{"id":2876,"date":"2023-09-24T18:38:38","date_gmt":"2023-09-24T16:38:38","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=2876"},"modified":"2023-09-24T22:52:22","modified_gmt":"2023-09-24T20:52:22","slug":"natural-impression-di-mafalda-minozzi-la-voce-umana-come-strumento-di-seduzione-di-massa-mpi-records-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2023\/09\/24\/natural-impression-di-mafalda-minozzi-la-voce-umana-come-strumento-di-seduzione-di-massa-mpi-records-2023\/","title":{"rendered":"\u00abNatural Impression\u00bb di Mafalda Minnozzi, la voce umana come strumento di seduzione di massa (MPI, 2023)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nella nostra epoca, il canto jazz o imparentato con il jazz si muove su un&#8217;ampia superficie espressiva che riceve stimoli dai quattro punti cardinali della musica. Mafalda Minnozzi, artista di caratura mondiale in grado di modellare e sagomare la voce con la medesima duttilit\u00e0 di uno strumento musicale, possiede una sorgiva, quasi cromosomica, capacit\u00e0 di adattamento a molteplici moduli espositivi e stilemi vocali. Ad esempio la Minnozzi canta in quattro lingue: portoghese, inglese, francese e italiano. Un dettaglio non trascurabile che le consente di aderire ad una variet\u00e0 di tipologie sonore senza difficolt\u00e0 alcuna. I quattro idiomi suddetti rappresentano il veicolo di almeno quattro riconosciute tradizioni musical-canore: il jazz, e sappiamo quanto Mafalda sia abile nello scat ritmico con cui all&#8217;uopo riesce a creare un vero e proprio groove vocale, al quale si aggiunge uno stretto legame, quasi viscerale, con il Brasile, i suoi massimi autori e la bossa, per non parlare del cabaret e degli chansonnier francesi, non ultima la fortuna di avere, per<em> ius soli<\/em>, un corredo genetico italico-mediterraneo. Le interpretazioni della Minnozzi contengono nei filamenti di DNA creativo quell&#8217;assioma che lega un intimo sentimentalismo, capace di innescare uno <em>sturm und drang<\/em> ricco di pathos, a met\u00e0 strada tra melodia e dramma, quale residuo della dotta tradizione lirica, nonch\u00e9 della veridicit\u00e0 coinvolgente del canto popolare tipico del nostro paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>\u00abNatural Impression\u00bb nuovo progetto discografico di Mafalda Minnozzi, <\/strong>come gi\u00e0 spiegato, \u00e8 rappresentativo di un ampio ventaglio di moduli canori ed autorali, che ella destruttura, ricostruisce ed amalgama con personalit\u00e0, districandosi con disinvoltura in una labirinto di stilemi ed elementi musicali fitti di cromatismi e sfumature multi tematiche che risucchiano il fruitore in una spirale di emozioni a getto continuo. Mafalda descrive cos\u00ec la sua opera: \u00ab<em>Comporre e scomporre le misure di ogni singola battuta, entrare in ogni verso e parola per trovarne il suo significato pi\u00f9 intimo, in simbiosi con l\u2019autore di quella canzone che ha stravolto la mia vita. Poi calcolare il ritmo come parte integrante dei miei stessi passi, respirare profondamente l\u2019odore, il colore e la natura di un Paese come il Brasile che mi ispira e mi fa sognare. Infine, improvvisare nella pi\u00f9 totale libert\u00e0 nuove note che corrono e si intrecciano nel cielo del mio mondo musicale\u00bb. <\/em>All&#8217;ottima riuscita dell&#8217;album ha contribuito anche un ensemble espanso e cosmopolita fatto di personalit\u00e0 non comuni e di portata mondiale: Paul Ricci (chitarra), Helio Alves (pianoforte), Eduardo Belo (contrabbasso) e Rogerio Boccato (batteria e percussioni). La partecipazione di Roberto Menescal (duetto in Bruma) e di cinque Special Guest di caratura internazionale mondiale, quali Don Byron (clarinetto), Doug Beavers (trombone), Joe Locke (vibrafono), Michael Wolff (tastiere) e John Patitucci (contrabbasso), garantiscono al disco una variet\u00e0 formale ed espressiva, controllata dalle capacit\u00e0 demiurgiche della titolare della ditta. Le parole della Minnozzi ne sono una conferma: \u00ab<em>Natural Impression \u00e8 il risultato di un lavoro di gruppo. Siamo entrati all\u2019Acoustic Recording Studio di New York come un classico quintetto jazz, ognuno di noi intenzionato a mettere a disposizione degli altri tutta la nostra esperienza. Paul Ricci, produttore, direttore musicale e autore degli arrangiamenti originali del progetto, ha fatto s\u00ec che la personalit\u00e0 di noi tutti potesse emergere e lasciare una sua propria impronta musicale nel disco. Il risultato \u00e8 un album svincolato da classificazioni ed etichette, un\u2019opera unica e irripetibile, perch\u00e9 sar\u00e0 impossibile che Paul e io potremo riunirci nuovamente in quello stesso studio, con gli stessi musicisti e con lo stesso spirito, per ricreare la stessa atmosfera e le stesse vibrazioni<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Mafalda Minnozzi, personaggio di lunga e comprovata esperienza,<\/strong> \u00e8 di per s\u00e9 un&#8217;artista multitematica ed itinerante, cosi come la track-list delle canzoni scelte per l&#8217;album diventano le tappe di un viaggio circolare e perpetuo che unisce universi e civilt\u00e0 sonore prossime e remote, attraverso la rivisitazione di un repertorio che coinvolge compositori ed autori di differente provenienza: Ant\u00f4nio Carlos Jobim, Victor Martins e Ivan Lins, Jorge Ben Jor, Aloysio de Oliveira e Ray Gilbert, Marcos Valle e Paulo S\u00e9rgio Valle, Jacques Brel, George David Weiss, Hugo Peretti, Luigi Creatore e Luiz Bonf\u00e1, Caetano Veloso, Bruno Brighetti e Bruno Martino, Aldir Blanc e Jo\u00e3o Bosco, Mogol e Lucio Battisti, Durval Ferreira, Maur\u00edcio Einhorn e Regina Werneck, Bruma Ramos da Fonte, Roberto Menescal e Newton Mendon\u00e7a. I quindici brani sono principalmente arrangiati da Paul Ricci e contemplano, come dicevamo, una notevole variet\u00e0 di umori e sentori coibentati da un un flavour latin jazz dai contrafforti mediterranei, adagiato su un rilassante triclinio, su un mood di matrice brasiliana che diventa il contrassegno saliente ed il valore aggiunto di \u00abNatural Impression\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"732\" height=\"732\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/MAFALDA-MINNOZZI-3-PH-MURILO-ALVESSO.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2715\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/MAFALDA-MINNOZZI-3-PH-MURILO-ALVESSO.jpg 732w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/MAFALDA-MINNOZZI-3-PH-MURILO-ALVESSO-300x300.jpg 300w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/MAFALDA-MINNOZZI-3-PH-MURILO-ALVESSO-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 732px) 100vw, 732px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Mafalda Minnozzi<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/ Nella nostra epoca, il canto jazz o imparentato con&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2714,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9,26,22,2,3,6,13],"tags":[],"class_list":["post-2876","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-editoriale","category-italian-jazz","category-jazz","category-musica","category-recensione-dischi","category-world-music"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/NATURAL-IMPRESSION.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2876"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2876\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2884,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2876\/revisions\/2884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}