{"id":4955,"date":"2024-04-13T01:10:00","date_gmt":"2024-04-12T23:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=4955"},"modified":"2024-04-13T01:33:55","modified_gmt":"2024-04-12T23:33:55","slug":"domenica-14-aprile-ore-17-30-sonia-spinello-eugenia-canale-e-achille-succi-presentano-il-nuovo-album-flow-allo-stix-music-club-di-perugia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2024\/04\/13\/domenica-14-aprile-ore-17-30-sonia-spinello-eugenia-canale-e-achille-succi-presentano-il-nuovo-album-flow-allo-stix-music-club-di-perugia\/","title":{"rendered":"Domenica 14 aprile 2024, ore 17.30, Sonia Spinello Eugenia Canale e Achille Succi presentano il nuovo album \u00abFlow\u00bb allo Stix Music Club di Perugia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><em>Domenica 14 aprile 2024, ore 17.30, in occasione del <strong>\u00ab<\/strong>City Music Festival \/ Springtime Jazz<strong>\u00bb<\/strong>, Sonia Spinello Eugenia Canale e Achille Succi presentano il loro ultimo concept discografico <\/em>\u00abFlow\u00bb <em>allo Stix Music Club di Perugia, Strada San Pietrino 1, zona Madonna Alta<\/em><\/strong>. <strong><em>Info e prenotazioni: 075.5052415 \/349.6668062<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><em>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>\u00abFlow\u00bb \u00e8 un progetto musicale che possiede in primis le stimmate dell\u2019unicit\u00e0<\/strong>, in cui, gi\u00e0 al primo contatto aurale, le due titolari dell\u2019impresa, Sonia Spinello ed Eugenia Canale, riescono a risucchiare il fruitore in vortice di sensazioni lontane dai fragori dell\u2019era del metaverso e del Web 4.0, dove tutto viene strillato o confezionato in maniera ridondante. Per contro \u00abFlow\u00bb \u00e8 calato in un\u2019ambientazione minimale, nella forma e nella sostanza, tanto che l\u2019essenza stessa del parenchima sonoro si fonde a caldo con le parole, in cui la musica sembra sussurrare raccontando di un mondo quasi misterico e sotterraneo, mentre le parole risuonano nell\u2019aria come piccole stille di emozioni da prendere a piccole dosi. Siamo di fronte ad un vocal-jazz \u00abvegano\u00bb, completamente privo di grassi o eccessi proteici e dove gli strumenti, senza mai sovrapporsi, si annodano intorno ad un canto elegiaco e struggente. Tra echi d\u2019oriente, folate di suoni mediterranei, essenze nordiche e reminiscenze cameristiche, Sonia Spinello ed Eugenia Canale sembrerebbe che abbiano voluto condensare e disperdere nell\u2019aria, attraverso un modulo espressivo \u2013 certamente non prevedibile e contenuto nei programmi ministeriali \u2013 tutta una serie di elementi sospesi o nascosti fra le righe, ma percepibili: disperazione antica, sofferenze moderne, il pianto di un bambino o di una madre affranta dalla guerra, il tormento di due amanti, il canto degli uccelli in migrazione, il lamento di generazioni intrappolate nelle metropoli virtuali, ma anche il risveglio della natura e il sapore della terra, di terre lontane e di luoghi incantati e incantevoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>\u00abFlow\u00bb porta il suo scandaglio in profondit\u00e0<\/strong> e, come un torrente carsico, emerge lentamente trascinando dietro di s\u00e8 un inarrestabile flusso sonoro ispirato da culture molteplici, dove gli strumenti, di certo non convenzionali, seguono le indicazioni audiotattili impartite dal pianoforte di Eugenia Canale, facendo da corollario alla voce di Sonia Spinello e non solo. L\u2019excursus sonoro si sviluppa solo apparentemente partendo da un rapporto duale, ma in realt\u00e0 \u00e8 frutto di una circolarit\u00e0 creativa e narrativa che coinvolge a turno un certo numero di musicisti, sia pur calati in una dimensione minimale e discreta, quasi in penombra: Sonia Spinello voce, Eugenia Canale pianoforte, Ashti Abdo saz (tembur), duduk, hulusi e voce (tracce 1, 4, 7, 8), Francesca Corrias voce (traccia 10), Rob Luft: chitarre (traccia 5), Mario Mariotti flicorno (traccia 2), Daniela Savoldi violoncello e voce (tracce 4, 