare il...

The New Dynamic Chico Hamilton Quintet con «Drumfusion», un jazz ripensato che anticipa la contemporaneità

«Drumfusion» si delinea come un organismo narrativo dal plot non convenzionale, dove ogni passaggio prolunga il precedente e prepara il...

«Everwanted», terzo album di Nikola Bankov: una narrazione sonora che si radica nell’esperienza e si espande nella forma (AMP Records, 2025)

...una pagina musicale compatta, tecnicamente raffinata, capace di sedimentare riferimenti e rilanciare prospettive. Ogni episodio sonoro si evolve secondo una...

Roberto Zechini, traiettorie chitarristiche oblique per una sintassi in perenne divenire

Roberto Zechini si qualifica come alimentatore di una dimensione chitarristica che, pur radicandosi in un'erudizione jazzistica rigorosa, si distanzia da...

In memoria di Jack DeJohnette, lo stregone del ritmo che ha elevato la batteria a voce autonoma e polifonica

Oggigiorno, la sua musica non si limita a sopravvivere... Come accade solo con gli artisti che non hanno mai cercato...

«For Once» del Claudio Fasoli Quintet, evoluzione dinamica del libero pensiero armonico (SPLASC(H), 1987)

Con il suo sguardo moderato nello specchietto retrovisore della storia e quanto mai proiettato verso la contemporaneità, «My Dream» non...

Shabaka, a Perugia, l’8 novembre a S.Francesco al Prato, tra evoluzione, paesaggi emotivi e spazi interiori

Il concerto si preannuncia come un’esperienza unica ed unificante, quasi olistica, senza nessuna celebrazione o alcuna retorica, mentre l’Auditorium, forte...

«In The Wonder Of The Night» di Angela Verbrugge: la notte non è silenzio, ma voce, pianoforte e memoria» (G2 Records & Publishing, 2025)

«In The Wonder Of The Night» si profila come un album di facile metabolizzazione, richiede, però, attenzione, disponibilità e sensibilità,...

Threegonos con «Questioni di Pensiero»: un’Odissea sonora nel labirinto del jazz contemporaneo (MIA Progetto Musica, 2025)

L'evoluzione del gruppo, da trio a sestetto, consente di ampliare le possibilità espressive, di arricchire la tavolozza timbrica, facendo germinare...

«Bodies» di Claudio Fasoli, quando il sound si stratifica per attrito, alimentando un organismo molteplice (Sound Planet, 1990)

Il quartetto costruisce una piattaforma che si muove per incastri, dove il singolo apporto strumentale modifica il campo d'indagine, ciascuna...

Italian Instabile Orchestra con «Plays Ellington» quando l’instabilità genera aderenza (Felmay, 2025)

...il singolo episodio sonoro si collega al successivo per affinità strutturale, ciascun cambio armonico si dirama per tensione interna, mentre...

«The Shadow Line» di Gianni Denitto: linea d’ombra e forma sonora, dove il passaggio si fa vibrazione ed il confine si dissolve (Isulafactory, 2025)

Ciascuna delle tre rivisitazioni non cerca di reinterpretare, ma di attualizzare, di arricchire il senso del composto originario e di...

«The Final Tour, Miles Davis & John Coltrane, Copenhagen, March 24, 1964»: due genialità già separate in casa

Le esecuzioni contenute nell'album sono un ibrido tra lo stile del primo storico quintetto davisiano ed i materiali solisti di...

«Land» di Claudio Fasoli: un disco che svuota per costruire, che concentra per espandere (Nueva Milano, 1990)

Le melodie si annidano come archi ampi, gli intrecci s'infittiscono, ma con precisione, i temi si articolano con assertività. L’interplay...

Horace Parlan Quintet con «Speakin’ My Piece», quando l’hard bop suonava con l’anima in mano (Blue Note, 1961)

«Invisible Cities» del Luigi Martinale Quartet, un disco immaginifico come le città di Calvino (Abeat Records, 2025)

«Invisible Cities» di Luigi Martinale Quartet sancisce un concept sonoro che non si ascolta e basta, ma si attraversa e...

«Mysterious Traveller. The Music Of Wayne Shorter» di Giuseppe D’Angelo: mutazioni genetiche del jazz (Dodicilune, 2025)

«Mysterious Traveller» si legge come mappa di trasformazioni, dove il jazz divine un laboratorio critico, una architettura sonora aerobica ed...

«Hub-Tones» di Freddie Hubbard: il capolavoro che anticipò il passaggio al post-bop (Blue Note, 1962)

In tutto l'album, Hancock e Jarvis, impeccabili, sostengono l'intera sessione, assecondati dal solido lavoro al contrabbasso di Workman. Pubblicato nel...

«A Breath Of Fresh Air»: l’album che sancisce la maturità di Sean Mason e l’immortalità del bop (Taylor Christian Records, 2025)

L’album si presenta come uno storytelling viaggiante ed una costruzione modulare che non tenta d'impressionare tecnicamente, ma di ammannire il...

«Star Bright» di Dizzy Reece, dove ogni nota è la sillaba di un idioma che parla direttamente al corpo (Blue Note, 1960)

«Star Bright» emerge con le sembianze di un'impalcatura estetica compiuta, un flusso sonoro che sguazza nel mare magnum dell’hard bop...

«Strange Slightly Romantic Memories» di Francesco Pierotti. Un’ortografia compositiva autonoma che oltrepassa la soglia dell’omologazione (Wow Records, 2025)

Ogni componimento determina un sistema di vasi comunicanti, in cui il portato accordale, melodico e ritmico di ciascun attante sulla...

Claudio Fasoli con «Lido»: un album che non si chiude in una forma, ma si propaga (Soul Note, 1983)

Nel complesso, l'album si radica in una geografia sonora capace di assorbire influenze e trasformarle. La presenza di Kenny Drew...

Ombre armoniche: Brad Mehldau e il lirismo di Smith e Drake nel nuovo «Ride Into The Sun» (Nonesuch Records, 2025)

«Ride Into The Sun» si presenta come l’ennesima tappa di un itinerario artistico che, pur attraversando territori eterogenei, mantiene una...

«Improclassica»: Enrico Pieranunzi Trio & L’Orchestra Pomeriggi Musicali: l’arte della compresenza sonora, nel solco di Schuller (Abeat For Jazz, 2025)

Ogni esecuzione di «Improclassica» non si attesta come episodio isolato, bensì come segmento di un disegno armonico che si rifà,...

Claudio Fasoli / Kenny Wheeler con «Welcome»: quando il jazz diventa pensiero, veicolo poetico e sparizione controllata (Soul Note, 1986)

«Welcome» non è un disco a tema, né un lotto di prove solistiche, bensì un organismo vivente, articolato attorno ad...

Peppe Santangelo Nu Quartet con «Il Volo Dell’Anima», una metempsicosi del jazz che si reincarna nel pensiero (Alse Music Records 2025)

La poetica di Santangelo si estrinseca nell'attitudine ad evocare stati d'animo complessi, di dipingere paesaggi armonici che risuonano con le...