{"id":666,"date":"2023-02-25T00:28:24","date_gmt":"2023-02-24T23:28:24","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=666"},"modified":"2023-05-21T00:29:14","modified_gmt":"2023-05-20T22:29:14","slug":"duetto-duello-scontro-al-vertice-kenny-burrell-john-coltrane-1958","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2023\/02\/25\/duetto-duello-scontro-al-vertice-kenny-burrell-john-coltrane-1958\/","title":{"rendered":"DUETTO, DUELLO, SCONTRO AL VERTICE: KENNY BURRELL &amp; JOHN COLTRANE, 1958"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><em>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina\/<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Chiunque sia interessato a tracciare e soprattutto a comprendere la progressione artistica e l&#8217;evoluzione sonora di John Coltrane, dovrebbe soffermarsi molto su questo album e scandagliarlo nota per nota, solco per solco, accordo per accordo. Non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;incontro al vertice fra due giganti del jazz, che gi\u00e0 di per s\u00e9 potrebbe essere un&#8217;argomentazione forte e convincente, ma emerge la genialit\u00e0 di un Coltrane che si esprime sempre ai massimi livelli quando condivide il proscenio <em>inter pares<\/em>. L&#8217;abilit\u00e0 di John Coltrane consisteva nel saper prendere un \u00abqualcosa\u00bb dagli altri, per poi rimodularlo secondo la propria cifra stilistica e creativa. Qui Trane \u00e8 il secondo nome in cartellone, ma diventa protagonista regalando alla chitarra di Burrell un ruolo di primo piano nella storia del jazz moderno. Senza un certo tipo di supporto la chitarra nell&#8217;ambito del bop rimane uno strumento di contorno se non marginale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>\u00c8 superfluo chiedersi: cosa ne sarebbe stato di questo disco<\/strong> senza un sassofono, ma soprattutto senza il sax di John Coltrane. La risposta \u00e8 scontata: la quadratura di Coltrane \u00e8 palpabile e la calibratura degli interventi \u00e8 da manuale, mentre attraversa ed esamina le sue opzioni con glissanti raffiche a doppio tempo che si affermano e poi si ritirano nella pi\u00f9 ampia estensione di ogni suo assolo. Perfino in \u00abBig Paul\u00bb di Flanagan, dove l&#8217;assolo dura quasi cinque minuti ed il pianista stabilisce una melodia bop concentrica e rilassata che bilancia perfettamente il cronometrato apporto ritmico di Chambers e di Cobb. L&#8217;innesto di Coltrane squarcia il cielo come un arcobaleno dopo una tempesta. Il disco nasce come ultima session alla Prestige del assofonista. L&#8217;idea fu quella di chiudere il contratto mettendo insieme un&#8217;ottima squadra di comprimari, pi\u00f9 che di gregari: John Coltrane tenor sax, Kenny Burrell chitarra, Paul Chambers basso, Jimmy Cobb batteria e Tommy Flanagan piano. Il set svilupp\u00f2 due composizioni di Flanagan, altre due prese dalla tradizione ed un originale composto di Kenny Burrell.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>I brani di Flanagan sono quelli che conferiscono maggiore vivacit\u00e0 all&#8217;album<\/strong>; ed \u00e8 proprio con \u00abFreight Trane\u00bb che Coltrane serve uno dei piatti migliori, inseguendo lo spiritato groove sviluppato dalle mani di Burrell in modalit\u00e0 accompagnamento. Il chitarrista lancia spunti che sembrerebbero ispirare non solo i contributi dal contrabbasso di Chambers e della retroguardia ritmica, ma anche dello stesso Coltrane, che mette in atto la pratica dello <em>sheets of sound<\/em> con un fraseggio fatto di scale in rapidissima sequenza, con tantissime note, dai registri pi\u00f9 bassi a quelli pi\u00f9 alti, come se la musica stesse slittando o scivolando, soprattutto sviluppando un<em> up and down<\/em> progressivo su un apiattaforma sonora api\u00f9 livelli. Lo standard \u00abI Never Knew\u00bb si caratterizza con l&#8217;elegante ricamo di Burrell, ma appena il chitarrista cede le redini a Coltrane, le differenze nei loro stili diventano evidenti ed abissali, con Burrell che esegue un lavoro metodico ed organico, mentre Trane elabora strutture musicali col baricentro spostato verso un imminente futuro. Parte di questo ragionamento pu\u00f2 essere applicato anche a \u00abLyresto\u00bb, pezzo scritto da Burrell, dove i due <em>co-leader<\/em> commerciano con garbo e incorporano, reciprocamente, idee e spunti provenienti ora dall&#8217;uno, ora dall&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Pur non essendo cos\u00ec pronunciata la disparit\u00e0<\/strong> in cui i due capitani eseguono la partitura, la performance pu\u00f2 essere classificata come un case-study di contrasti unificanti e complementari. \u00abWhy Was I Born?\u00bb \u00e8 una flessuosa ballata dove la chitarra di Burrell ed il sax di Coltrane si plasmano a vicenda in una sorta di fermo immagine irripetibile, nel quale i due vengono catturati ad imperitura memoria. Insieme tessono un misterioso e intricato arazzo sonoro, esprimendo pathos e liricit\u00e0 in assoluta purezza, mentre il resto dei comprimari, come le stelle, stanno a guardare, piegandosi al passaggio dei due protagonisti principali. Uno degli elementi rivelatori e dei punti di forza di questo disco \u00e8 proprio la moderazione dell&#8217;ensemble, che accetta la proverbiale \u00abpausa per la causa\u00bb. E qui risuonano forti le parole di Coltrane: \u00ab<em>Non so esattamente ci\u00f2 che sto cercando, qualcosa che non \u00e8 stato ancora suonato. Non so che cosa sia. So che lo sentir\u00f2 nel momento in cui me ne impossesser\u00f2, ma anche allora continuer\u00f2 a cercare<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"900\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Coltrane_Burrell.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-668\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Coltrane_Burrell.jpg 900w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Coltrane_Burrell-300x300.jpg 300w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Coltrane_Burrell-150x150.jpg 150w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Coltrane_Burrell-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina\/ Chiunque sia interessato a tracciare e soprattutto a comprendere la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":667,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[24,9,2,3,6,23,8],"tags":[],"class_list":["post-666","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-african-american","category-cultura","category-jazz","category-musica","category-recensione-dischi","category-ristampa-vinile","category-storia-del-jazz"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Burrell_Coltrane.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=666"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":669,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666\/revisions\/669"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}