{"id":12836,"date":"2025-10-13T16:00:47","date_gmt":"2025-10-13T14:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=12836"},"modified":"2025-10-13T17:01:40","modified_gmt":"2025-10-13T15:01:40","slug":"chi-e-realmente-beatrice-venezi-la-tanto-discussa-e-avvenente-direttora-dorchestra-su-cui-infuriano-le-polemiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2025\/10\/13\/chi-e-realmente-beatrice-venezi-la-tanto-discussa-e-avvenente-direttora-dorchestra-su-cui-infuriano-le-polemiche\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 realmente Beatrice Venezi, la tanto discussa e avvenente \u00abdirettora\u00bb d&#8217;orchestra, su cui infuriano le polemiche?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>Sul web e sulla stampa, la notizia della nomina a Direttore Musicale del Teatro La Fenice \u00e8 stata travolta da una valanga di critiche e commenti, mentre giungono notizie di disdette per quanto riguarda gli abbonamenti alla Fenice, anche da parte di spettatori fedelissimi.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>\/\/ di Irma Sanders \/\/<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Cristiano Chiarot, gi\u00e0 sovrintendente alla Fenice, scrive su Il Manifesto: \u00ab<em>La nomina della Maestra Beatrice Venezi a Direttore Musicale del Teatro La Fenice \u00e8 una pagina opaca nella storia recente della cultura italiana, e un esempio didascalico del livello a cui pu\u00f2 scendere la lottizzazione nel nostro Paese<\/em><em>\u00bb<\/em>. Quindi conclude: \u00ab<em>Molti si domandano perch\u00e9 proprio la Fenice e Venezia abbiano meritato un destino cos\u00ec. Forse perch\u00e9, per statuto, la Fenice \u00e8 condannata a rinascere dopo ogni incendio. Ma questo, pi\u00f9 che un incidente, somiglia a un rogo doloso &#8211; di quelli appiccati con mano sicura, e con la benzina dei favori politici<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Alla Fenice di Venezia, uno dei pi\u00f9 prestigiosi palcoscenici lirici <\/strong>del mondo. Il suo incarico, che si attiver\u00e0 a partire dalla stagione 2026-27 e durer\u00e0 fino al 2030, \u00e8 stato approvato all\u2019unanimit\u00e0 dal consiglio di indirizzo della Fondazione La Fenice, inclusi il soprintendente Nicola Colabianchi e il sindaco della citt\u00e0 lagunare Luigi Brugnaro. Tuttavia, la nomina ha suscitato forti polemiche, sia all\u2019interno del teatro che nel mondo culturale e politico. La mossa \u00e8 stata subito attaccata per essere frutto di un gioco politico, essendo da sempre Venezi considerata molto vicina al centrodestra, pi\u00f9 che per un vero e proprio merito e talento della diretta interessata. Sul web la notizia di questa nomina \u00e8 stata criticata da una valanga di commenti, mentre giungono notizie di disdette per quanto riguarda gli abbonamenti alla Fenice, anche da parte di spettatori fedelissimi. La risposta degli Orchestrali della Fenice non si \u00e8 fatta attendere: \u00ab<em>[Venezi] non ha mai diretto n\u00e9 un titolo d\u2019opera n\u00e9 un concerto sinfonico pubblico in cartellone alla Fenice. Il suo curriculum non \u00e8 minimamente paragonabile a quello delle grandi bacchette che, in passato, hanno ricoperto questo ruolo nel Teatro\u201d, e poi ancora: \u201cNon ha mai diretto nei principali Teatri d\u2019opera internazionali, n\u00e9 il suo nome compare nei cartelloni dei pi\u00f9 importanti festival del panorama musicale mondiale<\/em>\u00bb. A creare un muro contro muro tra lavoratori e sovrintendente \u00e8 stata anche la modalit\u00e0 della nomina, avvenuta all\u2019improvviso e senza preavviso. Se per Statuto Colabianchi pu\u00f2 farlo, il comportamento ha creato una distanza con le maestranze che d hanno proclamato lo stato di agitazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Beatrice Venezi, poco pi\u00f9 che trentenne, direttrice d&#8217;orchestra originaria di Lucca<\/strong>, citt\u00e0 natale di Giacomo Puccini, dotata