Free jazz

«Ntsano» di Mara + Nana Vanconcelos: il jazz senza barriere, tra sinfonie tribali e l’arte del silenzio

A tutt'oggi, «Ntsano» conserva il valore di una soglia varcata insieme, documento di una stagione in cui il jazz, liberato...

Con la dipartita di Michel Portal scompare un pezzo importante della storia del jazz europeo. Ne abbiamo imbastito un profilo ricamato

L’esperienza di Michel Portal si posiziona in un punto di frizione feconda fra l’avanguardia europea del secondo Novecento e la...

George Adams Quintet con «Paradise Space Shuttle»: l’eco mingusiana nelle articolazioni performative di un sassofonista visionario (Timeless Records, 1979)

L’unità dell’album non deriva dall’omogeneità stilistica, ma dalla forza di una voce strumentale che, in virtù di una padronanza tecnica...

Dischi sfuggiti al controllo dei radar: Jane Ira Bloom con «Mighty Lights», una luce obliqua sul sax soprano (Enja, 1982)

Jane Ira Bloom emerge quale musicista preparata, inventiva e musicalmente eloquente, in grado di coniugare rigore armonico, immaginazione formale ed...

Don Rendell / Ian Carr Quintet con «Change Is»: una svolta meditata nel cuore del jazz britannico (Columbia, 1969)

«Change Is» rappresenta un momento di svolta, ma anche una sintesi della poetica del Quintetto. La sua vitalità risiede nella...

Roberto Magris /Dennis Raz Quartet con «In Action»: strutture, visioni e improvvisazioni (JMood Records, 2026)

«In Action» si presenta come un progetto che unisce rigore e libertà, tradizione e ricerca, radici e movimento. La sua...

Miloš Železňák con «Untitled»: Il silenzio come principio generativo e la grammatica dell’indefinito (Caligola Records, 2025)

«Untitled» non cerca definizioni, non reclama appartenenze, non si offre come manifesto; preferisce suggerire, evocare, lasciare che l’ascoltatore entri in...

«Ramblin With Bley» di Paul Bley: Roma 1966 come laboratorio di forma e immaginazione (Red Records, 1977)

«Ramblin With Bley» promulga una pagina musicale di notevole rilevanza, non soltanto per la rarità del documento, ma per la...

Franco D’Andrea con «Live»: il suono condiviso nella poetica di un club (Parco della Musica Records, 2025)

Il trio agisce come una monade, capace di trasformare ogni episodio in un campo di forze, dove memoria, invenzione ed...

Libri per Natale: dal jazz al rock e al pop, 20 volumi da leggere o studiare

// di Guido Michelone // Le feste natalizie, coincidenti, per il tempo libero, grosso modo da inizio inverno (21 dicembre)...

«Icon» di Enrico Rava, Claudio Fasoli e Franco D’Andrea: influenze, confluenze e defluenze (Flex Records, 1996)

«Icon» promulga un trattato jazzistico di ragguardevole pregnanza, un'esemplare dimostrazione di come il jazz possa evolversi e rinnovarsi, pur mantenendo...

Emanuele Parrini con «Animal Farm»: una colonna sonora immaginaria come meditazione autonoma sul potere (Felmay Records, 2025)

«Animal Farm» sancisce un concept di alta consapevolezza estetica e politica: una suite scomposta che, nel proprio fluire, rievoca il...

Jacopo Fagioli con «Dialogue»: la tromba come generatrice di pensiero e tensione progettuale (Aut Records, 2025)

L’album di Jacopo Fagioli si colloca nell'alveo delle ricerche più consapevoli della contemporaneità, dove il jazz non è semplice maquillage...

Claudio Fasoli Double Quartet con «Inner Sounds»: dal poema alla partitura, tra paesaggi interiori, memoria ed invenzione (Abeat Records, 2016)

«Inner Sounds» si legge come un concept di ampio respiro, dove la memoria letteraria di Auden diventa sostanza musicale e...

«Meanwhile / The Baggage Room Vol. 2» di Emiliano D’Auria: trame sonore senza confini (Via Veneto Jazz, 2025)

La qualità del progetto risiede nella capacità di trasformare l’esperienza condivisa in materia sonora precisa, e nella scelta di una...

«Dark Sides»: le ombre sonore di Roberto Ottaviano, estetica della resistenza e coscienza fonica del presente (Dodicilune, 2025)

«Dark Sides» non si limita a documentare l'attività di un ensemble, ma piuttosto sancisce un'opera che interroga il presente, dove...

