In memoria di Jack DeJohnette, lo stregone del ritmo che ha elevato la batteria a voce autonoma e polifonica
Oggigiorno, la sua musica non si limita a sopravvivere... Come accade solo con gli artisti che non hanno mai cercato...
Oggigiorno, la sua musica non si limita a sopravvivere... Come accade solo con gli artisti che non hanno mai cercato...
Rivers oltrepassa la clausola del tema o del dettato scolastico per costruire filamenti di DNA jazz espansi. La sua eredità...
Le melodie si annidano come archi ampi, gli intrecci s'infittiscono, ma con precisione, i temi si articolano con assertività. L’interplay...
Il secondo album di Parlan in veste di leader per la Blue Note, il primo a suo nome che impiega...
«Star Bright» emerge con le sembianze di un'impalcatura estetica compiuta, un flusso sonoro che sguazza nel mare magnum dell’hard bop...
Nel complesso, l'album si radica in una geografia sonora capace di assorbire influenze e trasformarle. La presenza di Kenny Drew...
«Welcome» non è un disco a tema, né un lotto di prove solistiche, bensì un organismo vivente, articolato attorno ad...
L'attività compositiva di Fasoli si sposta con naturalezza tra riferimenti al bebop ed al jazz modale, lasciando che il sax...
Laddove, lo scrivere, come accade nel mio caso o in quello del mio amico Guido Michelone, potrebbe apparire come una...
Non c’è nostalgia, non c’è celebrazione, ma piuttosto solo il desiderio di comprendere come il jazz, da musica marginale, sia...
Il jazz proposto da Fasoli e compagni non pensa minimamente a conciliare, ma ma connettere tradizioni e prospettive, dove le...
Il 25 e 26 settembre scorsi si à svolto all’Università IULM di Milano un fondamentale convegno sul Compositore George Gershwin...
«Reflections» non è un semplice lotto di di componimenti finalizzati ad uno scopo meramente esecutivo, ma un piccolo trattato musicale...
É disponibile da qualche giorno sul mercato il nuovo libro di Francesco Cataldo Verrina, che ho incontrato in redazione e...
Il suo pianismo si differenzia per un'attitudine ad annodare la libertà dell’improvvisazione con la precisione della scrittura, generando habitat sonori...
«Venice Inside» si colloca nel tracciato di una scrittura musicale che perlustra e rielabora. Le suggestioni pittoriche di Canaletto e...
Lungi dal perseguire la spiritualità liberatoria, cara a molto free jazz, l'unità di Lacy si mantiene leggera e fantasiosa, pur...
La scelta di articolare le composizioni secondo logiche non convenzionali - mediante modulazioni inattese, sovrapposizioni timbriche e contrappunti mobili -...
Il costrutto turneriano si rapprende sulla scorta di un lento e masticato processo di costruzione, come un pensiero che prende...
Franco Piana non si limita ad interpretare o a dirigere: egli plasma, modella, compone nel solco di una scuola di...
Dado Moroni si posiziona come un pianista capace di assorbire e rielaborare le diverse influenze del pianismo europeo contemporaneo, mantenendo...
La voce di Harrell si colloca nel tracciato di un pensiero musicale che privilegia la profondità strutturale, la coerenza interna...
Il nome di Bill Evans non agisce come centro gravitazionale, bensì come principio di vibrazione; non è il punto da...
La figura di Romano Mussolini suscitò reazioni contrastanti nella stampa italiana e mondiale, specialmente a causa del legame familiare e...
L'eredità di Hermeto Pascoal si rivela come un viaggio sonoro che attraversa culture, stili ed influenze, creando un linguaggio musicale...
Il pianista piacentino si connota come tessitore di trame sonore, capace di far dialogare mondi musicali differenti senza mai rinunciare...
In fondo, l'abilità di Monk nello sfidare le convenzioni e di perlustrare nuovi territori tematici ha aperto la strada a...
Gordon reinventa il suono, lo plasma e lo trasfigura . Ecco perché il suo stile non può essere ridotto a...
Mirabassi non si limita a suonare il clarinetto, piuttosto lo interroga e lo piega alle esigenze espressive di un discorso...
La padronanza dello strumento non si misura in velocità o complessità, ma nell'attitudine a rendere ogni nota necessaria, qualsiasi frase...
Ashlin Parker si pone come erede ed innovatore, come ponte tra la memoria e la sperimentazione, tra il rigore formale...
Hanna non si prodiga e non si strugge nel rappresentare il jazz, bensì tenta di farlo respirare attraverso una sintassi...
«American Garage» non rappresenta soltanto un album, ma scaturisce dalle corde come una sosta, un luogo mentale in cui rifugiarsi...
Nel contesto del jazz italiano, il pianista milanese occupa una posizione che non si può circoscrivere alla sola dimensione artistica....
Gunnlaugs non cerca la vertigine del virtuosismo né l’enciclopedismo stilistico, ma privilegia un minimalismo poetico che fa della sottrazione un...
Il suo jazz non è mai neutro o esclusivamente estetico, ma diventa rituale, trasmissione e ponte tra il jazz e...
Nell’universo pianistico di Emmet Cohen si avverte con nettezza una trama di rimandi che lo collega alle figure cardine del...
La sua potenza interpretativa non era riducibile a mera forza sonora, Rushing padroneggiava infatti un fraseggio elastico, capace di innervarsi...
L’assenza di una discografia ampia e continuativa non diminuisce la qualità poetica della sua arte, anzi accentua la percezione di...
Nell’insieme, «Love Bug» non va letto come una raccolta di episodi disgiunti, bensì come un affresco urbano, dove le progressioni...
