Post Bop

«Landslide» di Dexter Gordon, a volte ritornano (Blue Note, 2025)

Il suo modus operandi, pur radicato nel vernacolo jazzistico, si distingue per una peculiare sensibilità melodica, propedeutica ad un successivo...

Vijay Iyer, il pianista multitasking dalle forme aperte e non gerarchiche, tra America e India

Nel tracciato artistico di Vijay Iyer si avverte una tensione costante tra assimilazione e superamento delle coordinate storiche del pianismo...

È morto Chuck Mangione, colui che fece del flicorno uno strumento di seduzione di massa

Mangione non è stato semplicemente un trombettista-flicornista di successo, ma un architetto della melodia, capace di articolare un lessico musicale...

«Bad And Good Times» di Elena Lodovici: una cartografia emotiva tra stasi e metamorfosi (Alfa Music, 2025)

La scrittura armonica, stratificata e flessibile, è sorretta da una gestione del tempo che non impone metriche rigide, bensì asseconda...

«The Art Of My Heart», tra geometrie sonore e memoria affettiva, il lessico musicale dell’Angiolini Bros. Quartet

Un progetto coerente nella sua eterogeneità, capace di coniugare scrittura ed improvvisazione, istinto melodico e rigore compositivo. In un contesto...

Alessandro Bianchini con «My Space 24». Ascolto e costruzione: una grammatica timbrica tra vibrafono e silenzio (Bird Box Records, 2025)

L'album non si articola come una raccolta episodica, ma si srotola alla medesima stregua di vera e propria sequenza. Ogni...

Lorenzo Conte & Michele Polga con «Big Pulse», tra Shorter e Chambers: forma e sostanza dell’improvvisazione (Caligola Records, 2025)

Se il jazz contemporaneo rischia talvolta di smarrire la propria urgenza espressiva nell’ossessione per la perfezione sonora, lavori come questo...

Il mare interiore del suono: «Mare Nostrum IV» di Fresu, Galliano e Lundgren (ACT, 2025)

«Mare Nostrum IV» si presenta come un lavoro controcorrente, il quale non cede alla spettacolarizzazione, non rincorre le mode e...

«Suite n. 1» per Orchestra» di Riccardo Catria. Contrappunto del pensiero in un viaggio immaginifico (Encore Records, 2025)

Il disco, nel suo sviluppo, afferma una compiuta visione estetica: l’assenza di concatenazione formale non genera dispersione, ma intensifica la...

La misura dell’invisibile: il tempo lirico di Enrico Rava in «The Pilgrim And The Stars» (ECM, 1975)

Siamo alle prese con un costrutto di alta tensione estetica, un documento esistenziale che si colloca in quella zona liminale...

Art Ensemble Of Chicago con «The Third Decade»: una svolta stilistica tra sintesi e frammentazione sonora (ECM, 1984)

«The Third Decade», pur collocandosi sulla linea evolutiva dell’avanguardia afro-americana, si distingue per la sua tensione verso l’eclettismo consapevole. In...

«Trip With The Ladies / Chapter 2» di Maurizio Brunod: un tempo sospeso tra corde e silenzi (Caligola Records, 2025)

In un’epoca in cui la produzione musicale tende spesso a livellare le differenze, Brunod ci ricorda che ogni strumento è...

Koro Almost Brass con «Plays Monk». Una rilettura cameristica e visionaria del canone monkiano (Caligola Records, 2025)

Un’operazione artistica di evidente raffinatezza ed intelligenza musicale, capace di coniugare la profondità strutturale della scrittura monkiana con un organico...

«Twins» di Ornette Coleman. Il laboratorio dell’invisibile: appunti sonori da un’utopia incompiuta

Pur non essendo un lettore esperto del pentagramma, Coleman seppe elaborare un linguaggio personale che sfidava le convenzioni accademiche. La...

«Uncaged Bird» di Lisa Manosperti, tra rispetto ed autonomia, tra memoria ed innovazione (Dodicilune, 2025)

Essere uccello senza gabbia non significa volare, ma scegliere quando non farlo. Manosperti non vola via, ma resta, s'insedia nelle...

Il jazz che respira: libertà, forma e visione. «In Blue Times» di Stefano Cocco Cantini e Romano Zuffi (ft. Ares Tavolazzi e Alfredo Golino)

«Who’s Crazy? / La Clef Des Champs 1&2» di Ornette Coleman: l’estetica dell’improvvisazione radicale

Il contesto è quello del 1966, un anno in cui il free jazz ha ormai rotto ogni argine, ma non...

«Famiglio»: musica come sortilegio. L’alchimia visionaria di Luca Crispino (Dodicilune, 2025)

Non c’è nulla di decorativo in questo lavoro. Tutti i suoni sono necessari, ogni pausa è carica di senso. La...

Miles Davis, tra silenzio e dissonanza: l’estetica della transizione in «We Want Miles»

L’album, lungi dal proporsi come una rassicurante ripresa delle forme canoniche del jazz, si presenta invece come un laboratorio sonoro...

