Post Bop

«Kaveriot Korridor» di Jean-Baptiste Rousseaux: dialettica della sottrazione e nuova estetica del trio contemporaneo (GleAM Records, 2026)

«Kaveriot Korridor» si attesta come un ecosistema autosufficiente, un corridoio sonoro dove la linearità melodica rappresenta la proiezione di un'escavazione...

«The Way Things Turn (piano solo)» di Alberto Giraldi: speculazioni pianistiche e velature timbriche nel solco della modernità (AlfaMusic, 2026)

«The Way Things Turn» si dispensa come un diario sonoro dove la padronanza della forma e la libertà dell'invenzione si...

L’architettura dell’altrove: analisi fenomenologica di «Somewhere, Everywhere» di Francesco Zampini (Red Records, 2026)

Il disco s'impone come un progetto necessario per comprendere le attuali direzioni della chitarra jazz, sottolineando che il «luogo» della...

«Point De Vie» di Maciek Pysz Feat. Daniele di Bonaventura & Yuri Goloubev: equilibrio sintattico tra jazz e sensibilità cameristica (Abeat Records)

«Point de vie» rappresenta un traguardo di maturità, un lavoro dove l’articolazione formale e l’urgenza espressiva si fondono in un’unica,...

Dalla codifica audiotattile nell’improvvisazione jarrettiana alla standardizzazione algoritmica. Ne ho parlato con Francesco Cataldo Verrina

«Eterea» di Sonia Spinello: elogio dell’essenziale ed equilibrio sintattico tra voce e strumenti (Abeat Records, 2026)

«Eterea» non rappresenta solo un compendio di bellezza formale, ma un atto di resistenza poetica contro la banalizzazione del linguaggio...

«Trama Latina» di Paolo Fresu, David Linx e Gustavo Beytelmann: la materia migrante del suono, tra riscrittura e memoria (Tǔk Voice, 2026)

«Trama Latina» s'impone come un lavoro di notevole coerenza formale e profondità interpretativa, nel quale la pluralità delle voci non...

Ma il dibattito su Keith Jarrett deve davvero continuare a ruotare sempre su «The Köln Concert»?

Dopo mezzo secolo, ragionando serenamente, possiamo affermare senza tema di smentita che Keith Jarrett non fece nulla di diverso rispetto...

«Enoscapes / Homage to Brian Eno»: il viaggio immersivo di Cimino e Sorrentino nell’universo di Eno, tra jazz di ricerca e minimalismo

«Enoscapes» si attesta quale testimonianza di una ricerca estetica che celebra il dettaglio, l'emozione trattenuta e la bellezza della stasi,...

Molteplicità del possibile e scrittura aleatoria in «Many Worlds» di Andrew MacKelvie

«Many Worlds» sancisce dunque un lavoro in cui l’esperienza individuale viene trasfigurata in un meccanismo compositivo, mentre l’insieme degli interpreti...

Nick Fraser: aree instabili e pensiero elettroacustico: la traiettoria compositiva di «Areas» (Elastic Recordings, 2026)

«Areas» propone una riflessione articolata sul rapporto tra improvvisazione, composizione ed elaborazione elettronica, evitando qualsiasi concessione a formule consolidate. Nick...

«Waiting For Music To Surprise Me Again» di Thomas Umbaca: scrittura dell’imprevisto in ambiente metropolitano (Ponderosa Records, 2026)

Nel suo insieme, il lavoro di Umbaca sancisce un dispositivo aperto, in cui scrittura, improvvisazione e trattamento del suono concorrono...

«Promenade» di Guido Di Leone with Joey Baron and Dario Deidda: una forma aperta in continuo divenire (Abeat Records, 2026)

Il disco assume il valore di una riflessione compiuta sul linguaggio del trio jazzistico, inteso non come semplice formazione, ma...

