{"id":5852,"date":"2024-06-14T15:38:00","date_gmt":"2024-06-14T13:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=5852"},"modified":"2024-06-14T16:00:49","modified_gmt":"2024-06-14T14:00:49","slug":"paolo-caru-di-buscadero-ascolto-jazz-sono-legato-ai-grandi-nomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2024\/06\/14\/paolo-caru-di-buscadero-ascolto-jazz-sono-legato-ai-grandi-nomi\/","title":{"rendered":"Morto Paolo Car\u00f9 di Buscadero: un mese fa la sua ultima intervista a Doppio Jazz"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>di Guido Michelone<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La mia personale conoscenza di Paolo Car\u00f9 risale a circa mezzo secolo fa quando dappertutto si sparge la voce che in un\u2019anonima cittadina lombarda \u2013 Gallarate in provincia di Varese \u2013 c\u2019\u00e8 un negozio di dischi (allora anche di libri) unico al mondo: un negozio dove si poteva trovare di tutto \u2013 a livello di rock, jazz, country, blues, folk \u2013 persino l\u2019impossibile, in un periodo in cui, senza internet, di deve ancora richiedere al negoziante di fiducia di farsi arrivare un disco dall\u2019estero: e come minimo passano sei mesi! Oppure si pu\u00f2 scrivere direttamente alla casa discografica americana (se piccola e se si riesce a recuperare l\u2019indirizzo, non sempre segnalato sul retro di copertina degli album) e anche qui attendere mesi e mesi. Da Car\u00f9, no: trovi sempre quel che cerchi. In un periodo \u2013 gli anni Settanta \u2013 che vede solo qualche timida ristampa \u2013 magari con nuove copertine alla moda, oggi \u2018oscene\u2019 rispetto alla bellezza vintage della grafica originaria che copre a mala pena la met\u00e0 dei grandi album jazz prodotti negli Stati Uniti, da Car\u00f9 trovi i dischi \u2018veri\u2019 perfettamente incellofanati. Ricordo che a met\u00e0 Seventies si \u00e8 alla disperata ricerca dei due album Blue Note di Ornette Coleman \u2013 MMM \u2013 che a Torino e a Milano, nei migliori negozi, non ci sono. Da Car\u00f9, s\u00ec. Detto questo che aggiungere altro, ad esempio su una rivista come Buscadero che dal 1999 presenta due-tre pagine sui dischi jazz in mezzo al grande rock tanto amato da ogni collaboratore? Lascerei parlare Paolo Car\u00f9, che, pur nella telegraficit\u00e0 delle risposte, risulta sempre molto chiaro e molto preciso, anche in un periodo come l\u2019attuale dove l\u2019oggetto disco non \u00e8 proprio al centro dei gusti e degli interesse della maggior parte dei giovani ai quali tutti \u2013 politici, sociologi, insegnanti, artisti \u2013 voglio (inutilmente?) richiamarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Cos\u00ec, a bruciapelo, in tre parole, chi \u00e8 Paolo Car\u00f9?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Paolo Car\u00f9 \u00e8 fondamentalmente un music lover.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Mi racconti ora il primo ricordo che hai della musica da bambino?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Mio padre che mi mostrava i dischi e mi spiegava il valore della musica<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Quali sono i motivi che ti hanno spinto a occuparti di musica a livello prima di negozi di dischi e poi di giornalismo?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Amo la musica, mio padre aveva un negozio, \u00e8 stato un passaggio naturale, dalla scuola al negozio. Il giornalismo \u00e8 arrivato dopo .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D E dunque perch\u00e9 anche il giornalista, addirittura fondando due riviste?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R La voglia di esprimere le proprie idee sulla carta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Il tuo nome per molti versi \u00e8 indissolubilmente&nbsp;legato ai mensili Mucchio e poi Buscadero: ci sveli il tuo pluridecennale&nbsp;rapporto con le due testate?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Il Mucchio \u00e8 nato a Gallarate nel 1977, poi siamo stati truffati da un nostro collaboratore e, sempre a Gallarate , abbiamo fondato il Buscadero, tre anni dopo (1980).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Perch\u00e9 Buscadero invece non ha mai voluto occuparsi di rap, hip-hop, techno, dance, che oggi piacciono&nbsp;tanto ai giovani?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Nel Buscadero ci occupiamo di quello che ci piace, non di quello che va di moda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Esiste ancora un pubblico giovanile che come voi, ragazzi di mezzo secolo&nbsp;fa, ama il vostro rock intriso via via di folk, country, blues e r&#8217;n&#8217;r?