{"id":2471,"date":"2023-08-23T10:46:07","date_gmt":"2023-08-23T08:46:07","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=2471"},"modified":"2023-08-23T10:46:08","modified_gmt":"2023-08-23T08:46:08","slug":"sara-presentato-a-roccella-jonica-il-jazz-e-leuropa-il-libro-di-guido-michelone-il-30-agosto-in-occasione-di-rumori-mediterranei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2023\/08\/23\/sara-presentato-a-roccella-jonica-il-jazz-e-leuropa-il-libro-di-guido-michelone-il-30-agosto-in-occasione-di-rumori-mediterranei\/","title":{"rendered":"Sara presentato a Roccella Jonica &#8220;IL JAZZ E L&#8217;EUROPA&#8221; il libro di Guido Michelone, il 30 agosto in occasione di Rumori Mediterranei"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\/\/ di Francesco Cataldo Verrin<\/em><\/strong>a \/\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Sar\u00e0 presentato al Roccella Jonica Jazz Festival \/ Rumori Mediterranei, nella splendida cornice del Teatro al Castello&#8221; il nuovo libro di Guido Michelone, &#8220;Il Jazz e l&#8217;Europa \/ Nuovi Ritmi e Vecchio Continente&#8221;<\/em><\/strong>, <strong><em>mercoled\u00ec 30 agosto, ore 20.00<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019Europa rappresenta la pi\u00f9 estesa colonia del jazz americano. Per la prima volta con il jazz, sin dalla sua prima diffusione mondiale, l\u2019America, colonia d\u2019eccellenza del vecchio continente Nord-Settentrionale, ha finito per diventare essa stessa colonizzatrice. L\u2019America, intesa, come USA aveva subito ed inglobato, nel corso di almeno tre secoli, tutte le forme di cultura europea, musica compresa. Per la prima volta nella sua millenaria storia, l\u2019Europa viene colonizzata culturalmente. Il processo di sottomissione musicale si ripeter\u00e0 pi\u00f9 volte nel corso dei decenni successivi attraverso vari linguaggi sonori legati in massima parte al risveglio e all\u2019affermazione degli Afro-Americani. Il nuovo libro di Guido Michelone, \u00abIl Jazz e l\u2019Europa\u00bb, edito in questi giorni da Arcana, traccia ed analizza con dovizia di particolare tutti gli aspetti del jazz europeo nelle sue molteplici sfumature e diramazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Per lungo tempo, si era cercato di semplificare l\u2019idea di un jazz europeo<\/strong>, suddiviso in quattro macro-aree geografiche: una&nbsp;<em>Nord-Continentale<\/em>, legata ad alcune espressioni germanico-scandinave, eccezione fatta per il territorio inglese, abbastanza autonomo e caratterizzato, una&nbsp;<em>Centro-Mediterranea<\/em>, tra Francia, Spagna e Italia, una&nbsp;<em>Sud-Mediterranea<\/em>&nbsp;con lo sguardo puntato verso l\u2019Africa ed una Est-Balcanica con il baricentro spostato verso l\u2019Oriente. Per contro Guido Michelone va oltre, suddividendo e spacchettando il concetto e la territorialit\u00e0 di un \u00abpresunto\u00bb jazz europeo, attraverso tante micro-aree, legate perlopi\u00f9 alle singole nazioni. Essendo il jazz europeo, nell\u2019accezione pi\u00f9 larga del termine, un fenomeno derivativo, si \u00e8 arricchito nel corso dei decenni di elementi indigeni e sonorit\u00e0 autoctone, inglobando componenti del folklore locale, ritmi arcaici e danze popolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Nell\u2019opera di Michelone, le differenze fra le varie culture jazzistiche<\/strong>&nbsp;sviluppatesi nel Vecchio Continente, vengono sviscerate sulla scorta di una capillare indagine storica, di fatti e personaggi, e di un\u2019esaustiva selezione discografica, che funge da indicatore di marcia per districarsi tra le innumerevoli produzioni di quei luoghi e di quei paesi. Sono circa trentatr\u00e9 le zone indicate, in cui il jazz Nord-Americano \u00e8 allignato assorbendo l\u2019humus locale: dall\u2019Albania, alla Lituania, dalla Grecia alla Norvegia, dalla Svizzera alla Russia, dal Portogallo alla Finlandia, dall\u2019Italia al Belgio, dalla Polonia (gi\u00e0 piuttosto nota alle cronache jazzistiche) all\u2019Ucraina, e molte altre ancora, passando per alcune citt\u00e0 che diventano, nel corso della narrazione, come veri punti cardine del jazz europeo: Barcellona, Madrid, Londra, Parigi per giungere fino al Vaticano in