6), Achille Succi clarinetto basso e sassofono alto (traccia 9) : L\u2019album contiene dieci frammenti sonori, alcuni di media lunghezza, altri brevi come l\u2019iniziale \u00abIn Every Existence I\u00bb che raddoppia sul finale del disco, un componimento conciso ma intenso, in cui la voce diventa gravida di vibrazioni come un indumento di lana sotto un temporale e le note del pianoforte precipitano lentamente come gocce di pioggia, riverberando e allargando l\u2019ampiezza delle parole stesse, mentre il duduk (antico strumento armeno) diventa un collante strutturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Le due tracce che seguono \u00abEmbrace\u00bb e \u00ab Crystals\u00bb<\/strong>, giocano ancora sull\u2019afflato tra la voce e il pianoforte che zampilla di note rubate al registro pi\u00f9 alto dello strumento. \u00abGrEy Smoke\u00bb \u00e8 il componimento pi\u00f9 lungo dell\u2019album, in cui al piano si aggiunge il violoncello tracciando su carta millimetrata infinite sfumature di grigio, precisamente in quella fumosa zona dall\u2019animo umano in cui si celano tormenti e segreti mai svelati. In \u00abAnswers From The Fog\u00bb la chitarra disegna un\u2019atmosfera di lento risveglio, un albeggiare in cui gli elementi sono ancora coperti da una coltre di nebbia e le risposte non ancora del tutto chiare. \u00abBitterness\u00bb \u00e8 una ballata dal sapore beatlesiano, intorno alla quale il violoncello imbastisce un\u2019aura di angostura, addolcita dal piano che giunge a pi\u00f9 miti consigli, mentre il canto sembra risollevarsi dopo una lunga meditazione spirituale. \u00abLou Lou\u00bb con la voce del curdo Ashti Abdo, accompagnato dal saz-temb\u00fbr (strumento arabo a corde) diventa un cantico alla luna in notte d\u2019Oriente o una preghiera votiva al supremo dio della notte. \u00abMy Future\u00bb si sostanzia come una ballata delicata e brunita che guarda in molte direzioni tra Nord e Sud del mondo. La title-track, \u00abFlow\u00bb, \u00e8 sicuramente il costrutto pi\u00f9 vicino alle dinamiche del jazz, l\u2019impianto costruttivo \u00e8 imperniato sul quadrangolo voce, piano, sax e clarinetto basso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il chiusura la seconda parte di \u00ab In Every Existence II\u00bb<\/strong>, la quale completa il quadro emotivo esposto nella traccia iniziale dell\u2019album. \u00abFlow\u00bb di Sonia Spinello ed Eugenia Canale, pubblicato dalla Abeat Records, \u00e8 un lavoro discografico lontano del rumore mediatico o dal rutilante universo delle app: non una fuga, ma un ritorno alle emozioni. Le due sodali descrivono cos\u00ec il progetto: \u00ab<em>Lasciare che la musica prenda forma dall\u2019ascolto reciproco e fluisca trasformandosi continuamente. Questo disco nasce cos\u00ec, una fotografia di quello che \u00e8 avvenuto esattamente nel momento in cui \u00e8 stato vissuto, frutto del nostro incontro e della nostra collaborazione con molti altri artisti, ognuno con la sua estetica e la sua sensibilit\u00e0, ma tutti alla ricerca di una sonorit\u00e0 che scavasse la parola e la portasse in profondit\u00e0\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/LocandinaStix-767x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4957\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 14 aprile 2024, ore 17.30, in occasione del \u00abCity Music Festival \/ Springtime Jazz\u00bb,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4956,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,9,5,2,3,1],"tags":[],"class_list":["post-4955","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-costume-e-societa","category-cultura","category-eventi","category-jazz","category-musica","category-spettacoli"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Canale_Succi-e1710184177876.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4955"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5365,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4955\/revisions\/5365"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}