{"id":14563,"date":"2026-03-19T07:31:00","date_gmt":"2026-03-19T06:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=14563"},"modified":"2026-03-16T21:35:14","modified_gmt":"2026-03-16T20:35:14","slug":"crescendo-sphere-feat-fabrizio-bosso-con-gentle-breath-un-concept-contemporaneo-tra-jazz-e-pensiero-armonico-europeo-emme-record-label-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2026\/03\/19\/crescendo-sphere-feat-fabrizio-bosso-con-gentle-breath-un-concept-contemporaneo-tra-jazz-e-pensiero-armonico-europeo-emme-record-label-2026\/","title":{"rendered":"Crescendo Sphere Feat. Fabrizio Bosso con \u00abGentle Breath\u00bb, un concept contemporaneo tra jazz e pensiero armonico europeo (Emme Record Label, 2026)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>Crescendo Sphere, ensemble che dimostra come la nuova generazione del jazz italiano sappia coniugare rigore progettuale, sensibilit\u00e0 melodica ed apertura verso territori sonori in continua trasformazione.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>\/\/ di Francesco Cataldo Verrina \/\/<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abGentle Breath\u00bb nasce da una convergenza di sensibilit\u00e0 compositive e competenze strumentali che trova nel quintetto Crescendo Sphere un laboratorio sonoro di notevole maturit\u00e0 linguistica. L\u2019ensemble riunisce giovani interpreti della scena italiana gi\u00e0 distintisi in ambito internazionale, guidati da Stefano Proietti e Gian Marco De Nisi, entrambi impegnati non soltanto nella scrittura e negli arrangiamenti, ma anche nella gestione delle componenti elettroniche e dell\u2019elaborazione sonora. L\u2019organico si completa con Aldo Di Caterino al flauto in Do e al flauto contralto, Vittorio Cuculo al sax contralto e soprano e Giordano Panizza tra contrabbasso e basso elettrico. La presenza di Fabrizio Bosso, figura di primo piano nel panorama jazzistico contemporaneo, innesta nel progetto un contributo solistico di forte autorevolezza, alimentato da un\u2019interazione improvvisativa che privilegia il dialogo tra eredit\u00e0 storica e sperimentazione formale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il lotto compositivo di \u00abGentle Breath\u00bb, pubblicato da Emme Record Label,<\/strong> presenta una serie di composizioni originali che si muovono lungo un orizzonte linguistico ampio, nel quale la grammatica del jazz contemporaneo convive con riferimenti alla tradizione colta europea, all\u2019elettronica e alla musica per immagini. Stefano Proietti e Gian Marco De Nisi delineano un impianto autorale che privilegia la mobilit\u00e0 armonica e la variazione di prospettiva timbrica, mentre la scrittura melodica conserva un tratto lirico di immediata riconoscibilit\u00e0. La partecipazione di Bosso apporta una linea solistica capace di espandere il tessuto dell\u2019ensemble con interventi di grande eloquenza strumentale, sostenuti da un fraseggio che alterna energia propulsiva e introspezione cantabile. L\u2019album trova unit\u00e0 in una concezione narrativa complessiva. Le singole pagine musicali non vivono come episodi isolati, ma quali momenti di un arco formale pi\u00f9 ampio, in cui le relazioni motiviche e le trasformazioni dinamiche guidano l\u2019ascolto lungo una traiettoria coerente. La logica compositiva rimanda a una sensibilit\u00e0 prossima alla suite contemporanea, dove contrasti di registro, espansioni liriche e sezioni di maggiore tensione ritmica alimentano un discorso musicale in continua evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il titolo \u00abGentle Breath\u00bb racchiude una suggestione simbolica<\/strong> che illumina l\u2019intero progetto. L\u2019immagine del respiro gentile non assume soltanto una dimensione poetica, bens\u00ec richiama un principio musicale fondamentale. Il respiro governa la modularit\u00e0 del fraseggio, orienta la distribuzione delle pause e definisce l\u2019equilibrio tra impulso e distensione. Tale metafora, in ambito jazzistico, allude a una concezione del suono come organismo vivente, in cui l\u2019interazione tra i musicisti genera un flusso condiviso di ascolto e risposta reciproca. All\u2019interno di questo quadro, ogni composizione delinea una specifica prospettiva espressiva. \u00abDreamlike Thoughts\u00bb, firmata