di un&#8217;indubbia bellezza, eleganza e fascino, e con una comunicazione fresca, s&#8217;impegna per abbattere le barriere tra i generi musicali e avvicinare la musica classica ai giovani. Tuttavia, la sua figura si trova spesso al centro dell&#8217;attenzione non tanto per le sue doti musicali, in verit\u00e0 non eccelse, ma per il suo successo mediatico. Beatrice ha finito per diventare un vero e proprio fenomeno pop, comparendo come volto di importanti campagne pubblicitarie: Daygum, Bioscalin, testimonial della prima campagna tv della 24Ore Business School. Nel 2018, la rivista Forbes Italia l&#8217;ha inclusa tra i cento giovani <em>under 30 number one<\/em>, definendola una <em>leader del futuro<\/em>, il Corriere della Sera l&#8217;aveva inserita nella lista delle 50 donne pi\u00f9 creative dell&#8217;anno. Da allora, la sua popolarit\u00e0 non ha fatto che crescere, con interviste, servizi fotografici che ne esaltano la bellezza, favorendo la pubblicazione dei suoi libri, tra cui \u00abLe sorelle di Mozart\u00bb, \u00abAllegro con fuoco\u00bb e \u00abL\u2019ora di musica\u00bb. Senza considerare le sue dichiarazioni politiche che hanno sempre suscitato dibattito. Risulta innegabile che, fin dagli esordi della sua carriera, sia stata abile nel promuovere il proprio brand.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Le vicende controverse che l&#8217;hanno vista protagonista<\/strong> sono in qualche modo collegate e la collocano politicamente in modo chiaro: da un lato, la sua esplicita presa di posizione a favore di Giorgia Meloni, all&#8217;indomani della vittoria elettorale, dall&#8217;altro, la nomina a direttore artistico della Fondazione Taormina Arte. Il 26 settembre, Venezi ha pubblicato su Instagram una foto con la leader di Fratelli d&#8217;Italia, scrivendo: \u00ab<em>Ti meriti tutto Giorgia, hai lottato come una leonessa dal primo giorno, instancabile e determinata, con competenza e passione, e con la forza che forse solo una madre conosce. Adesso comincia un altro duro lavoro ma sono certa che sarai all\u2019altezza delle aspettative di tutti gli italiani che aspettavano questo momento da una vita<\/em>\u00bb. In effetti, Beatrice Venezi, pur non accettando l&#8217;invito di FdI a candidarsi alle elezioni per dedicarsi al suo lavoro, non ha mai nascosto la sua simpatia per Giorgia Meloni, partecipando a un contro-concerto a Milano organizzato dal partito di centrodestra. A fine giugno, in un&#8217;intervista all&#8217;Espresso, aveva dichiarato: \u00ab<em>Ho molta stima di Giorgia Meloni, come donna, prima di tutto. Una donna del genere nel nostro panorama politico italiano, e non solo, non l\u2019abbiamo ancora vista, sinceramente. Apro le braccia a una parte politica che finalmente riconosce l\u2019importanza della cultura e della nostra tradizione come valore fondante di un Paese. Ed \u00e8 la prima volta che lo vedo<\/em>\u00bb. La musicista ha anche criticato la sinistra, affermando: \u00ab<em>Proprio quella parte politica che negli ultimi venti-trenta anni doveva essere di supporto alla cultura \u00e8 stata la prima a utilizzarla per mantenere dei baluardi di potere<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Ma le novit\u00e0 non fermano qui.<\/strong> <strong>La precedente a nomina di Venezi a Taormina Arte<\/strong> ha scatenato un vero e proprio caso diplomatico. Il sindaco Mario Bolognari, all&#8217;oscuro della decisione, ha espresso la sua indignazione: \u00ab<em>Apprendo che \u00e8 stato nominato un direttore artistico dalla Fondazione. La Fondazione \u00e8 costituita dalla Regione e dal Comune di Taormina, ma io, che rappresento il 50 per cento della Fondazione, non solo non sono stato consultato, ma neanche informato della decisione. Non so se considerare questo gravissimo atto un sopruso perpetrato contro la citt\u00e0 di Taormina oppure una semplice cafonata istituzionale. