Tra Kansas City e New York: Jimmy Rushing e la vocalità afroamericana del Novecento
La sua potenza interpretativa non era riducibile a mera forza sonora, Rushing padroneggiava infatti un fraseggio elastico, capace di innervarsi...
La sua potenza interpretativa non era riducibile a mera forza sonora, Rushing padroneggiava infatti un fraseggio elastico, capace di innervarsi...
L’assenza di una discografia ampia e continuativa non diminuisce la qualità poetica della sua arte, anzi accentua la percezione di...
Un musicista che non solo ha ridefinito il ruolo della batteria nel jazz moderno, ma ha incarnato, con la propria...
D’Andrea ha praticato una forma di contaminazione interiore, fondendo Monk ed Ellington con la libertà del jazz europeo e con...
Il Sud, per Favata, non coincide con un luogo geografico definito, bensì con una postura estetica: quella che privilegia il...
Nell’insieme, «Love Bug» non va letto come una raccolta di episodi disgiunti, bensì come un affresco urbano, dove le progressioni...
«Prolex» non va letto come un semplice esordio, bensì come un atto di auto-definizione, un tentativo di cristallizzare in forma...
Da un lato l’intensità narrativa ed il fraseggio vaporizzato della tromba americana; dall’altro la riflessione timbrica, l’attenzione all’armonia verticale ed...
Il basso come agente armonico mobile, non radice statica; come motore ritmico polimetrico, mai semplicemente metrico; come voce melodica sotterranea,...
L’arte di Brian Jackson va letta anche come un esercizio di consapevolezza culturale, al punto che le sue composizioni non...
Con oltre venti incisioni a proprio nome, pubblicate da etichette di prestigio quali ECM e Sunnyside, Lucian Ban si impone...
Talking Heads emersero come interpreti ideali di un’epoca in cui le categorie di alto e basso, colto e popolare, locale...
L’emergere del reggae costituì un fenomeno di rottura, portando con sé una grammatica ritmica inedita, una timbrica vocale fortemente identitaria...
La sua voce sembra custodire ed, al contempo, dischiudere luoghi, lingue e tempi differenti, alla medesima stregua di un filo...
«Aura» si rivela non soltanto come un’opera di sintesi stilistica, ma come un atto testamentario in cui Davis affida alla...
Sulieman si colloca stilisticamente come figura di cerniera, ossia vicino per grammatica e sintassi ai giganti afroamericani del primo dopoguerra,...
L’approccio interpretativo, mai ridotto a sterile virtuosismo, era permeato da un’urgenza espressiva che rifletteva la sua biografia segnata da privazioni,...
Lungi dal cedere alla spettacolarità, Farmer articolava il discorso improvvisativo in frasi di respiro ampio, plasmate con una meticolosa attenzione...
Fino alla scomparsa, avvenuta il 4 febbraio 2013, Byrd mantenne viva una concezione del fare musica come processo di continua...
Wheeler s'inserisce in una genealogia trasversale, che include più poeti che trombettisti, più architetti del suono che solisti; la sua...
Il suo nome rimane indissolubilmente legato ad una costellazione di collaborazioni che ne testimoniano la duttilità e la statura artistica....
Se c’è una lezione che i suoi dischi insegnano, è che la sobrietà può essere visionaria, che il rigore può...
La relazione che Eddie Palmieri ha intrattenuto con il jazz nordamericano del secondo dopoguerra si distingue per complessità, ricchezza dialettica...
Cherry, pur muovendosi in un’epoca segnata dall’esplosione del free jazz e dall’apertura multiculturale, ha mantenuto un analogo disinteresse per la...
«Help!» rappresenta un’opera di transizione in cui la forma-canzone pop inizia a liberarsi dal vincolo della struttura «strofa-ritornello-ponte», per accogliere...
L'affinità con la scuola cool non può essere ridotta ad una mera adesione stilistica. Piuttosto, Desmond sembra incarnare un’idea di...