da Stefano Proietti con arrangiamento di Gian Marco De Nisi, dispiega un ambiente sonoro di notevole raffinatezza, dove le progressioni armoniche sostengono una linea melodica dall\u2019andamento contemplativo. \u00abChasing The Sunset\u00bb sviluppa un disegno armonico pi\u00f9 rarefatto, quasi cinematografico, mentre \u00abMaurice\u00bb suggerisce una scrittura attenta alla modulazione delle voci interne dell\u2019ensemble, che si dipanano in un&#8217;aura brunita ed avvolgente. Aldo Di Caterino firma \u00abNew Experience\u00bb e \u00abThrough Uncharted Waters\u00bb, pagine nelle quali il flauto assume un ruolo centrale nella definizione del colore sonoro. Il dialogo con le strutture armoniche del pianoforte e con il sostegno della sezione ritmica genera un equilibrio particolarmente efficace tra lirismo e movimento, producendo un&#8217;ambientazione pi\u00f9 mediterranea ed un ampliamento della sfera narrativa. \u00abLet\u2019s Ride\u00bb, composta da Gian Marco De Nisi insieme a Stefano Proietti, configura una pulsazione pi\u00f9 marcata, lasciando emergere l\u2019energia propulsiva del gruppo. Il titolo eponimo, \u00abGentle Breath\u00bb, propone una scrittura sospesa, dall&#8217;aria lievemente retr\u00f2, dove la disposizione degli interventi strumentali favorisce un clima di ascolto reciproco e di progressiva espansione sonora. \u00abFragments Of Tomorrow\u00bb, firmata da De Nisi con arrangiamento condiviso con Proietti, esplora un terreno armonico pi\u00f9 articolato, con qualche tinta soulful, mentre \u00abLunar View\u00bb conclude il percorso con una pagina di forte vocazione urbana, quasi funkified, sostenuta da una tessitura strumentale attentamente calibrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>La registrazione realizzata presso il Tube Recording Studio<\/strong> di Fara in Sabina sotto la supervisione tecnica di Francesco Lupi restituisce con chiarezza la ricchezza delle sfumature acustiche e la qualit\u00e0 dell\u2019interplay tra i musicisti. L\u2019insieme lascia emergere un gruppo dotato di solida formazione e di notevole consapevolezza linguistica, orientato verso una sintesi personale tra scrittura compositiva, improvvisazione e ricerca sonora. In tale prospettiva \u00abGentle Breath\u00bb assume il valore di un primo capitolo particolarmente significativo nel percorso dei Crescendo Sphere, ensemble che dimostra come la nuova generazione del jazz italiano sappia coniugare rigore progettuale, sensibilit\u00e0 melodica ed apertura verso territori sonori in continua trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"852\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CrescendoSphere_Post-1024x852.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14565\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CrescendoSphere_Post-1024x852.jpg 1024w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CrescendoSphere_Post-300x250.jpg 300w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CrescendoSphere_Post-768x639.jpg 768w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CrescendoSphere_Post.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crescendo Sphere, ensemble che dimostra come la nuova generazione del jazz italiano sappia coniugare rigore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14564,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9,26,18,22,2,3,500,6,13],"tags":[70,81,2106,2105,218,49,2107,194,40,270,55,82,71],"class_list":["post-14563","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-editoriale","category-fusion","category-italian-jazz","category-jazz","category-musica","category-post-bop","category-recensione-dischi","category-world-music","tag-bebop","tag-blues","tag-crescendo-sphere-feat-fabrizio-bosso","tag-emme-record-label","tag-free-jazz-2","tag-fusion","tag-gentle-breath","tag-hard-bop","tag-jazz","tag-post-bop-2","tag-post-bop","tag-soul","tag-swing"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Gentle-Breath-e1773693182197.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14563"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14563\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14566,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14563\/revisions\/14566"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}