{"id":13604,"date":"2025-12-22T15:29:47","date_gmt":"2025-12-22T14:29:47","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=13604"},"modified":"2025-12-22T15:29:51","modified_gmt":"2025-12-22T14:29:51","slug":"canzoni-e-jazz-di-natale-la-storia-di-13-famose-christmas-songs-1932-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2025\/12\/22\/canzoni-e-jazz-di-natale-la-storia-di-13-famose-christmas-songs-1932-2004\/","title":{"rendered":"Canzoni e jazz di Natale: la storia di 13 famose Christmas Songs 1932-2004"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>Fra gli anni Quaranta-Sessanta, quando celebri orchestre e cantanti pop, folk e jazz registrano appunto i Christmas Album, dischi vinili LP a 33 giri comprendenti solo pezzi natalizi, religiosi, invernali. Si tratta di un fenomeno che verr\u00e0 appunto ripreso alla fine del secolo scorso secolo con nuovi artisti, che per\u00f2 eseguono spesso le songs del repertorio qui selezionato.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>\/\/ di Guido Michelone \/\/<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il jazz fin da subito, sia pur assai sporadicamente si propria del repertorio di canti natalizi soprattutto natalizi, bench\u00e9 sia solo quando viene introdotto, grosso modo negli anni Quaranta, una nuova moderna Christmas Song che le grandi orchestre swing e i cantanti pi\u00f9 melodici interpretano un canzoniere che va sempre pi\u00f9 consolidandosi nell\u2019immaginario pop \u2013 esclusivamente durante il periodo festivo \u2013 ma che al contempo si presta a interessanti rilettura anche nel momento in cui, verso la fine dei Fifties intervengono pure i grandi solisti del jazz contemporaneo on versioni strumentali. La produzione dei cosiddetti <em>Christmas Album<\/em> \u00e8 addirittura sorprendente tra gli anni Cinquanta e Sessanta, mentre con il Sessantotto questa tradizione va in soffitta per almeno un quarto di secolo, fino a quando una nuova generazione di coroner ne riprende gli stilemi e ne aggiorna talvolta le forme e i contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il presente articolo vuole quindi proporre una selezione<\/strong> di 13 famose Christmas Songs scritte fra il 1932 e il 2004, che entrano ben presto nel songbook dei jazzisti durante le festivit\u00e0 o in dischi specifici. E c\u2019\u00e8 un filo rosso che accomuna questi 13 pezzi, canzoni e suites, ed \u00e8 la ricerca sulla moderna <em>Christmas song<\/em> statunitense che si sviluppa gi\u00e0 negli anni Trenta del secolo scorso, guardando alle tradizioni locali (in particolare il musical, il country e lo swing) e che vive il periodo di massimo splendore fra gli anni Quaranta-Sessanta, quando celebri orchestre e cantanti pop, folk e jazz registrano appunto i <em>Christmas Album<\/em>, dischi vinili LP a 33 giri comprendenti solo pezzi natalizi, religiosi, invernali. Si tratta di un fenomeno che verr\u00e0 appunto ripreso alla fine del secolo scorso secolo con nuovi artisti, che per\u00f2 eseguono spesso le songs del repertorio qui selezionato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1932<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Santa Claus Is Comin&#8217; to Town &#8211; Babbo Natale sta arrivando in citt\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>\u00c8 meglio che tu sia attento \u2013 \u00e8 meglio che tu non pianga \u2013 meglio che tu non tenga il broncio \u2013 te lo sto dicendo perch\u00e9 Babbo Natale sta arrivando in citt\u00e0 \u2013 lui ti vede mentre dormi \u2013 sa quando sei sveglio \u2013 sa se sei stato buono o cattivo \u2013 quindi sii buono per carit\u00e0!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di James \u2018Haver\u2019 Gillespie, eseguito per la prima volta dalla Harry Reser Band; altre importanti versioni di Eddie Cantor (e Perry Como nel 1946).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Incisa dapprima per banjo e orchestra, \u00e8 per\u00f2 la versione vocale a dar lustro alla canzone, che dopo l\u2019esordio alla radio, entro 24 ore, ottiene la richiesta di mezzo milione di spartiti e 30.000 dischi. Vanta oltre 200 cover di artisti molto vari, tra i quali anche i contemporanei Kylie Milongue, Bruce Springsteen, Luis Miguel, Justin Biber, i Jackson 5 e Lady Gaga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: Bill Evans, Ella Fitzgerald, Jimmy Smith.