Passando dalla molteplicità dissonante al minimalismo timbrico, l’evoluzione della scrittura di Carla Bley non obbedisce ad un percorso lineare di...
L’opera di Evan Parker si rivela nella sua natura molteplice e cangiante, ossia non uno sviluppo lineare, ma una spirale;...
Tromba dionisiaca e cartesiana al tempo stesso, seppe coniugare il rigore dell’architetto e l’intuizione del poeta. Non a caso, più...
Figura eminente nell’odierna costellazione jazzistica, Hersch incarna una delle più autorevoli presenze del panorama contemporaneo, non soltanto per l’ampiezza e...
«La musica mi ha salvato dalla banalità», dichiarò una volta. Non già salvezza mistica, ma resistenza intellettuale. Arte come forma...
In Lloyd, l’improvvisazione non è mai esercizio di stile, ma gesto esistenziale. La sua parabola artistica lo colloca accanto a...
La cultura musicale afro-americana, che per Battisti costituiva chiaramente una riserva energetica ed una fonte d’ispirazione primaria, veniva guardata da...
...Funkadelic comincia a battere, con una precisa volontà di destrutturazione estetica. Laddove la Motown costruiva l’ideale borghese della sofisticazione black,...
Il suo modus operandi, pur radicato nel vernacolo jazzistico, si distingue per una peculiare sensibilità melodica, propedeutica ad un successivo...
Nel tracciato artistico di Vijay Iyer si avverte una tensione costante tra assimilazione e superamento delle coordinate storiche del pianismo...
Mangione non è stato semplicemente un trombettista-flicornista di successo, ma un architetto della melodia, capace di articolare un lessico musicale...
Non è un semplice disco, ma un animale strano ed affascinante che parla più lingue, vive in più mondi e...
...il legame con la prassi afroamericana, non come rievocazione museale ma come linfa vitale da cui trarre vigore e significato....
La scrittura armonica, stratificata e flessibile, è sorretta da una gestione del tempo che non impone metriche rigide, bensì asseconda...
Galper non ha rivestito soltanto la sagoma di un interprete o di un gregario prezzolato: anche come sideman diventava un...
Smith non ha seguito la corrente, ma l’ha deviata, incanalata in una nuova direzione, e nel farlo ha creato un...
L'album non si articola come una raccolta episodica, ma si srotola alla medesima stregua di vera e propria sequenza. Ogni...
A differenza di molti suoi coetanei, Gerald rifugge le scorciatoie del citazionismo e l'estetica del virtuosismo fine a se stesso....
Se il jazz contemporaneo rischia talvolta di smarrire la propria urgenza espressiva nell’ossessione per la perfezione sonora, lavori come questo...
«Mare Nostrum IV» si presenta come un lavoro controcorrente, il quale non cede alla spettacolarizzazione, non rincorre le mode e...
Billie Holiday può essere letta come una figura pre-politica o proto-militante: non un’attivista in senso organizzativo, ma una testimone e...
Il disco, nel suo sviluppo, afferma una compiuta visione estetica: l’assenza di concatenazione formale non genera dispersione, ma intensifica la...
Siamo alle prese con un costrutto di alta tensione estetica, un documento esistenziale che si colloca in quella zona liminale...
Washington non si limita a citare o ad omaggiare le grandi voci del jazz post-bellico. Egli ne rielabora i codici...
«The Third Decade», pur collocandosi sulla linea evolutiva dell’avanguardia afro-americana, si distingue per la sua tensione verso l’eclettismo consapevole. In...
L'album, nel suo sviluppo continuo e coerente, rivela un impianto progressivo di rara finezza, dove le singole sezioni non solo...
Un’operazione artistica di evidente raffinatezza ed intelligenza musicale, capace di coniugare la profondità strutturale della scrittura monkiana con un organico...
Pur non essendo un lettore esperto del pentagramma, Coleman seppe elaborare un linguaggio personale che sfidava le convenzioni accademiche. La...