Marco Gamba Sextet / Feat. Michaël Attias con «I Have A Dream»: polifonie del presente, architetture mobili e tensioni liriche (Abeat Records, 2025)

Il progetto, lungi dall'agognare una comoda aderenza ad un’estetica definita e già precompilata, ha il merito di far germinare il...

Roberto Zechini, traiettorie chitarristiche oblique per una sintassi in perenne divenire

Roberto Zechini si qualifica come alimentatore di una dimensione chitarristica che, pur radicandosi in un'erudizione jazzistica rigorosa, si distanzia da...

In memoria di Jack DeJohnette, lo stregone del ritmo che ha elevato la batteria a voce autonoma e polifonica

Oggigiorno, la sua musica non si limita a sopravvivere... Come accade solo con gli artisti che non hanno mai cercato...

«For Once» del Claudio Fasoli Quintet, evoluzione dinamica del libero pensiero armonico (SPLASC(H), 1987)

Con il suo sguardo moderato nello specchietto retrovisore della storia e quanto mai proiettato verso la contemporaneità, «My Dream» non...

Shabaka, a Perugia, l’8 novembre a S.Francesco al Prato, tra evoluzione, paesaggi emotivi e spazi interiori

Il concerto si preannuncia come un’esperienza unica ed unificante, quasi olistica, senza nessuna celebrazione o alcuna retorica, mentre l’Auditorium, forte...

Fela Kuti / «Gentleman» (1973) / «Fela, il Mio Dio Vivente», un film di Daniele Vicari (2023)

Un artista che, quasi senza ombra di dubbio, è stato il musicista africano più importante della storia, oserei dire una...

Italian Instabile Orchestra con «Plays Ellington» quando l’instabilità genera aderenza (Felmay, 2025)

...il singolo episodio sonoro si collega al successivo per affinità strutturale, ciascun cambio armonico si dirama per tensione interna, mentre...

«Land» di Claudio Fasoli: un disco che svuota per costruire, che concentra per espandere (Nueva Milano, 1990)

Le melodie si annidano come archi ampi, gli intrecci s'infittiscono, ma con precisione, i temi si articolano con assertività. L’interplay...

Claudio Fasoli / Kenny Wheeler con «Welcome»: quando il jazz diventa pensiero, veicolo poetico e sparizione controllata (Soul Note, 1986)

«Welcome» non è un disco a tema, né un lotto di prove solistiche, bensì un organismo vivente, articolato attorno ad...

«The Brooklyn Option» del Claudio Fasoli Quintet, sul ponte delle emozioni, tra free form ed interplay dinamico

// di Francesco Cataldo Verrina // Un aspetto sostanziale emerge dalla totale originalità del repertorio, un caso non comune nel...

«New York Days» di Enrico Rava, un classico contemporaneo, tra forma e deforma mentis (ECM, 2009)

Lungi dall'essere un disco che sorprende per innovazione, esso rivela una forma di classicismo contemporaneo, dove la misura diviene criterio...

Claudio Fasoli Quartet & Quintet con «Input»: una rigorosa sintassi musicale progressiva priva di esibizionismi fini a se stessi (Bull Records, 1985)

L'attività compositiva di Fasoli si sposta con naturalezza tra riferimenti al bebop ed al jazz modale, lasciando che il sax...

«Eskimo Fakiro» di Claudio Fasoli Jazz Trio: nel solco di un ascolto pensante, fra geometrie timbriche e visioni interiori (Carosello, 1978)

Il jazz proposto da Fasoli e compagni non pensa minimamente a conciliare, ma ma connettere tradizioni e prospettive, dove le...

«Reflections» del Claudio Fasoli Emerald Quartet: nel chiaroscuro del suono, tra riflessi e dissolvenze, come in un film (Blue Serge, 2010)

«Reflections» non è un semplice lotto di di componimenti finalizzati ad uno scopo meramente esecutivo, ma un piccolo trattato musicale...

«Duets» di Maurizio Brunod, incontri al vertice per un modulo espressivo svincolato dai cliché (Caligola Records, 2013)

Maurizio Brunod non cerca di dimostrare, di distinguersi o di sorprendere. La sua chitarra non si definisce per stile, ma...