Jazz, in riferimento ad alcuni componimenti jazz di tipo religioso, puntualmente ignorati dalla critica Americana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>\u00abIl Jazz e l\u2019Europa\u00bb \u00e8 un tomo di quasi 500 pagine<\/strong>&nbsp;che rende giustizia, soprattutto per l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019analisi storiografica, ad un fenomeno \u00abimponente\u00bb come il jazz europeo, che pur rimasto legato, ma non sempre, alla sintassi originaria, ha saputo rigenerarsi all\u2019interno delle varie realt\u00e0 territoriali, apportando fertilizzanti creativi che hanno contribuito alla diffusione capillare del jazz tout-court. Il lavoro di Michelone conferma appieno il sincretismo tipico del costrutto jazzistico, da sempre permeabile ed aperto al mondo circostante; soprattutto mette in risalto la capacit\u00e0 di adattamento di un \u00abgenere-non genere\u00bb che, nell\u2019arco cento e pi\u00f9 anni, \u00e8 passato dall\u2019essere un\u2019espressione settoriale legata ad alcuni stili sonori di derivazione popolare, nata dal melting-pot americano, ad un modulo espressivo ecumenico, circoscrivibile, trascrivibile ed omologato per importanza compositiva alla musica eurocolta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Pur nelle sue molteplici sfaccettature<\/strong>, il jazz europeo non \u00e8 una Babele di lingue incomprensibili fatta di lemmi nazionalistici e di sovranismi culturali. Fortuna vuole che musicisti e strumenti si comprendano, riuscendo a dialogare, qualunque sia la loro provenienza. Per questo e molto altro ancora, il libro di Michelone \u00e8 consigliato a tutti gli appassionati di jazz, ma soprattutto a quanti cercano di comprendere l\u2019unicit\u00e0 di un fenomeno \u00abglobale\u00bb, il solo in cui quai tutti i musicisti parlano la stessa lingua, pur combinandola con il vernacolo locale. Esaminando le varie discografie proposte dall\u2019autore, si capisce che esistano molte differenze a livello di costruzione melodico-armonica, ma il linguaggio di base \u00e8 lo stesso. Il tutto va calato nei vari contesti sociali, storici ed ambientali. Non tutte le nazioni europee, specie ad Est, nel corso de Novecento, hanno usufruito di una libert\u00e0 espressiva totale, simile a quella di paesi come la Francia o la Gran Bretagna, o hanno subito fenomeni di censura parziale, durante le dittature, come l\u2019Italia, la Germania, la Spagna; non tutti i musicisti europei hanno usufruito dell\u2019apertura mentale di democrazie avanzate come quelle scandinave, eppure il comune denominatore \u00e8 lo stesso. La lettura del libro consentir\u00e0 a chiunque, (lo consiglio anche a molti critici e studiosi), di approfondire la conoscenza storica del jazz su vasta scala, non semplicemente legata al modello americano ed africano-americano e, perch\u00e9 no, di addentarsi nei meandri di una discografia, spesso reietta e bistrattata dai libri di storia generale (e per sommi capi) del jazz.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"850\" height=\"553\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Guido_Micheolone-e1685461141982.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2473\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Guido_Micheolone-e1685461141982.jpg 850w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Guido_Micheolone-e1685461141982-300x195.jpg 300w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Guido_Micheolone-e1685461141982-768x500.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/ Sar\u00e0 presentato al Roccella Jonica Jazz Festival \/ Rumori&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2472,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,9,5,2,3,7],"tags":[],"class_list":["post-2471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-costume-e-societa","category-cultura","category-eventi","category-jazz","category-musica","category-recensione-libri"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Michelone_europa.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2471"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2474,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2471\/revisions\/2474"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}