«Mouche Bulle» del Chordless Trio; un laboratorio sonoro, tra forme aperte e tensione timbrica (Filibusta Records, 2026)

Pur consapevole di muoversi in territori ampiamente esplorati, il progetto riesce a mantenere una propria autenticità espressiva. Il trio non...

Luca Onori con «Beyond Whisper»: l’astrazione della forma e il dialogo tra universi paralleli (Wow Records, 2026)

«Beyond Whisper» rappresenta un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio per la carriera di Onori. Il...

«Dannate Salvatrici» di Martina Lupi: la voce che trasfigura, tra ritualità e canto (Filibusta Records, 2026)

La scrittura di Martina Lupi attraversa corpo e astrazione, materia e tensione spirituale, mantenendo un equilibrio che non s'irrigidisce mai...

«UP!» del Modern Times Ensemble: costruzione modulare e sensibilità timbrica in una visione transnazionale (Alfa Music, 2026)

«UP!» si sostanzia come un lavoro di solida formazione compositiva e di consapevole apertura linguistica, nel quale convergono rigore costruttivo,...

«Sweet and Lovely»: tradizione riflessa e prassi contemporanea nel nuovo lavoro di Gianmarco Ferri (WoW Records, 2026)

Ciascuna scelta appare orientata a evitare l’eccesso, privilegiando una chiarezza espressiva che si traduce in intensità trattenuta. Ne deriva una...

«My Jazz Identity» di Perla Palmieri. Una voce che organizza il suono: identità, forma e consapevolezza

Un disco in cui la consapevolezza tecnica e la sensibilità espressiva convergono in un equilibrio raro, sostenuto da una visione...

«Circus Memorandum» di Bob Salmieri Bastarduna Quintet: tra racconto autobiografico e sintassi jazzistica (Cultural Bridge, 2026)

«Circus Memorandum» si dipana come un passaggio maturo all’interno di un percorso coerente, nel quale la scrittura musicale si pone...

Marilyn Crispell & Anders Jormin con «Memento»: geometrie della quiete e la poetica del silenzio (ECM, 2026)

L’intero album si sviluppa come un percorso di interiorità condivisa, dove l’improvvisazione non rappresenta un atto di libertà, ma piuttosto...

«Snapshots» di Vicki Rummler: una topografia del ricordo tra America ed Europa (Dodicilune, 2026)

«Snapshots» si sostanzia come un lavoro di notevole finezza interpretativa e progettuale. Nel loro insieme, queste «istantanee» non si limitano...

«Forward» di Acquaphonica, un ponte armonico tra stili e linguaggi (Folderol Records, 2026)

«Forward» si attesta come un capitolo di rilievo nel percorso di Acquaphonica: non un semplice avanzamento cronologico, ma un’espansione consapevole...

«Dream Archives» di Craig Taborn, come uno scrigno da cui affiorano sogni e immagini (ECM, 2026)

«Dream Archives» non si limita a presentare materiali, piuttosto istituisce un dispositivo in cui ogni ritorno all’ascolto produce nuove configurazioni...

Kathya West / Alberto Dipace / Danilo Gallo con «The Last Coat of Pink – After», anatomia di una rilettura (Caligola Records, 2026)

«The Last Coat of Pink - After» si presenta come un’indagine sulla possibilità di trasporre un immaginario sonoro fortemente codificato...

«Patternmaster» di Mark Turner: la scrittura dell’istante, tra controllo e apertura (ECM, 2026)

«Patternmaster» propone una riflessione sulla natura relazionale del linguaggio jazzistico, nella quale l’improvvisazione non si configura come azione individuale, ma...

«Mountain Call» di Miroslav Vitous, la grammatica dell’improvvisazione riflessiva (ECM, 2026)

«Mountain Call» assume il valore di una summa riflessiva, un punto di convergenza in cui la memoria storica dell’interprete, la...

Rosso Italiano: la Red Records, etichetta fondata da Sergio Veschi e Alberto Alberti festeggia 50 anni di storia

Il catalogo Red riproposto dal nuovo editore Marco Pennisi assume un valore che travalica la dimensione discografica, configurandosi come operazione...

