{"id":7367,"date":"2024-09-29T03:39:53","date_gmt":"2024-09-29T01:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=7367"},"modified":"2024-09-29T03:39:56","modified_gmt":"2024-09-29T01:39:56","slug":"metropolitan-jazz-orchestra-invites-antonello-sorrentino-roma-casa-del-jazz-21-settembre-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2024\/09\/29\/metropolitan-jazz-orchestra-invites-antonello-sorrentino-roma-casa-del-jazz-21-settembre-2024\/","title":{"rendered":"Metropolitan Jazz Orchestra Invites Antonello Sorrentino. Roma, Casa del Jazz, 21 Settembre 2024"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>\/\/ Roberto Biasco \/\/<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Una big band al completo \u2013 et\u00e0 media tra i venti e i trent\u2019anni &#8211; che suona in scioltezza con metronomica precisione e perfetta coesione brani ed arrangiamenti originali messi a punto per l\u2019occasione da un ancor giovane e valente direttore d\u2019orchestra. Stiamo parlando della Metropolitan Jazz Orchestra che ha da poco pubblicato il suo primo CD \u201cVolere Volare\u201d (WOW Records) che \u00e8 stato presentato con un concerto alla Casa del Jazz, sotto la direzione del Maestro Antonello Sorrentino, eccellente trombettista oltre che compositore e arrangiatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Si tratta di una formazione di giovani musicisti romani<\/strong> (da cui l\u2019accattivante acronimo di MeJO) attiva ormai dal 2021, che dopo circa tre anni di rodaggio \u00e8 giunta alla pubblicazione del suo primo album, peraltro inciso gi\u00e0 nel 2022. Il disco \u00e8 stato prodotto dal giovane trombettista Iacopo Teolis&nbsp;per la WOW Records di Felice Tazzini e contiene sette brani originali composti e arrangiati da Antonello Sorrentino appositamente per l\u2019organico della&nbsp;MeJO. In una serata sold out l\u2019orchestra si \u00e8 presentata in gran spolvero con la classica formazione da big band completa di sedici elementi: quattro trombe, quattro tromboni, cinque sassofoni (o clarinetti), piano, contrabbasso e batteria, ed ha presentato uno dopo l\u2019altro i sette brani nella stessa sequenza del disco. Gli unici e pi\u00f9 noti \u201csenatori\u201d erano il \u201cfratello maggiore\u201d Simone Alessandrini, e per l\u2019occasione lo \u201czio\u201d Daniele Tittarelli, ambedue impegnati al sax contralto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Gi\u00e0 dalle prime battute del brano introduttivo \u2013 \u201c<\/strong><em><strong>Volere Volare\u201d<\/strong><\/em>che d\u00e0 il titolo all\u2019album \u2013 si evidenzia subito la qualit\u00e0 di scrittura e l\u2019efficacia degli arrangiamenti che, con un gioco ad incastro perfetto tra le sezioni, vengono eseguiti con sicurezza e precisione, ma anche con slancio e baldanza giovanile: pathos e capacit\u00e0 di trascinare l\u2019uditorio non mancano davvero in una formazione che non \u00e8 difficile immaginare come costituita da un gruppo di \u201camici\u201d che condividono sogni, speranze ma anche e soprattutto impegno e dedizione. Dal punto di vista strettamente musicale le complesse partiture preparate da Antonello Sorrentino rimandano alla pi\u00f9 classica scuola delle grandi orchestre di scuola boppistica o post-bop, come quelle di Thad Jones e Mel Lewis, Quincy Jones, o forse ancor di pi\u00f9, quella di Oliver Nelson. Oltre al raffinato gioco di contrappunto tra le sezioni, non mancano improvvisi cambi di ritmo e di atmosfera, mentre gli interventi dei singoli solisti, sono sempre perfettamente calibrati all\u2019interno della quadratura del brano. Una sezione ritmica davvero eccellente sostiene perfettamente l\u2019insieme, con una menzione particolare per Valerio Vantaggio, batterista energico e allo stesso tempo flessibile,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Nel pulsante <\/strong><em><strong>\u201cVolere Volare\u201d<\/strong><\/em><strong> \u00e8 il sax alto di