{"id":7823,"date":"2024-10-29T11:10:38","date_gmt":"2024-10-29T10:10:38","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=7823"},"modified":"2025-03-18T12:57:04","modified_gmt":"2025-03-18T11:57:04","slug":"intervista-a-sara-rados-una-donna-non-convenzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2024\/10\/29\/intervista-a-sara-rados-una-donna-non-convenzionale\/","title":{"rendered":"Intervista a Sara Rados, una donna non convenzionale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\/\/ di Danilo Bazzucchi \/\/<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sara Rados \u00e9 un\u2019artista nata e cresciuta a Firenze, in una famiglia dove si pensa e si mangia meridionale, ma il cognome \u00e8 del nonno slavo. Ha esordito in adolescenza, come vocalist di un gruppo punk. Tra il liceo e la laurea, ha continuato a esplorare le potenzialit\u00e0 della voce, grazie all\u2019arte del litigio e del pianto, e allo studio della lirica e del jazz,. Nel 2008 ha vinto il premio Ciampi e Scalo 76 su RAI2, ed \u00e8 stata due volte tra i sedici finalisti di Musicultura, nel 2010 e nel 2021. \u00c8 da poco uscito il suo nuovo album \u00abDisco vivo\u00bb (Blackcandy Produzioni), in collaborazione coi Progetti Futuri: Michele Staino al contrabbasso, Sergio Zanforlin al violino, e Gabriele Pozzolini alla batteria e percussioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>D Intanto, cos\u00ec a bruciapelo ed in poche parole, chi \u00e8 realmente Sara Rados?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Una persona che tutti i giorni si fa questa domanda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>D Anche se non \u00e8 bello usare le etichette che alla fine sono sempre limitanti, almeno per agevolare la comprensione e stimolare la curiosit\u00e0 dei nostri lettori, come definiresti la tua musica?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Tra il provocatorio e l\u2019affettuoso, qualche mese fa avevo coniato il termine \u00abemo-folk\u00bb. In precedenza ho usato anche \u00abpsyco-pop\u00bb. Al di l\u00e0 di tutte questi giochi, direi che faccio musica leggera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D I tuoi testi sono pregni di inquietudini, di emozioni e di riflessioni sul viver quotidiano. Quanto sono importanti nell\u2019economia di questo disco o comunque della tua iperbole creativa?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Direi che vale il discorso simmetricamente opposto: ho bisogno di buttare in musica e parole tutte queste inquietudini, emozioni e riflessioni, come una ginnastica a fine giornata. Poi in un secondo momento, il discorso si articola, e i pezzi vengono arrangiati e condivisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>D L\u2019altra domanda \u00e8 conseguenziale: parti da una visione o da uno stimolo esterno o interiore che ti porta a scrivere delle parole e poi cerchi di adattarle alla musica, oppure il flusso delle idee si solidifica contestualmente attraverso i suoni e i testi che poi danno vita ad una canzone con tanto di struttura armonica e melodica. In sintesi hai un metodo compositivo oppure tutto si sviluppa spontaneamente?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Solitamente mi vengono in mente \u00abmotivetti\u00bb, ovvero parole su musica. Talvolta \u00e8 diverso: sono in giro e annoto su mezzi di fortuna frasi e pensieri e poi li adatto su una linea melodica poco dopo. Altre volte ancora, trovo prima la melodia e poi ci incastro dentro le parole adatte. Direi che nel complesso \u00e8 un lungo processo appassionante di taglio e cucito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Quanto \u00e8 determinante la tua relazione con la realt\u00e0 circostante quando scrivi e componi?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Moltissimo: in termini di rabbia, desiderio, perdono, tenerezza, e tanti altri stati d\u2019animo, penso che il Mood con cui percepisco \u00abl\u2019esterno verso il mio interno\u00bb determini l\u2019essenza di ogni brano: Il discorso di fondo, pi\u00f9 o meno implicito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>D E invece quanto \u00e8 importante il confronto e l\u2019interazione con gli altri musicisti?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Anche qui si tocca un aspetto fondamentale: per me \u00e8 da sempre formativo il confronto con altri musicisti. Nella relazione e cooperazione riesco ad approfondire la mia identit\u00e0: a patto che siano anime affini e persone di cui ho stima.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/sararadoosProgettiFuturi-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7826\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/sararadoosProgettiFuturi-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/sararadoosProgettiFuturi-300x169.jpg 300w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/sararadoosProgettiFuturi-768x432.jpg 768w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/sararadoosProgettiFuturi.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Sara Rdoos  \/ Progetti Futuri<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D \u00abDisco Vivo\u00bb \u00e8 un album registrato dal vivo, ma sostieni che non sia solo un gioco di parole, e che la vitalit\u00e0 sia altrove. Ci aiuti a capire meglio le dinamiche del tuo concept?