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1942<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">White Christmas \u2013 Bianco Natale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Sogno un bianco Natale \u2013 proprio come quelli che conoscevo \u2013 dove le cime degli alberi brillano \u2013 e i bambini ascoltano \u2013 per sentire i campanelli delle slitte nella neve<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Irving Berlin, eseguito per la prima volta da Bing Crosby &amp; John Scott Trotter Orchestra; altra importante versione di Bing Crosby sempre con John Scott Trotter Orchestra del 1947<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Di questa languida melodia, che \u00e8 il disco singolo pi\u00f9 venduto al mondo (un primato ancora imbattuto dopo 83 anni), l\u2019autore, un grandissimo songwriter, dice alla sua segretaria: \u00abPrendi la penna, prendi appunti su questa canzone. Ho appena scritto la migliore canzone che chiunque abbia mai scritto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: Charlie Parker, Bette Midler, Elvis Presley, Bobby Solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1943<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Have Yourself a Merry Little Christmas &#8211; Vi auguro un felice Natale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Trascorri anche tu un Natale felice \u2013 lascia che il tuo cuore sia leggero \u2013 l\u2019anno prossimo i nostri problemi \u2013 spariranno dalla nostra vista<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Hugh Martin e Ralph Blave, eseguito per la prima volta da Judy Garland; seconda importante versione di Frank Sinatra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il brano fa parte del film musicale <em>Incontriamoci a St. Louis<\/em> del grande regista Vincente Minnelli e rappresenta la scena in cui, alla vigilia di Natale, la ragazza Esther canta alla sorellina Tootie per rallegrarla, essendo triste per dover cambiare casa e citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: Ella Fitzgerald, Michael Bubl\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1945<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! &#8211; Che nevichi! Che nevichi! Che nevichi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Oh, il tempo fuori \u00e8 spaventoso \u2013 ma il fuoco \u00e8 cos\u00ec piacevole \u2013 visto che non abbiamo un posto alternativo \u2013 lascia che nevichi, lascia che nevichi, lascia che nevichi<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Jule Styne e Sammy Cahn, eseguito per la prima volta da Vaughn Monroe; seconda importante versione di Dean Martin nel 1959.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Anche la genesi di questo brano non \u00e8 per nulla invernale. A luglio nel loro ufficio a Hollywood musicista e paroliere stanno patendo un caldo soffocante anche per la debolezza del ventilatore. Sammy allora propone di andare in spiaggia, ma Jule controbatte: \u00abPerch\u00e9 non restiamo qui e non scriviamo una canzone invernale?\u00bb Ne nasce un successo clamoroso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: Frank Sinatra, Dean Martin, Woody Herman, Bob Crosby.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1948<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Sleigh Ride &#8211; Giro in slitta<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Senti questi campanelli della slitta che tintinnano \u2013 vieni, che bel tempo \u2013 per un giro in slitta con te \u2013 fuori la neve sta cadendo e gli amici chiamano ooh ooh<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Leroy Anderson, eseguito per la prima volta da Arthur Fiedler &amp; Boston Pops; seconda importante versione delle Andrew Sisters.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La canzone non \u00e8 scritta nel periodo invernale, bens\u00ec \u00e8 come una reazione all\u2019ondata di caldo che si verifica a Woodbury in Connecticut dove \u00e8 in vacanza l\u2019autore, il quale impiega quasi due anni a finire il brano che poi diventa tra quelli maggiormente eseguiti in America durante le festivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: The Jazz at Lincoln Center Orchestra, Ray Conniff, Harry Connick Jr.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1948<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Rudolph, the Red-Nosed Reindeer \u2013 Rodolfo, la renna dal naso rosso<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Rudolph la renna dal naso rosso \u2013 aveva un naso molto lucido \u2013 e se mai lo vedessi \u2013 diresti addirittura che brilla<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Johnny Marks, eseguito per la prima volta da Gene Autry; altra importante versione di Bing Crosby.