«Chick Corea. L’Anticonformista» di Francesco Cataldo Verrina. L’eresia del suono e la poetica dell’imprevisto

Ogni capitolo è una variazione sul tema dell’identità artistica: si passa dalla riflessione sul rapporto tra Corea e la spiritualità...

«The Stardust Session»: elegia lirica di un Coltrane in transizione (Prestige, 1958)

...l’unità estetica che emerge da queste sessioni smentisce ogni sospetto di casualità: vi è coerenza, vi è un’intenzione poetica che...

Intervista inedita a Gerry Mulligan: «Sono stato un ponte tra la complessità del bebop e la chiarezza del cool jazz»

«Negli anni Sessanta, essere un musicista jazz bianco non era semplice. C’era una nuova generazione di artisti di colore che...

Riccardo Catria con Orchestral Suite N° 1, l’essenza del suono, tra forma e libertà (Encore Music, 2025)

Con Orchestral Suite No. 1, Riccardo Catria non solo entra nella composizione orchestrale contemporanea, ma lo fa da protagonista, con...

«Imaginary Songbook». Un atlante sonoro tra finzione e memoria: riflessioni su un’opera liminale (Dodicilune, 2025)

«Imaginary Songbook» non si offre come oggetto da consumare, ma come spazio da abitare. È un lavoro che richiede un...

«Distopìa» dei Saihs, un esordio che interroga il presente attraverso la grammatica del post-bop (GleAM Records, 2025)

«Distopìa» si colloca pienamente all’interno delle traiettorie più vitali del jazz contemporaneo: transnazionalità, collettività, concettualismo, ibridazione e riscrittura. I Saihs...

«13 Kuukautta» di Conny Bauer e Kalle Kalima: un calendario sonoro fuori dal tempo (TYXartn Records)

In un’epoca dominata dalla velocità e dalla saturazione sensoriale, Bauer e Kalima ci offrono un rifugio acustico, un cronoprogramma dilatato,...

Sugarpie & The Candymen: tradizione, innovazione e contaminazione stilistica nel panorama musicale europeo

Sugarpie & The Candymen incarnano un modello di creatività musicale che si nutre della tradizione per generare nuove forme espressive....

Crystal Silence». Le architetture dell’istante: la poetica condivisa di Corea e Burton tra forma e improvvisazione

Il pianoforte di Chick ed il vibrafono di Gary condividono una natura percussiva ma al contempo lirica, che consente un’interazione...

In ricordo di Massimo Urbani: un’anima incendiaria nel firmamento del jazz europeo. Oggi avrebbe compito 68 anni

L’estetica improvvisativa di Massimo Urbani costituisce un unicum nel panorama jazzistico europeo, tanto per radicalità quanto per lirismo. Essa si...

«Welcome Back» dello Spiritual Trio di Fabrizio Bosso: una rilettura colta e viscerale della tradizione africano-americana (Warner Music Italy, 2025)

L’album è una dichiarazione d’amore verso un linguaggio universale, un gesto di gratitudine e rinascita che, come suggerisce il titolo...

L’inenarrabile e le sue formule sonore, ossia le parole non basteranno: «Words Fall Short» di Joshua Redman (Blue Note Records, 2025)

«Words Fall Short» s'impone quale opera dall’assetto espressivo misurato ed, al contempo, audace, che travalica l’ambito della mera collezione di...

Austin Peralta: il genio precoce del jazz, fra tradizione e sperimentazione, morto a soli 22 anni

Il jazz, in fondo, non è mai un semplice genere musicale: è un linguaggio, una filosofia, un modo di esplorare...

Gabriele Fava Group con «At The First Light Of Day»: un viaggio antropologico e sonoro nella memoria arcaica del mondo (Barly Records, 2025)

Un Decennio di Swing Contemporaneo: «10 Years!!!», il nuovo disco del Nico Gori Swing 10tet (Encore Music, 2025)

Il Nico Gori Swing 10tet si attesta come una compagine viva e autorevole, in grado di connettere radicamento territoriale ed...

Herbie Hancock, analisi completa: risonanza e dissonanza con contrasti armonici e strumentali

Herbie Hancock è una figura cardine nella storia della musica moderna, a cavallo di due millenni, un pianista e compositore...

Gulliver + Roberto Ottaviano con «The Billia Session», quando tradizioni, avanguardia e libertà interpretativa s’intersecano in un’encalve para-jazzistica (Dodicilune, 2025)

L'itinerario musicale intrapreso dal quartetto somiglia più ad un pellegrinaggio dell'anima, dove ogni composizione diventa il capitolo di un racconto...

Fuori i secondi! «Tenor For The Times»: un album fra equilibrio ed intensità, tutto da scoprire (Muse Records, 1981)

«Tenor For The Times» si sostanzia si come un lavoro robusto, capace di tenere testa a certi piccoli gioielli di...

Claudio Fasoli Samadhi Quartet con «A Long Trip 22»: architettura del suono, geografia dell’anima

Un ponte tra mondi: tra la precisione ed il flusso, tra la scrittura e l’istinto, tra il gesto individuale e...

