{"id":3972,"date":"2023-12-14T19:59:26","date_gmt":"2023-12-14T18:59:26","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=3972"},"modified":"2023-12-18T23:42:58","modified_gmt":"2023-12-18T22:42:58","slug":"piano-solo-live-il-nuovo-album-di-claudio-vignali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2023\/12\/14\/piano-solo-live-il-nuovo-album-di-claudio-vignali\/","title":{"rendered":"Piano Solo Live, il nuovo Album di Claudio Vignali"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Dopo \u201cRach Mode On\u201d, il suo primo album assieme a Rob Mazurek e Daniele Principato, dove elettronica e improvvisazione sono stati il filo conduttore del progetto, Claudio Vignali torna alla ribalta con un nuovo lavoro appena pubblicato: Piano Solo Live, per l\u2019etichetta Encore Music. Un nuovo album di brani inediti e alcuni standard, in una dimensione totalmente acustica.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Due artisti di fama internazionale,<\/strong> quali il vibrafonista Joe Locke e il trombettista Tiger Okoshi, presentano l\u2019ultima fatica del pianista bolognese. Un viaggio musicale in cui trazione e modernit\u00e0 si uniscono. Un universo artistico in cui istintivit\u00e0, improvvisazione totale, composizioni articolate, virtuosismo e minimalismo convivono al servizio della musica. Un luogo in cui la materia sonora si plasma, si scompone e ricompone toccando punti lontani tra loro, ma collegati in un unico flusso musicale fondato su un\u2019idea totale di musica e pianismo. Joe Locke definisce cos\u00ec il lavoro di Claudio Vignali: \u201c<em>Attraverso il prisma della sua arte, il pianista Claudio Vignali traccia una linea chiara che collega la bellezza e la genialit\u00e0 di Bach, Bird, Bill Evans e del blues. Questa raccolta di brani offre un&#8217;esperienza di ascolto sublime. \u00c8 traboccante di contenuti musicali sofisticati, e allo stesso tempo trasmette grandi emozioni. Ascoltateli con il cervello e il cuore: entrambi saranno ricompensati<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Anche Tiger Okoshi della Berklee Music School da un suo giudizio<\/strong> sull\u2019album e sull\u2019artista originario di Porretta Terme, che descrive cos\u00ec: \u201c<em>Il mio caro amico Claudio Vignali \u00e8 un musicista ed un essere umano davvero eccezionale. Il suo stile pianistico si esprime con un linguaggio musicale elegante, fantasioso, emotivo e innovativo, sempre fluentemente. La mano destra e la mano sinistra conversano in modo incredibile e mozzafiato! Ha tutti i tipi di &#8220;X-Factors&#8221; e \u201cWows&#8221; in lui. \u00c8 in continua ricerca e sempre proiettato verso il futuro<\/em>\u201d. I brani partono e prendono spunto dalla tradizione jazzistica e la proiettano nel futuro.\u00a0Nell\u2019album sono presenti elementi blues, standard jazz reinterpretati e una concezione poliritmica molto elaborata. Questa concezione ritmica deriva spesso dalla musica classica contemporanea e dai cicli derivanti dalla tradizione indiana, che il pianista ha avuto modo di approfondire negli anni. Un altro elemento fondamentale, presente nel disco \u00e8 l\u2019utilizzo del contrappunto, utilizzato a volte in maniera classica in uno stile pu\u00f2 richiamare la musica di Bach, ma non solo. Nelle composizioni e negli assoli del pianista, infatti, \u00e8 presente un contrappunto molto moderno e personale, che si basa su armonie jazz e sequenza melodiche derivate dalla musica contemporanea. Le mani del pianista sono concepite come due strumenti indipendenti che dialogano tra di loro attraverso vari stili che trascendono il tempo, passando dalla musica classica al jazz, fino alle sonorit\u00e0 contemporanee. Nell\u2019album sono presenti armonie che prendono spunto anche dalla musica impressionista di autori come Ravel e Debussy e dalla musica tardo-romantica, come ad esempio Rachmaninoff.  I brani dell\u2019album sono stati registrati in diversi concerti tenuti da Claudio Vignali, in Italia ed Europa: Tracce 1,3,6 Sala Filanda Motta (TV),\u2013 Traccia 4 SoloQui (TV), Traccia 5 Montreux Vevey September Musical, La nuit des Pianistes (CH) &#8211; Tracce 2, 7 Villa Smilea (PT) &#8211; Traccia 8 Teatro Comunale di Bologna (BO) &#8211; Traccia 9 Sala Polivalente Castel d\u2019Aiano (BO).