«Tutta Vita Live» di Stefano Bollani: esercizio di ascolto e costruzione di senso nel tempo condiviso

«Tutta Vita Live» non si lascia circoscrivere entro i confini di un genere, né si presta a una lettura meramente...

Marcello Arrabito con «Different Ways»: pluralità linguistiche e coerenza formale (AlfaMusic, 2026)

«Different Ways» si offre all’ascolto come una mappa in continua ridefinizione, in cui ogni scelta compositiva contribuisce a delineare un...

Lorenzo Tucci con «Love Songs From Abruzzo», una terra che suona, tra paesaggi che diventano musica (Millesuoni/ Jando Music, 2026)

La poetica di Tucci emerge soprattutto nella sua capacità di trasformare la batteria in uno strumento narrativo. Non cerca mai...

«Wanderlust» di Mattia Zanlorenzi tra coerenza discorsiva e progressiva astrazione (Dodicilune, 2026)

La pulsazione interna, mai schiava del metronomo, acquista ampiezza lungo traiettorie che svelano il mistero dell’atto compositivo, consegnando all’ascolto un...

«When Time Slipped Away» di Giorgio Albanese, tra memoria personale e linguaggio jazzistico (Dodicilune, 2026)

Nel loro insieme, le composizioni delineano un assetto formale in cui la dimensione autobiografica si trasfigura in grammatica musicale rigorosa,...

«Humanity» di Leonardo Radicchi: oltre l’orpello, il rigore formale e l’andamento sintattico di una musicalità ricercata

Un profilo espressivo che s'impone per coerenza e profondità, confermando come la musica, quando è interiormente articolata e sostenuta da...

Crescendo Sphere Feat. Fabrizio Bosso con «Gentle Breath», un concept contemporaneo tra jazz e pensiero armonico europeo (Emme Record Label, 2026)

Crescendo Sphere, ensemble che dimostra come la nuova generazione del jazz italiano sappia coniugare rigore progettuale, sensibilità melodica ed apertura...

«Paolo Fresu Passo per Passo / Semantica Sonora» di Francesco Cataldo Verrina. Intervista all’autore (Kriterius Edizioni, 2026)

«Il jazz, nella prospettiva fresiana, si presenta come una modalità di pensiero. Improvvisazione, ascolto reciproco e adattamento continuo diventano strumenti...

«American Crow» di Maria Schneider: impenetrabilità del rumore digitale e digressioni sonore tra corvi, trombe e fisarmoniche

«American Crow» s'impone come un manifesto di coraggio uditivo, suggerendo che la ricostruzione del tessuto sociale passi inevitabilmente attraverso la...

Maria Schneider: una grammatica del suono, dove la distinzione tra generi appare un retaggio del passato

La trasversalità stilistica di Maria Schneider agisce da catalizzatore per una nuova generazione di compositori europei, i quali scorgono nelle...

«Look At Something Closely» dei Blankrooms: improvvisazione concettuale tra estetica del frammento e della precisione (Jazz’halo, 2026)

Il concept, lungi dal rappresentare un mero esercizio di stile, si propone quale riflessione profonda sulla natura della prassi improvvisativa,...

«Headbanging» di Saverio Zura, un debutto che unisce tensione rock e linguaggio jazz (Barly Records, 2026)

La chitarra di Zura non ricerca virtuosismi esibiti; preferisce piuttosto inserirsi nella trama collettiva con interventi misurati, spesso fondati su...

«Driade» di Sonia Ziccardi: la voce come radice, tra mito e introspezione musicale (A.MA Records, 2026)

In un periodo storico nel quale il jazz vocale tende spesso a privilegiare l’immediatezza comunicativa, la proposta di Sonia Ziccardi...