Da un lato l’intensità narrativa ed il fraseggio vaporizzato della tromba americana; dall’altro la riflessione timbrica, l’attenzione all’armonia verticale ed...
Il basso come agente armonico mobile, non radice statica; come motore ritmico polimetrico, mai semplicemente metrico; come voce melodica sotterranea,...
L’arte di Brian Jackson va letta anche come un esercizio di consapevolezza culturale, al punto che le sue composizioni non...
«Aura» si rivela non soltanto come un’opera di sintesi stilistica, ma come un atto testamentario in cui Davis affida alla...
Sulieman si colloca stilisticamente come figura di cerniera, ossia vicino per grammatica e sintassi ai giganti afroamericani del primo dopoguerra,...
L’approccio interpretativo, mai ridotto a sterile virtuosismo, era permeato da un’urgenza espressiva che rifletteva la sua biografia segnata da privazioni,...
Lungi dal cedere alla spettacolarità, Farmer articolava il discorso improvvisativo in frasi di respiro ampio, plasmate con una meticolosa attenzione...
Fino alla scomparsa, avvenuta il 4 febbraio 2013, Byrd mantenne viva una concezione del fare musica come processo di continua...
Wheeler s'inserisce in una genealogia trasversale, che include più poeti che trombettisti, più architetti del suono che solisti; la sua...
Il suo nome rimane indissolubilmente legato ad una costellazione di collaborazioni che ne testimoniano la duttilità e la statura artistica....
Se c’è una lezione che i suoi dischi insegnano, è che la sobrietà può essere visionaria, che il rigore può...
La relazione che Eddie Palmieri ha intrattenuto con il jazz nordamericano del secondo dopoguerra si distingue per complessità, ricchezza dialettica...
Cherry, pur muovendosi in un’epoca segnata dall’esplosione del free jazz e dall’apertura multiculturale, ha mantenuto un analogo disinteresse per la...
L'affinità con la scuola cool non può essere ridotta ad una mera adesione stilistica. Piuttosto, Desmond sembra incarnare un’idea di...
Davis non orchestra i suoi musicisti come un compositore novecentesco che distribuisce parti prestabilite, ma come un demiurgo che pone...
...ha ragione Stockhausen quando afferma che la musica elettronica dà il meglio di sé quando suona come musica elettronica, cioè...
Passando dalla molteplicità dissonante al minimalismo timbrico, l’evoluzione della scrittura di Carla Bley non obbedisce ad un percorso lineare di...
L’opera di Evan Parker si rivela nella sua natura molteplice e cangiante, ossia non uno sviluppo lineare, ma una spirale;...
Tromba dionisiaca e cartesiana al tempo stesso, seppe coniugare il rigore dell’architetto e l’intuizione del poeta. Non a caso, più...
Nel 1958 Bobby Darin assistette a una rappresentazione dell’opera di Weill e Brecht al Greenwich Village e decise di includere...
Figura eminente nell’odierna costellazione jazzistica, Hersch incarna una delle più autorevoli presenze del panorama contemporaneo, non soltanto per l’ampiezza e...
In Lloyd, l’improvvisazione non è mai esercizio di stile, ma gesto esistenziale. La sua parabola artistica lo colloca accanto a...
...Funkadelic comincia a battere, con una precisa volontà di destrutturazione estetica. Laddove la Motown costruiva l’ideale borghese della sofisticazione black,...
Il suo modus operandi, pur radicato nel vernacolo jazzistico, si distingue per una peculiare sensibilità melodica, propedeutica ad un successivo...
Mangione non è stato semplicemente un trombettista-flicornista di successo, ma un architetto della melodia, capace di articolare un lessico musicale...
Galper non ha rivestito soltanto la sagoma di un interprete o di un gregario prezzolato: anche come sideman diventava un...
Smith non ha seguito la corrente, ma l’ha deviata, incanalata in una nuova direzione, e nel farlo ha creato un...
Umbria Jazz resta legata ad una dimensione urbanistica e paesaggistica unica, quella di Perugia e delle città umbre. Tale ambientazione...
A differenza di molti suoi coetanei, Gerald rifugge le scorciatoie del citazionismo e l'estetica del virtuosismo fine a se stesso....
Billie Holiday può essere letta come una figura pre-politica o proto-militante: non un’attivista in senso organizzativo, ma una testimone e...
Siamo alle prese con un costrutto di alta tensione estetica, un documento esistenziale che si colloca in quella zona liminale...
Washington non si limita a citare o ad omaggiare le grandi voci del jazz post-bellico. Egli ne rielabora i codici...
«The Third Decade», pur collocandosi sulla linea evolutiva dell’avanguardia afro-americana, si distingue per la sua tensione verso l’eclettismo consapevole. In...
Guardato con sospetto dalla musicologia, il bandoneista e compositore argentino necessiterebbe al più presto di un lavoro di approfondimento, di...
Pur non essendo un lettore esperto del pentagramma, Coleman seppe elaborare un linguaggio personale che sfidava le convenzioni accademiche. La...
La sua scrittura armonica si basa su una profonda conoscenza della tradizione tonale, ma non si limita a riproporla: la...
Il contesto è quello del 1966, un anno in cui il free jazz ha ormai rotto ogni argine, ma non...
L’album, lungi dal proporsi come una rassicurante ripresa delle forme canoniche del jazz, si presenta invece come un laboratorio sonoro...
Ogni capitolo è una variazione sul tema dell’identità artistica: si passa dalla riflessione sul rapporto tra Corea e la spiritualità...
...l’unità estetica che emerge da queste sessioni smentisce ogni sospetto di casualità: vi è coerenza, vi è un’intenzione poetica che...
// di Guido Michelone // Nell’estate del 1926 il compositore austriaco Ernst Krenek - nato a Vienna il 23 agosto...