«To Love Or Not To Love»: l’amore secondo Cettina Donato, tra Moravia e il jazz d’autore (Alfa Music, 2025)

In un’epoca in cui i sentimenti sembrano spesso ridotti a slogan o a semplificazioni mediatiche, l’album di Cettina Donato si...

Andrea Zacchia e l’arte di raccontare l’immaginario: «Anemoia», il nuovo album tra jazz, nostalgia e visioni (Filibusta Records, 2025)

La chitarra di Zacchia si distingue per un fraseggio intimista e penetrante, sovente incline alla riflessione e all’eloquenza melodica più...

Tra passato e presente, tra intimità e universalità: «A Single Multitude – The Jazz Side» di Bob Salmieri (Cultural Bridge, 2025)

«A Single Multitude - The Jazz Side» si rivela un’opera di piena maturità, in cui l’identità artistica di Bob Salmieri...

I paesaggi sonori dell’opposizione: «Landscapes Volume 1» di Tiziano Tononi (Felmay Records, 2025)

L’album, come suggerisce il titolo stesso, esplora paesaggi, intesi tanto in senso geografico quanto culturale e spirituale, che mettono in...

«Source» di Lorenzo Bellini: la nuova estetica contemporanea del jazz europeo (GleAM Records, 2025)

Un album innegabilmente contemporaneo, che s'inserisce appieno nella tradizione jazz ma ne amplia la traiettoria, guardando oltre l’Atlantico senza mai...

«Su la testa!»: paesaggi sonori tra immaginario cinematografico e tensione sociale nel debutto di ANÈ feat. Takkarate Boys (Filibusta Records, 2025)

«Su la testa!» è un lavoro dalla forte identità poetica e urbana, che guarda al passato per decifrare il presente,...

Spirale con «Spirale 50th»: l’eco di una visione. Rinascita e memoria sonora dell’avanguardia italiana (Alfa Music, 2025)

Un’opera da ascoltare con rispetto, ma anche con entusiasmo, perché l'album appartiene al passato solo per metà: l’altra è tutta...

«Shades Of Chet»: un affresco sonoro bakeriano nella lente d’ingrandimento di cinque maggiorenti del jazz italiano: Rava, Fresu, Bollani, Pietropaoli e Gatto

Un’opera imprescindibile non solo per i cultori del jazz, ma anche per chi intende comprendere l’evoluzione del linguaggio jazzistico italiano...

«Love Is Necessary Evil» di Miriam Netti: cuore italiano, musicalità internazionale (TimeZone Records, 2025)

L'ultimo album della talentuosa cantante italiana Miriam Netti, che vivendo a Berlino ha potuto trovare terreno fertile per esplorare la...

«Canta Autori» di Karima: un manifesto musicale tra memoria, identità e continuità (Jando Music / Via Veneto Jazz, 2025)

Le riletture dei brani non si riducono a semplici omaggi coveristici e calligrafi, ma si connotano di una voce personale,...

Gillespie con «Dizzy In Greece», un capolavoro poco celebrato dai libri di storia (Verve Records, 1957)

Sul piano storico, «Dizzy In Greece» si configura come testimonianza preziosa del ruolo assegnato al jazz nella diplomazia culturale statunitense...

Intervista inedita a Gato Barbieri. Le radici italiane e la vocazione per il jazz. Dall’Argentina ai riconoscimenti mondiali

/ di Francesco Cataldo Verrina // Agli inizi di questo terzo millennio, era il 2001, curai un intervista a Gato...

«La Cantina, altri appunti sul Jazz» di Andrea Polinelli. Un affresco sonoro in cui Bologna diviene non solo sfondo, ma soggetto narrante (Alfa Music, 2025)

Il jazz non è qui semplice oggetto di contemplazione estetica, ma motore di consapevolezza, strumento di narrazione identitaria e ponte...

Dischi sfuggiti agli archivisti di regime: «From Vienna With Art» dell’Art Farmer Quintet (MPS, 1970)

La consolidata tecnica esperienziale ed il mestiere accumulato negli anni non si traducono mai in mero virtuosismo o sensazionalismo impressionistico,...

Un viaggio nell’improvvisazione jazz: Bastian Menz Trio con «Everything In Between», in medio stat virtus! (A.MA Records, 2025)

Bastian Menz non è solo il demiurgo, ma anche il motore ritmico. Il suo modulo espressivo si distingue per sapidità...

«Mingus Revisited» di Matteo Alfonso e Giovanni Maier: un dialogo strumentale tra essenzialità e libertà espressiva (Caligola Records, 2025)

L’album si distingue per la sua capacità di restituire l’anima delle composizioni mingusiane attraverso una lieve migrazione creativa, un’estetica essenziale...

«Extrasensorial Songs» di Boris Savoldelli, tra intelligenza artificiale e creatività umana (Caligola Records, 2025)

Un progetto futurista e concettualmente elaborato, che mette in discussione il confine tra intuizione artistica e generazione algoritmica. La capacità...

«Cracking» di Claudio Cojaniz A.P. Trio, tra lirismo, sperimentazione e divagazioni tematiche (Caligola Records, 2025)

L’album si configura come una sintesi della poetica musicale di Cojaniz, capace di coniugare esplorazione armonica, profondità emotiva ed una...