{"id":13335,"date":"2025-11-28T12:03:23","date_gmt":"2025-11-28T11:03:23","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=13335"},"modified":"2025-12-15T21:21:24","modified_gmt":"2025-12-15T20:21:24","slug":"special-edition-tivoli-di-max-ionata-un-album-di-alchimia-tradizione-e-reinvenzione-mingus-records-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2025\/11\/28\/special-edition-tivoli-di-max-ionata-un-album-di-alchimia-tradizione-e-reinvenzione-mingus-records-2025\/","title":{"rendered":"\u00abSpecial Edition Tivoli\u00bb di Max Ionata. Un album di alchimia, tradizione e reinvenzione (Mingus Records, 2025)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Il panorama di composizioni originali e classici accuratamente selezionati evidenzia la poliedrica versatilit\u00e0 del quartetto, sottolineando contemporaneamente l\u2019impronta tradizionale che l\u2019autore italiano ha nei confronti del jazz.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>\/\/ di Stefano Lana \/\/<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">A volte non ci accorgiamo di quanto possiamo essere fortunati nella nostre storie, ci illudiamo di pretendere chiss\u00e0 che cosa, ma poi il tuo destino ti viene a ricordare che la strada che hai percorso \u00e8 davvero quella giusta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Scartando questa bellissima sorpresa che, ho tra le mani<\/strong> un\u2019inedita creazione di uno dei sassofonisti che stimo maggiormente. Il 12 dicembre 2025 verr\u00e0 pubblicata la sua ultima fatica: \u00abMax Ionata Special Edition Tivoli\u00bb (Mingus Records. Personalmente quando ascolto questo immenso musicista \u00e8 come se mi sentissi a casa, il suo timbro \u00e8 vivo ed emozionante sia nei livelli sotterranei, ma anche tra le stelle in cielo durante le sue evoluzioni strumentali. Il fraseggio \u00e8 swing, jazz, bop, blues, funky e smooth e seppur rimarcando le origini degli States, la sua voce \u00e8 simile solo a se stessa. Con oltre 100 registrazioni al suo attivo, di cui 17 come bandleader, il grande saxofonista abruzzese \u00e8 da tempo riconosciuto come una delle firme pi\u00f9 distintive internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>\u00ab<\/strong><strong>Tivoli<\/strong><strong>\u00bb<\/strong><strong> racchiude molte novit\u00e0, in prima luogo sforna un nuovo quartetto<\/strong> croccante internazionale che unisce la poetica e il fascino italiano al carisma jazzistico scandinavo. La band oltre al nostro connazionale \u00e8 formata da Martin Sj\u00f6stedt al pianoforte, Jesper Bodilsen al contrabbasso e Martin Andersen alla batteria che rappresentano alcuni dei musicisti pi\u00f9 stimati del Nord Europa. Il gruppo ha gia riscosso molti consensi sul palco in Svezia e in Danimarca e durante i concerti l\u2019album non sembra un esperimento, ma bens\u00ec un lavoro gi\u00f9 affermato e duraturo. L\u2019interazione e la coesione che erge rappresenta una vera profondit\u00e0 d\u2019intenti oltre che di talenti. Una caratteristica fondamentale del disco \u00e8 la sua duplicit\u00e0 di valori, lo stesso titolo rappresenta due realt\u00e0. Da una parte si riferisce ai Giardini di Tivoli di Copenaghen con la loro atmosfera di gioco e di magia, dall\u2019altra parte la rinomata citt\u00e0 storica di Tivoli vicino a Roma, celebre per le ville e i suoi parchi. Un ponte immaginario, ma dalle solide basi che collega mondi apparentemente diversi, ma uniti da un unico intento: l\u2019arte e la ricerca della bellezza. Queste due ispirazioni racchiudono la musica come collante indissolubile, le melodie emanano essenze brillanti del nord, ma si incontrano con le sfumature del mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Un viaggio che l\u2019ascoltatore pu\u00f2 intraprendere<\/strong> anche sdraiandosi sul divano perch\u00e9 quello di cui stiamo parlando \u00e8 un immersione vivida tra colori, profumi, sensazioni, luoghi e sapori perch\u00e9 queste note vanno anche assaggiate completamente. Il repertorio riflette questo duplice spirito, Max Ionata contribuisce con brani originali come \u00abTivoli, Mr. G.T\u00bb (un omaggio all\u2019amico Geg\u00e8 Telesforo) e \u00abNaru&#8217;s Waltz\u00bb, mentre Bodilsen offre il delicato \u00abDet lysner\u00bb. Non possiamo dimenticare l\u2019omaggio a Kenny Wheeler con \u00abConsolation\u00bb e anche al compositore argentino Sergio Ruben Aranda con \u00abCanci\u00f3n para Sara\u00bb. Oltre a queste perle troviamo standard di Cole Porter e Johnny Griffin. Questo panorama di composizioni originali e classici accuratamente selezionati evidenzia la poliedrica versatilit\u00e0 del quartetto, sottolineando contemporaneamente l\u2019impronta tradizionale che l&#8217;autore italiano ha nei confronti del jazz. Sottolineo nuovamente che le sue qualit\u00e0 lo hanno portato a condividere la sua vita musicale con grandi nomi moderni, da Steve Grossman e Clarence Penn a Joe Locke, Greg Hutchinson, Enrico Pieranunzi e molti altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Con <\/strong><strong>\u00ab<\/strong><strong>Tivoli<\/strong><strong>\u00bb<\/strong><strong>, apre un nuovo capitolo:<\/strong> stende e cuce fili tra culture diverse, guida una band di pari e rinnova il suo nome. Abbiamo la certezza che \u00abTivoli\u00bb sia un album di alchimia, tradizione e reinvenzione di un sassofonista che, dopo due decenni di attivit\u00e0 sulla scena internazionale, continua a spingersi oltre e a superare se stesso. Un biglietto di sola andata da tenere sempre sul proprio comodino verso mondi nuovi da scoprire di volta in volta, ma anche un vero gioiello prezioso da l valore indescrivibile<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1011\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/MaxIonata_Ante-1011x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13336\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il panorama di composizioni originali e classici accuratamente selezionati evidenzia la poliedrica versatilit\u00e0 del quartetto,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":13520,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[25,850,9,15,768,22,2,3,500,6],"tags":[70,81,218,49,194,40,1700,270,55,82,71],"class_list":["post-13335","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blues","category-cool-jazz","category-cultura","category-funk","category-hard-bop","category-italian-jazz","category-jazz","category-musica","category-post-bop","category-recensione-dischi","tag-bebop","tag-blues","tag-free-jazz-2","tag-fusion","tag-hard-bop","tag-jazz","tag-max-ionata","tag-post-bop-2","tag-post-bop","tag-soul","tag-swing"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Max-Ionata43.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13335"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13516,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13335\/revisions\/13516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}