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Esiste ancora quel tipo di pubblico , forse non tanto tra i ragazzi , anche se alcuni , per via del ritorno del vinile , amano avvicinarsi a quel tipo di musica .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Ma chi \u00e8 il lettore-tipo di Buscadero? Quali i gusti musicali? Come si rapporta al jazz?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Il lettore tipico del Busca \u00e8 uno che ama la musica, essenzialmente rock, country e blues. Ma non disdegna il jazz .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Parlando di jazz, tu lo ascolti? Quali jazzmen preferisci?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Ascolto jazz, sono legato ai grandi nomi, da John Coltrane &#8211; il mio preferito ultimamente &#8211; a Miles Davis, Eric Dolphy, Gerery Mulligan, Art Blakey, Sonny Rollins, tra i pi\u00f9 recenti Bill Frisell, John Scofield e moltissimi altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Sei d&#8217;accordo che senza la grande musica afroamericana di oltre un secolo fa &#8211; non solo jazz, ma anche blues e spiritual &#8211; forse il rock (e quello che \u00e8 arrivato dopo) non sarebbe esistito?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Concordo sul fatto che, alla base del rock ci siano il jazz e il blues.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Tra i &#8216;milioni&#8217; di dischi che hai ascoltato ce n&#8217;\u00e8 uno a cui sei particolarmente affezionato?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il mio disco favorito resta <em>Astral Weeks<\/em> (1968) di Van Morrison.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D E tra i dischi che hai amato quali (5-6 al massimo) porteresti sull&#8217;isola deserta?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R Oltre Astral Weeks, <em>Live Dead<\/em> dei Grateful Dead, <em>Happy Trails<\/em> dei Quicksilver Messenger Service, <em>Kind of Blue<\/em> di Miles Davis, <em>My Favorite Things<\/em> di John Coltrane e <em>Moondance<\/em> ancora di Van Morrison.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Qual \u00e8 per te il top della tua carriera di&nbsp;proprietario\/gestore del miglior \u2018records store\u2019 in Italia (e tra i pi\u00f9 belli al mondo)?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il momento pi\u00f9 bello \u00e8 quando Van Morrison \u00e8 entrato nel mio negozio , a momenti svenivo .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>R Da negoziante come vedi oggi la situazione dei dischi fisici tra long playing e compact disc?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una massiccio ritorno al vinile, molta gente ormai compra solo vinile, anche se il il CD rimane un prodotto molto venduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Cosa acquistano maggiormente i clienti del tuo negozio a livello di musicisti?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R I vinili pi\u00f9 venduti sono i classici, dai Pink Floyd ai Led Zeppelin, dai Beatles agli Stones, da Dylan a Hendrix, nel jazz da Trane a Miles, eccetera, eccetera. Molti giovani si sono avvicinati proprio per il ritorno del vinile .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>D Per concludere, un giudizio obiettivo sul mondo delle sette note oggi nel nostro Paese?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">R La musica in Italia non sta vivendo un bel momento, manca la cultura di base, non c&#8217;\u00e8 molto amore e, se si tolgono i veri appassionati, c&#8217;\u00e8 ben poco. Non \u00e8 un bel momento\u2026<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"690\" height=\"362\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/PaoloCaruBuscadero2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5854\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/PaoloCaruBuscadero2.jpg 690w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/PaoloCaruBuscadero2-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Paolo Car\u00f9<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Guido Michelone La mia personale conoscenza di Paolo Car\u00f9 risale a circa mezzo secolo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5853,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,9,11,2,3,17],"tags":[],"class_list":["post-5852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-costume-e-societa","category-cultura","category-interviste","category-jazz","category-musica","category-rock"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/PaoloCaruBuscadero.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5852"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6201,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852\/revisions\/6201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}