«The Forest And The Zoo»: l’arte dell’improvvisazione collettiva nel capolavoro di Steve Lacy (Base Records, 1967)

Lungi dal perseguire la spiritualità liberatoria, cara a molto free jazz, l'unità di Lacy si mantiene leggera e fantasiosa, pur...

«Hinterland» del Claudio Fasoli Jazz Group: le architetture della libertà ed il suono come spazio critico

La scelta di articolare le composizioni secondo logiche non convenzionali - mediante modulazioni inattese, sovrapposizioni timbriche e contrappunti mobili -...

Strutture in movimento: armonia ed interazione in «Historicity del Vijay Iyer Trio (ACT, 2009)

«Historicity» non propone una sintesi, ma una riflessione, in cui il trio non appare mai alla ricerca di attestati merito....

Scompare a 89 anni Hermeto Pascoal. Miles Davis lo definì: «uno dei musicisti più impressionanti del pianeta»

L'eredità di Hermeto Pascoal si rivela come un viaggio sonoro che attraversa culture, stili ed influenze, creando un linguaggio musicale...

«Caos Melancolico – Omaggio a Kenny Wheeler» di Desiato/ Leva: un viaggio armonico ed emozionale sulle tracce del trombettista canadese (Dodicilune, 2025)

Di Francesco Cataldo Verrina Un concept distintivo per carotaggio poetico e complessità accordale, quale riflesso dell'eredità musicale di Kenny Wheeler,...

Pensieri erranti: Enrico Rava, un viaggio lirico tra i labirinti dell’armonia e dell’immaginario

Da un lato l’intensità narrativa ed il fraseggio vaporizzato della tromba americana; dall’altro la riflessione timbrica, l’attenzione all’armonia verticale ed...

Giovanni Tommaso: il contrabbasso come dispositivo poetico, tra ostinati, labirinti sonori ed evoluzioni stilistiche

Il basso come agente armonico mobile, non radice statica; come motore ritmico polimetrico, mai semplicemente metrico; come voce melodica sotterranea,...

Il testamento cromatico di Miles Davis: «Aura» dieci colori una sola anima

«Aura» si rivela non soltanto come un’opera di sintesi stilistica, ma come un atto testamentario in cui Davis affida alla...

Donald Byrd, l’arte della tromba dialogica: estetiche, interazioni e metamorfosi stilistiche, dal bop al soul-funk

Fino alla scomparsa, avvenuta il 4 febbraio 2013, Byrd mantenne viva una concezione del fare musica come processo di continua...

Il respiro obliquo del ritmo: Jack DeJohnette compie ottantatré anni, tra battere e levare

Il suo nome rimane indissolubilmente legato ad una costellazione di collaborazioni che ne testimoniano la duttilità e la statura artistica....

Don Cherry: l’eco di un futuro mai del tutto compiuto, un orizzonte di possibilità sonore sospeso tra utopia e memoria

Cherry, pur muovendosi in un’epoca segnata dall’esplosione del free jazz e dall’apertura multiculturale, ha mantenuto un analogo disinteresse per la...

«In To Not Forget The Stars»: orbite e risonanze, un viaggio musicale con Zennaro e Scandroglio (Auand, 2025)

Una traiettoria in cui ogni episodio costituisce un’orbita distinta attorno a un nucleo tematico comune: la ricerca di un altrove...

Poetiche del disincanto: Carla Bley e le genealogie femminili della composizione jazz

Passando dalla molteplicità dissonante al minimalismo timbrico, l’evoluzione della scrittura di Carla Bley non obbedisce ad un percorso lineare di...

Alessandro Bianchini con «My Space 24». Ascolto e costruzione: una grammatica timbrica tra vibrafono e silenzio (Bird Box Records, 2025)

L'album non si articola come una raccolta episodica, ma si srotola alla medesima stregua di vera e propria sequenza. Ogni...

La misura dell’invisibile: il tempo lirico di Enrico Rava in «The Pilgrim And The Stars» (ECM, 1975)

Siamo alle prese con un costrutto di alta tensione estetica, un documento esistenziale che si colloca in quella zona liminale...

Art Ensemble Of Chicago con «The Third Decade»: una svolta stilistica tra sintesi e frammentazione sonora (ECM, 1984)

«The Third Decade», pur collocandosi sulla linea evolutiva dell’avanguardia afro-americana, si distingue per la sua tensione verso l’eclettismo consapevole. In...