Essere uccello senza gabbia non significa volare, ma scegliere quando non farlo. Manosperti non vola via, ma resta, s'insedia nelle...
La sua scrittura armonica si basa su una profonda conoscenza della tradizione tonale, ma non si limita a riproporla: la...
Il contesto è quello del 1966, un anno in cui il free jazz ha ormai rotto ogni argine, ma non...
Non c’è nulla di decorativo in questo lavoro. Tutti i suoni sono necessari, ogni pausa è carica di senso. La...
L’album, lungi dal proporsi come una rassicurante ripresa delle forme canoniche del jazz, si presenta invece come un laboratorio sonoro...
L’Alexanderplatz non è solo un locale. È un luogo della memoria sonora, un archivio vivente di emozioni, un crocevia dove...
...l’unità estetica che emerge da queste sessioni smentisce ogni sospetto di casualità: vi è coerenza, vi è un’intenzione poetica che...
La sua scrittura nasce dall'ibridazione: è una scrittura che rifugge la linearità, che si nutre di accumulazioni, di elenchi, di...
La lira calabrese, la zampogna, i doppi flauti e i tamburelli dialogano - o meglio: si scontrano, si corteggiano, si...
Il titolo stesso, «Xenia», evoca un orizzonte semantico stratificato: dalla consuetudine rituale dell’ospitalità nell’antica Grecia, fino alla trasfigurazione montaleana del...
«Negli anni Sessanta, essere un musicista jazz bianco non era semplice. C’era una nuova generazione di artisti di colore che...
«Imaginary Songbook» non si offre come oggetto da consumare, ma come spazio da abitare. È un lavoro che richiede un...
«Distopìa» si colloca pienamente all’interno delle traiettorie più vitali del jazz contemporaneo: transnazionalità, collettività, concettualismo, ibridazione e riscrittura. I Saihs...
Ogni passaggio sonoro è la tessera di un mosaico più ampio, in cui i diversi stili, approcci e personalità coabitano...
In un’epoca dominata dalla velocità e dalla saturazione sensoriale, Bauer e Kalima ci offrono un rifugio acustico, un cronoprogramma dilatato,...
Entrambi i linguaggi sanno evocare la malinconia senza sentimenti facili, la sensualità senza ostentazione, il desiderio come nostalgia. Il jazzista,...
Il pianoforte di Chick ed il vibrafono di Gary condividono una natura percussiva ma al contempo lirica, che consente un’interazione...
Non si tratta di un semplice incontro tra continenti, ma di una riconciliazione estetica, in cui l’Italia, con il suo...
La sua scrittura è caratterizzata da una padronanza assoluta dell’orchestrazione, una sensibilità ritmica ereditata dal jazz e una tensione armonica...
Oggi «Rimmel» non è solo un disco: è un classico. Ma è soprattutto una forma aperta, capace di parlare ancora,...
L’estetica improvvisativa di Massimo Urbani costituisce un unicum nel panorama jazzistico europeo, tanto per radicalità quanto per lirismo. Essa si...
L'album conserva la cifra jazzistica e world-music che ha reso Barbieri un unicum nel panorama cantautorale europeo, ma la declina...
Attraverso una narrazione che rifugge l’agiografia, Mauro Palmas ci appare come un testimone del tempo, un artigiano dei suoni, capace...
L’album è una dichiarazione d’amore verso un linguaggio universale, un gesto di gratitudine e rinascita che, come suggerisce il titolo...
«Words Fall Short» s'impone quale opera dall’assetto espressivo misurato ed, al contempo, audace, che travalica l’ambito della mera collezione di...
Non si esce da questo ascolto appagati nel senso più immediato del termine: ci si scopre, invece, lievemente modificati, come...
Il jazz, in fondo, non è mai un semplice genere musicale: è un linguaggio, una filosofia, un modo di esplorare...