Giancarlo Di Napoli, patron di Ancona Jazz, nella giuria di qualità del «Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz»

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Giancarlo Di Napoli

// di Kater Pink //

Un altro tassello importante si aggiunge al «Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz», che diventa un’opportunità in più per i tutti partecipanti al contest: solisti, gruppi ed ensemble. Il vincitore, oltre ad ottenere un contratto con la GleAm Records di Angelo Mastronardi, parteciperà di diritto all’edizione di Ancona Jazz Summer Festival del 2025, mentre altri protagonisti del Premio potranno essere selezionati ed invitati ad esibirsi durante questa importante manifestazione di rinomanza internazionale. Dopo l’adesione alla commissione giudicante da parte di Roberto Gatti, Franco Piana e Fabio Morgera ed il sostegno mediatico del multicanale Radio Italia 5 TV, con l’arrivo di Giancarlo De Napoli nella giuria di qualità ed il gemellaggio con l’Ancona Jazz Festival, il Premio accresce ulteriormente il proprio prestigio.

Giancarlo Di Napoli, Direttore Artistico di Ancona Jazz

Nato nel 1955 ad Ancona, giovanissimo s’interessa alla storia degli afro-americani e alla loro musica. Il primo LP acquistato fu di Sidney Bechet, mentre il Jazz entrava prepotentemente nella sua vita. Non ancora maggiorenne, Giancarlo Di Napoli fonda con alcuni amici il primo “Jazz Club” di Ancona organizzando una mostra fotografica e successivamente il primo concerto con Martial Solal in piano solo. Da allora, non si è mai fermato e, da cinquant’anni anni, segue le rassegne, i festival, i singoli concerti, le iniziative collaterali di diffusione e promozione legate al brand “Ancona Jazz”. Nel coso degli anni, per merito nella sua instancabile attività, sono arrivati nel capoluogo marchigiano i massimi esponenti della storia del Jazz, soprattutto perché Giancarlo ha sempre evitato di organizzare “rassegne fotocopia”, producendo progetti e situazioni originali tesi a favorire le relazioni fra gli artisti e le collaborazioni anche sul palcoscenico; ha sistematicamente dato spazio ai giovani talenti, italiani e internazionali, senza chiudere mai le porte a taluni stili spesso tenuti ai margini delle programmazioni: hot jazz, bop, swing, blues e mainstream, musica brasiliana e vocalese, stringendo rapporti di proficua collaborazione con numerose realtà organizzative ed istituzionali a livello regionale, nazionale, europeo ed extraeuropeo.

Ancona Jazz: una storia marchigiana proiettata nel mondo

Ottobre 1973 : nasce il “Jazz Club Ancona”, il quale organizza una mostra fotografica sul Jazz cui seguirà a marzo 1974 il primo concerto presentando il grande Martial Solal, solo piano, al Palazzetto dello Sport di Via Veneto. Dopo una serie di concerti sparsi si arriva, nel 1979, alla definizione di una prima vera e propria rassegna «Ancona Jazz», che viene ospitata in sede stabile presso il Teatro Sperimentale. Da allora praticamente tutti i più grandi musicisti del mondo hanno calcato i nostri palcoscenici (Cinema Metropolitan e Goldoni compresi): ci piace nominare Art Pepper, Sonny Rollins, Art Blakey, Lionel Hampton, Chet Baker, Stan Getz, Wynton Marsalis, insomma chi vi viene in mente è molto probabile che abbia suonato nella rassegna. Con molti di loro il rapporto è diventato anche amichevole, vedi il grande batterista Billy Higgins che impose una preziosa dedica sul libro «Il gomito del jazzista», dedicato ai primi vent’anni della rassegna marchigiana. Da ricordare qualche nome molto vicino ad Ancona Jazz che ora non c’è più: Alberto Alberti, Maurizio Fiorini, Danilo Tornifoglia, Gianni Basso, Marco Tamburini, Luciano Milanese. Ancona Jazz ha saputo rinnovarsi nel tempo, giungendo nel 2004 al suo primo festival estivo Ancona Jazz Summer Festival – AJSF: dopo una prima collocazione al Teatro delle Muse, dal 2010 AJSF è uno dei principali appuntamenti di “Amo la Mole”, il contenitore estivo di tutte le principali iniziative culturali estive della città di Ancona. Rinnovata nella formula, Ancona jazz mantiene una linea programmatica riconoscibile in Italia e all’estero, fedele alla tradizione afro-americana, con progressivi spostamenti verso realizzazioni e progetti specifici, grazie alla collaborazione, fissa dal 2009, della Colours Jazz Orchestra di Massimo Morganti, ormai tra le più prestigiose in campo nazionale ed europeo, presentando quindi gli imprescindibili connotati di swing.

Ancona Jazz Summer Festival

Il «Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz» è contest nazionale nato per ricordare colui che portò il “grande jazz” in Umbria e in Italia. Il concorso è riservato ai musicisti jazz: solisti, band ed ensemble fino ad un massimo di 12 elementi, purché non legati da vincoli contrattuali.. Al vincitore/i del contest verrà garantito un contratto discografico dalla GleAM Records, con la produzione, pubblicazione e distribuzione su tutto il territorio nazionale di un CD, ufficio stampa e relativa promozione. Dopo una prima valutazione dei materiale audio/video, fornito dai partecipanti, il Concorso si svolgerà per selezioni in presenza, dal 01/05/2024 al 30/11/2024. Le audizioni, le serata di premiazione e il concerto finale, con la presenza di pubblico, si svolgeranno a metà dicembre 2024, presso lo Stix Music Club, Strada San Pietrino 1/B, Perugia, zona Madonna Alta. Per partecipare è disponibile una modulistica on line predisposta alla compilazione, scaricabile in formato PDF dai siti: www.doppiojazz.it / www.stix.it /www.premioperugia.it e da inviare via mail a: info@doppiojazz.it / stix@stix.it o inf@premioperugia.it

Alberto Alberti è stata una delle figure più significative per la diffusione del jazz in Italia, di cui ha allargato la visione e i confini rispetto ad altre gestioni o organizzazioni di eventi, manifestazioni ed iniziative similari, certamente, più ristrette, localistiche, elitarie e meno inclini alla divulgazione di massa. Negli anni Settanta, con l’arrivo delle avanguardie e dei movimenti studenteschi e antagonisti, Alberti seppe cogliere un momento storico importantissimo, portando il jazz oltre l’interesse degli avvocati e notabili di provincia, estendendone la conoscenza presso un pubblico molto più vasto e popolare: il caso di Umbria Jazz è fondamentale per comprendere le proporzioni del fenomeno.

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