Simone Alessandrini<\/strong> a condurre le danze con un lungo assolo, prima di un inaspettato cambio di atmosfera a met\u00e0 brano. <em>\u201cAnsi\u00f9m\u201d inizia <\/em>in atmosfere pi\u00f9 calme e meditative per poi prendere il volo verso altri lidi, mentre \u201c<em>Circular Line\u201d <\/em>ribadisce la maestria di Sorrentino in una accattivante scrittura per big band. I titoli dei successivi brani<em> \u201cPork Pie Lament\u201d e \u201cOpen Letter\u201d (dedicated to Nica) <\/em>evocano da subito la grande eredit\u00e0 di Mingus e Monk, da segnalare in quest\u2019ultimo brano &#8211; un\u2019affascinante e sinuosa ballad &#8211; l\u2019assolo di Federico D\u2019Angelo al sax baritono. <em>\u201cGarbatella Square\u201d<\/em> dopo un\u2019introduzione maestosa in chiave di blues, si sviluppa in un trascinante \u201cshuffle\u201d alla \u201cThe Sidewinder\u201d dal sapore fortemente funky, che permette alla sezione delle trombe di esibirsi in una scoppiettante e ben congegnata sarabanda di fuochi di artificio. <em>\u201cSta in France\u201d<\/em> \u00e8 invece proposta come acclamato bis finale a chiusura del concerto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>La MeJO, in un progetto di residenza alla Casa del Jazz<\/strong>, sar\u00e0 di nuovo sul palco il 31 Ottobre con il direttore argentino Guillermo Klein, ed il 20 novembre, di nuovo con la conduzione di Antonello Sorrentino, per una serata dedicata alle composizioni di Wayne Shorter. In conclusione: giovani promesse del Jazz italiano? No, chiariamo subito i termini della questione: ci troviamo ormai di fronte a musicisti giovani \u2013 questo si! \u2013 ma perfettamente maturi, non solo ottimi strumentisti, ma molti di loro stanno diventando a loro volta compositori e leader di propri gruppi: quindi parliamo ormai di ormai certezze, pi\u00f9 che promesse, della scena Jazz attuale. Aria fresca in arrivo, largo ai giovani!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Formazione presente alla Casa del Jazz:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><a><\/a> (Tra parentesi i musicisti presenti nel CD inciso in studio)<br>Antonello Sorrentino \u2013 Compositore, direttore<br>Matteo Costanzi \u2013 Tromba, flicorno<br>Iacopo Teolis \u2013 Tromba, flicorno<br>Francesco Fratini \u2013 Tromba<br>Giacomo Serino \u2013 Tromba, flicorno<br>Simone Alessandrini \u2013 Sax alto, flauto<br>Daniele Tittarelli \u2013 Sax alto (Gabriel Marciano nel CD in studio)<br>Filippo Bianchini \u2013 Sax tenore<br>Federico Pascucci \u2013 Sax tenore, clarinetto<br>Federico D\u2019angelo \u2013 Sax baritono<br>Eugenio Renzetti \u2013 Trombone (Enzo Barozzi nel CD in studio)<br>Elisabetta Mattei \u2013 Trombone (Edward Arosemena nel CD in studio)<br>Andrea Serino \u2013 Trombone<br>Stefano Coccia \u2013 Trombone basso<br>Andrea Saffirio \u2013 Pianoforte (Vittorio Solimene nel CD in studio)<br>Giulio Scianatico \u2013 Contrabbasso<br>Valerio Vantaggio \u2013 Batteria<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"922\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Volere-Volare-Cover_1-1024x922.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7370\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\/\/ Roberto Biasco \/\/ Una big band al completo \u2013 et\u00e0 media tra i venti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":7369,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[4,9,5,22,2,3,6],"tags":[],"class_list":["post-7367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","category-cultura","category-eventi","category-italian-jazz","category-jazz","category-musica","category-recensione-dischi"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Cosmopolitan.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7367"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7371,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7367\/revisions\/7371"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}