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La canzone viene proposta al maggior cantante country dell\u2019epoca, Gene Autry, che all\u2019inizio la rifiuta; \u00e8 la moglie a convincerlo a inciderla, ma egli la pone sul lato B del disco a 78 giri, mai immaginandosi che nel giro di due mesi scala le classifiche del pop: milioni di copie vendute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: Spike Jones, Chuck Berry, The Temptations.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1950<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">A Christmas Festival \u2013 Un festival natalizio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em>Si ascoltano nell&#8217;ordine <\/em>Joy To The World, Deck the Halls, God Rest Ye Merry Gentlemen, Good King Wenceslas, Hark! The Herald Angels Sing, The First Noel, Silent Night, Jingle Bells, O Come, All Ye Faithful<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Leroy Anderson, eseguito per la prima volta da Arthur Fiedler &amp; Boston Pops.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00c8 il medley natalizio che stabilisce lo standard per tutti gli altri, almeno per quanto riguarda le orchestre classiche e ritmosinfoniche. Anderson condensa la gioia, la celebrazione e la solennit\u00e0 del Natale elaborando via via fra i dieci migliori pezzi festivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz di singoli brani: Count Basie, Wynton Marsalis, Fabrizio Bosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1951<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">It&#8217;s Beginning to Look a Lot Like Christmas &#8211; Sta iniziando a somigliare molto al Natale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Comincia a sembrare davvero a Natale \u2013 ovunque tu vada \u2013 dai un\u2019occhiata al supermercato \u2013 \u00e8 di nuovo scintillante \u2013 con i bastoncini di zucchero e i vicoli argentati che brillano<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Meredith Wilson, eseguito per la prima volta da Perry Como, a cui fanno seguito altre importanti versioni come quelle di Bing Crosby e di Johnny Mathis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Una credenza vuole che l\u2019autore scriva la canzone durante una vacanza al Grand Hotel di Yarmouth in Canada. Ma l\u2019albero a cui accenna il testo esiste anche nella natia Mason City in Iowa: entrambi da allora diventano comunque \u2018luoghi di culto\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: Michael Bubl\u00e9, Perry Como.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1963<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">It&#8217;s the Most Wonderful Time of the Year &#8211; \u00c8 il periodo pi\u00f9 bello dell&#8217;anno<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>\u00c8 il periodo pi\u00f9 bello dell&#8217;anno \u2013 con i bambini che suonano i campanellini \u2013 e tutti che vi invitano a essere di buon umore &#8211; \u00e8 il periodo pi\u00f9 bello dell&#8217;anno<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Edward Pola e George Wile, eseguito per la prima volta da Andy Williams.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il pezzo inserito nel primo album natalizio del celebre interprete pop curiosamente non viene scelto come disco singolo, preferendo, i discografici, il ben pi\u00f9 noto White Christmas; diventa per\u00f2 un successone degli anni Dieci e Venti del nostro secolo, forse grazie alle storielle di fantasmi, del resto tipiche a Natale gi\u00e0 nell\u2019Ottocento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: Tony Bennett, Harry Connick Jr.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1964<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">A Holly Jolly Christmas &#8211; Un Natale allegro e festoso<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Trascorri un felice e allegro Natale \u2013 \u00e8 il periodo pi\u00f9 bello dell\u2019anno \u2013 ora non so se ci sar\u00e0 la neve \u2013 ma fatti una tazza di allegria \u2013 e quando cammini per strada \u2013 saluta gli amici che conosci \u2013 e tutti quelli che incontri<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Johnny Marks, eseguito per la prima volta da The Quinto Sisters; altre importanti versioni di Burl Yves e Dolly Parton.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">All\u2019inizio la canzone stenta a decollare ed \u00e8 solo con la prima versione di Yves che comincia il successo, bench\u00e9 sia quella pi\u00f9 lenta del 1965 a entrare nelle playlist delle radio di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliori versioni jazz: New York Jazz Trio, Jo Paciello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1966<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Suite da Come il Grinch rub\u00f2 il Natale &#8211; Dr. Seuss&#8217; How the Grinch Stole Christmas!