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong> Ecco il link per ascoltare i brani:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1asV4SRgqsActJn1mOnPnieipK1KwlvY6?usp=share_link\">https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1asV4SRgqsActJn1mOnPnieipK1KwlvY6?usp=share_link<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Vignali-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3974\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Claudio Vignali<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NOTE BIOGRAFICHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Claudio Vignali Viene definito dalla critica come<\/strong>: \u201c<em>pianista dotato di una tecnica strepitosa di straordinaria matrice classica, con un tocco pieno di colori<\/em>\u201d (A.Tenni), \u201c<em>pianista di grandi doti interpretative<\/em>\u201d, (Montreux International Jazz Piano Competition). \u00c8 diplomato in pianoforte classico e in musica jazz con il massimo dei voti e la lode presso i Conservatori di Ferrara ed Adria. \u00c8 diplomato in Piano\/Tastiere Professional presso il Music Academy 2000 Bologna. Continua a perfezionarsi con importanti pianisti tra cui: Wonmi Kim , Giorgio Gaslini, Ramberto Ciammarughi, Franco d\u2019Andrea, Fausto Caporali (improvvisazione barocca), Fabiana Ciampi e Daniele Venturi. Frequenta Masterclass con George Cables e Benny Green. La sua attivit\u00e0 lo ha portato a collaborare con alcuni tra i pi\u00f9 importanti artisti di fama internazionale in ambito jazz. Si \u00e8 esibito nei pi\u00f9 importanti Festival, Teatri e Jazz Club italiani ed internazionali tra cui: \u201cMontreux Jazz Festival . A marzo 2017 \u00e8 in tour in Giappone in trio e piano solo. Il tour lo porta ad esibirsi in importanti jazz club e sale da concerto, ottenendo un ottimo riscontro dalla critica giapponese. Nello stesso anno insieme a Principato e Hiorth \u00e8 in tour in Islanda, dove ha l\u2019opportunit\u00e0 di suonare per la radio nazionale di Reykjavik. Nel 2019 il tour in Norvegia dove tiene masterclass di pianoforte jazz ed improvvisazione presso l\u2019accademia di musica R\u00f8nningen Folkeh\u00d8gkole. Il tour in Giappone si ripete a novembre nel 2022 dove calca alcuni tra i palchi pi\u00f9 importanti di Kobe, Tokyo e Kyoto. Sempre nel 2022 \u00e8 di nuovo in Norvegia per masterclass e concerti presso la \u201cNLA Academy of Music\u201d e la \u201cNorvegian Academy of Music\u201d. La sua storia artistica \u00e8 stata inserita nel libro \u201cBuonanotte ai Suonatori\u201d di Marco Cespugli e nel libro del giornalista Paolo Natalini nella sezione Musica e Poesia. Dal 2015 al 2019 \u00e8 il docente di Pianoforte Jazz dell\u2019ensemble di insegnanti in collaborazione con \u201cBerklee Music School Boston\u201d con il docente Tiger Okoshi nella Masterclass musicale di livello avanzato presso il Teatro Bismantova (Reggio Emilia). Tra i vari album nei quali ha preso parte come co-produttore \u00e8 importante citare il disco \u201cTiziano Bianchi Relate\u201d che vede la preziosa partecipazione di Bill Frisell alla chitarra. \u00c8 titolare della cattedra di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo \u201cRach Mode On\u201d, il suo primo album assieme a Rob Mazurek e Daniele Principato,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3973,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9,22,2,3,6,13],"tags":[],"class_list":["post-3972","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-italian-jazz","category-jazz","category-musica","category-recensione-dischi","category-world-music"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Vignali_Cover.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3972"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3975,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3972\/revisions\/3975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}