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Ho voluto registrare questo disco in tre ore, in due sessioni di presa diretta. Una a porte chiuse, e una a porte aperte. Col pubblico presente. Tutta l\u2019emozione e l\u2019architettura fragile dei giorni precedenti, la paura, l\u2019ansia, sono e si sentono in questo lavoro, che vorrebbe restituire lo spirito verace con cui io e i Progetti Futuri portiamo in giro i brani nei due anni precedenti. Non potevamo permetterci giorni e giorni di studio: perch\u00e9 rincorrere uno standard? Mi sono chiesta. Spesso i dischi live vengono associati a cose jazz, a concerti classici, o a grandi performance delle Star nei palazzetti. Cos\u00ec ho pensato di fare un album di musica semplicemente \u00ableggera\u00bb in cui il piccolo sbaglio, il respiro, la canzone \u00abfuori click\u00bb, l\u2019intimit\u00e0 del presente e del \u00abo la va o la spacca\u00bb sostituissero il modo attuale di trattare e pensare il pop, cantautorale o meno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Ti presenti come una cantautrice dall\u2019aria engag\u00e9, militante. Ritiene che nella realt\u00e0 sfilacciata e frettolosa dei web 4.0, dei social e dei talent, ci sia ancora spazio per un impegno civile e per la stesura di canzoni che facciano pensare?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Se sono \u00abimpegnata\u00bb non lo so. Credo di essere \u00abuna persona che si impegna\u00bb a fare le cose per bene, a fare tornare i conti a fine mese, a riflettere, a mandare avanti la baracca, eccetera\u2026 Mi basta questo spazio, intimo e quotidiano, di resistenza: offre un punto di vista faticoso, ma molto pi\u00f9 libero e incondizionato di altri. E credo che sia molto pi\u00f9 politico questo, di tante cose urlate o declamate, numericamente importanti, e magari ambiziose. Alla fine, quando scrivo una canzone, sto meglio, e se ugualmente una piccolissima fanbase si sente \u00abaccolta\u00bb e ispirata in positivo da questi brani, \u00e8 gi\u00e0 un piccolo passo, ma significativo. No?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Quali sono le canzoni che pi\u00f9 ti rappresentano all\u2019interno del disco e che siano realmente una parte di te sul piano personale e non solo compositivo ed estetico?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Faccio fatica a rispondere a questa domanda. Ma ci provo. Credo che i brani in cui sono riuscita di pi\u00f9 a espormi sul piano personale, restando al contempo comunicativa e comunicabile siano \u00abSogni\u00bb, \u00abTuttigiorni\u00bb e \u00abBandiere Sporche\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>D Sei partita da una stretta connessione con il video. \u00c8 pi\u00f9 importante oggi farsi vedere o farsi sentire? Non pensi che il legame eccessivamente stretto tra suono e immagini, possa togliere un minimo di fascino alla musica e che le immagini stesse possano distrarre dell\u2019effetto delle parole e del contenuto del testo?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Il fascino non credo appartenga ad aspetti strutturali ma stilistici: a scelte peculiari e sempre variabili, che hanno pi\u00f9 a che vedere col \u00abcome\u00bb che col \u00abcosa\u00bb. Per me poi, in questo momento culturale, era importante testimoniare che questo disco \u00e8 stato registrato \u00abin un certo modo\u00bb. E anche lanciare un amo virtuale verso i tanti club fuori Firenze e Toscana per dire \u00abnoi siamo questo, chiamateci, vogliamo suonare dal vivo\u00bb. Altrimenti si resta sempre prigionieri del binomio Mainstream radiofonico televisivo\/Piccole agenzie di booking farlocco<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>D Come immagini i tuoi ipotetici ascoltatori? O meglio se dovresti auto-promuovere il tuo prodotto con delle moderne regole d\u2019ingaggio, a chi consiglieresti l\u2019ascolto di un lavoro come Disco Vivo?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Oggi guardavo per l\u2019appunto le statistiche di ascolto del disco su Spotify: ho scoperto che io e i Progetti Futuri andiamo forte nella fascia 20-30 tra Brooklyn, Berlino e Pomezia. Buffo no? Firenze, la nostra citt\u00e0, \u00e8 molto sotto, e non me ne stupisco n\u00e9 me ne dispiaccio. I quarantenni come me poi, credo siano impegnati ad ascoltare altro, o a commentare Sanremo su Facebook lamentando che nessuno fa pi\u00f9 nulla di diverso<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>D Infine, hai dei progetti per l\u2019immediato futuro, sicuramente ce l\u2019hai, magari fare un tour promozionale a sostegno del disco, e quale pensi che sia la dimensione ideale per proporre la tua musica: eventi para-jazzistici, teatri, piazze o che cos\u2019altro?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Il Tour si sta creando un po\u2019 da s\u00e9 pian piano, tramite la rete in divenire di chi scopre il progetto e ci chiama a partecipare a piccole realt\u00e0 del territorio, che appunto possono essere piccole piazze, teatrino, eventi culturali di vario tipo\u2026 In questo confidavo, e questo sta accadendo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cover-Disco-Vivo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7824\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cover-Disco-Vivo.jpg 1000w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cover-Disco-Vivo-300x300.jpg 300w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cover-Disco-Vivo-150x150.jpg 150w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cover-Disco-Vivo-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\/\/ di Danilo Bazzucchi \/\/ Sara Rados \u00e9 un\u2019artista nata e cresciuta a Firenze, in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":7825,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9,18,11,22,2,3,6,17],"tags":[],"class_list":["post-7823","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-fusion","category-interviste","category-italian-jazz","category-jazz","category-musica","category-recensione-dischi","category-rock"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Rados.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7823","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7823"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7823\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9655,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7823\/revisions\/9655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}