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em>Il Grinch \u00e8 un essere vergognolo, scontroso, asociale che odia il Natale. Abbarbicato in una grotta del Monte Crumpit decide di rovinare la feste al vicino paese di Chistaqua.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Albert Hague (canzone) e Eugene Poddany (musica aggiunta); eseguito per la prima volta dalla MGM Orchestra e dal MGM Studio Chorus.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La storia basata su un libro per l\u2019infanzia diventa un medio metraggio a disegni animati per la televisione grazie all\u2019amabile regia di Chuck Jones in passato alle prese con famosi cartoon quali Bugs Bunny, Daffy Duck, Willie Coyote, Beep Beep. Lo score \u00e8 eccellente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliore versione jazz: Coastal Sound Audience Singalong.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 1990<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Somewhere in My Memory &#8211; Da qualche parte nella mia memoria<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Candele alla finestra &#8211; ombre che dipingono il soffitto &#8211; osservando il bagliore del fuoco &#8211; provare quella sensazione di pan di zenzero &#8211; momenti preziosi, persone speciali &#8211; facce felici, posso vedere &#8211; da qualche parte nella mia memoria &#8211; gioie natalizie intorno a me<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di John Williams e Leslie Bricusse, eseguito per la prima volta dalla Hollywood Studio Symphony.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il pezzo \u2013 composto dalla maggior firma odierna di musica da film \u2013 fa parte della colonna sonora del lungometraggio comico <em>Home Alone<\/em> (<em>Mamma ho perso l\u2019aereo<\/em>) e fa guadagnare all\u2019autore e alla paroliera ben due nomination, una ai Grammy e l\u2019altra agli Oscar ovviamente nel settore \u2018Migliore Canzone\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliore versione jazz: Gordon Goodwin&#8217;s Big Phat Band<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>&#8211; 2004<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Suite da Polar Express \u2013 L\u2019espresso polare<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00ab<em>Il protagonista (la cui identit\u00e0 resta anonima) \u00e8 un uomo di Gran Rapids nel Michigan che mostra in flashback la straordinaria avventura vissuta da ragazzino durante la notte della Vigilia di Natale, quando va a dormire convinto che non sia Babbo Natale a portare i doni\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Brano di Alan Silvestri, eseguito per la prima volta da Alan Silvestri con arrangiamenti di William Ross e Conrad Pope; altra importante versione della Brussels Philarmonic.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Si tratta dalla colonna sonora del film d\u2019animazione <em>The Polar Express<\/em> diretto da Robert Zemeckis nel 2004, il primo a essere realizzato con la tecnica dei personaggi digitali, ottenuti captando i movimenti di attori in carne e ossa. [Distribuito anche in versioni 35 millimetri e in 3D (tridimensionale)].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Migliore versione jazz: Luxembourg Military Band.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/CanzoniNatalizie.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13605\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/CanzoniNatalizie.jpg 1000w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/CanzoniNatalizie-300x300.jpg 300w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/CanzoniNatalizie-150x150.jpg 150w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/CanzoniNatalizie-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra gli anni Quaranta-Sessanta, quando celebri orchestre e cantanti pop, folk e jazz registrano appunto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[21,9,2,3,924,6,13],"tags":[70,81,1786,49,194,40,270,55,82,71],"class_list":["post-13604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-poesia","category-cultura","category-jazz","category-musica","category-musica-dautore","category-recensione-dischi","category-world-music","tag-bebop","tag-blues","tag-canzoni-di-natale","tag-fusion","tag-hard-bop","tag-jazz","tag-post-bop-2","tag-post-bop","tag-soul","tag-swing"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Ntale-Canzoni-e1766413699216.webp","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13604"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13607,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13604\/revisions\/13607"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}