«Recall» di Raffaele Fiengo: tra minimalismo analitico e pulsione contemporanea (GleAM Records, 2026)

Ogni transizione tra i vari momenti del disco sottolinea un’onestà intellettuale che privilegia la narrazione d’insieme, rendendo «Recall» un’opera che...

Tommy Bradascio Quartet con «Time To Swing»: la verità del gesto strumentale e l’interazione tra musicisti e pubblico (Ionian Sound Record, 2025)

In virtù della registrazione dal vivo, il disco si fa portatore di un’energia che ne eleva la fisionomia acustica, restituendo...

«Dialoghi» di Marco Bianchi e U.T. Gandhi: l’estetica dell’improvvisazione e il rigore della composizione istantanea (Artesuono Records, 2026)

Un punto di riferimento imprescindibile per comprendere le evoluzioni del linguaggio improvvisativo odierno. L'album si staglia nel panorama musicale per...

Claudio Fasoli e l’estetica del transito: geografie acustiche e flussi sotterranei in «London Tube» (Abeat, 2014)

«London Tube» rimane nella memoria come un flusso ininterrotto di pensiero musicale, una testimonianza di come l’individuo possa ancora ritagliarsi...

«Moment in Time»: nel solco della purezza con l’interrelazione acustica tra Brenko, Tavolazzi ed Quarantotto (Menart Records, 2026)

Un iter d’ascolto che si dipana fra tensioni, riflessione lirica, urgenza, densità emotiva e delicatezza. // di Francesco Cataldo Verrina...

Claudio Fasoli: l’architettura del soffio e della vibrazione, il by-play speculare nel disegno armonico di «Duology (SNJ, 2012)

«Duology» s'afferma come una testimonianza ineludibile della capacità del jazz di rigenerarsi attraverso il confronto con il silenzio e la...

Nati come «The Notebooks Of Sonny», i «Taccuini» di Sonny Rollins offrono un ulteriore approfondimento della figura del sassofonista (Il Saggiatore, 2025)

La voce di un musicista che, pur consapevole della propria statura storica, continua a interrogarsi con radicale onestà sulla natura...

Il flauto al centro del mondo. «The Evolution Of Mann»: da Bill Evans a Chick Corea, un cenacolo di giganti alla corte di Herbie Mann (Atlantic, 1972)

«Fabula22»: l’estetica del frammento e il respiro centripeto di Cipiciani e Parisi

Cipiciani e Parisi consegnano all’ascolto un lavoro prezioso, lontano dalle logiche del mercato e vicino alla verità dello strumento. «Fabula22»...

«Miles Davis: 100 Anni dalla Nascita», il libro di Francesco Cataldo Verrina. Intervista all’autore

Leggendo il libro, ho avuto la sensazione che Francesco non volesse solo celebrare un centenario, ma «liberare» Miles dalle etichette...

«Metropolitan Views» di Nicola Meneghini: il rito della forma nell’orizzonte elettrico, tra sistemi armonici e percezioni urbane (Dodicilune, 2026)

«Metropolitan Views» si attesta come un progetto di respiro europeo, in cui la tradizione colta e la prassi jazzistica s'incontrano...

Claudio Fasoli: analisi di una solitudine speculativa nel disegno armonico di «Egotrip», tra rigore e sottrazione («Splasc(h)», 1988)

...il musicista dispone le note in virtù di un disegno musicale che privilegia la chiarezza sintattica. Non vi sono accumuli...

«Shōjin (精進)» di Luca Dell’Anna: poliritmia urbana e rigore formale (Artesuono, 2026)

Dell’Anna propone un lavoro che richiede concentrazione e restituisce, in cambio, una percezione più acuta dell’equilibrio tra forma e libertà,...

«Tribute To Mingus»: il Genio di Nogales, riadattato al codice espressivo di Enrico Rava (Adda Records, 1992)

Il progetto non aspira a un revival fotocopia, ma piuttosto a interrogare il codice espressivo mingusiano attraverso un medium esecutivo...