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che da questo momento verr\u00e0 meno la mia personale collaborazione con la Fondazione e che proporr\u00f2 al consiglio comunale di recedere<\/em>\u00bb. Dietro questa scelta, si \u00e8 insinuato il dubbio di una manovra politica. Un&#8217;altra controversia \u00e8 nata dall&#8217;uso del motto <em>Dio, Patria e Famiglia<\/em>, un richiamo ai \u00abDoveri dell\u2019uomo<em>\u00bb<\/em>di Giuseppe Mazzini. Venezi ha fatto riferimento a Monica Cirinn\u00e0, dirigente del Pd, criticando la senatrice per un cartello contro lo slogan fascista. \u00ab<em>Mi vergognerei se avessi una madre come la Cirinn\u00e0, che pubblica la foto \u201cDio, Patria e Famiglia, che vita di m\u2026\u201d, che invece sono proprio i miei valori<\/em>\u00bb ha dichiarato la musicista, definita da Dagospia <em>bacchetta nera<\/em>. Il suo passato familiare, con un padre immobiliarista e dirigente neofascista, ha alimentato ulteriormente le polemiche. Queste affermazioni hanno evidenziato una posizione netta contro ateismo e unioni non tradizionali. Fratelli d&#8217;Italia ha ripreso la frase di Venezi per una card sui social. In una recente intervista televisiva, Venezi ha cercato di giustificare lo slogan, collegandolo ai valori democristiani. In una recente intervista, ha aperto alla possibilit\u00e0 di accettare un ruolo nel governo di Meloni, qualora le venisse offerto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Negli ultimi anni ha spesso fatto parlare di s\u00e9 per circostanze estern<\/strong>e alla sua professione: soprattutto a partire da un\u2019intervista del 2021 in cui disse di non voler essere chiamata <em>direttrice<\/em> ma <em>direttore<\/em> d\u2019orchestra, conquistando molte simpatie da parte di politici e sostenitori della destra. La vicinanza agli ambienti di destra le ha anche attirato molte critiche, tanto che prima dell\u2019inizio del concerto di Capodanno 2024 al teatro dell\u2019opera di Nizza, venne fischiata, mentre veniva mostrato uno striscione con scritto: \u00ab<em>Niente fascisti all\u2019opera, niente opera ai fascisti<\/em>\u00bb. L\u2019anno scorso tre musicisti dell\u2019orchestra sinfonica siciliana erano stati sospesi per alcuni giorni dal lavoro dopo averla criticata in un\u2019intervista a Repubblica. La deputata del Pd Laura Boldrini \u00e8 intervenuta, sostenendo che \u00ab<em>la declinazione femminile la si accetta in certe mansioni come contadina, operaia o commessa e non la si accetta quando si sale nella scala sociale, pensando che il maschile sia pi\u00f9 autorevole. Invece il femminile \u00e8 bellissimo. \u00c8 un problema serio che dimostra poca autostima. Inviterei la direttrice Venezi a leggere cosa dice l\u2019Accademia della Crusca<\/em>\u00bb. Oksana Linyv, direttrice musicale dell\u2019Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, prima donna alla guida di una Fondazione lirica italiana, ha commentato che \u00ab<em>cos\u00ec si rischia di riportare indietro di oltre 50 anni le conquiste delle donne. Per secoli alcune professioni erano destinate agli uomini, perci\u00f2 sono d\u2019accordo che mi si chiami direttrice altrimenti sarei un\u2019eccezione nel mondo patriarcale. Oggi siamo poche, ma presto saremo di pi\u00f9<\/em>\u00bb. Per Venezi, non si tratta solo di una questione linguistica. Il sessismo nella musica classica \u00e8 radicato, e molti passi avanti devono ancora essere fatti. Gi\u00e0 quattro anni fa, sul podio del Festival di Torre del Lago, alla domanda se il suo essere donna, giovane e bella l&#8217;avesse aiutata nella carriera, rispondeva: \u00ab<em>Nessun vantaggio, se ci penso. Anzi. Le forme di pregiudizio ci sono, sono diverse da un tempo ma tenaci. Anche se le donne-direttore d\u2019orchestra non sono pi\u00f9 un\u2019eccezione e le cose stanno cambiando, ce ne vuole ancora prima di non essere giudicata anzitutto per il sesso, poi per la professionalit\u00e0<\/em>\u00bb. Parole condivisibili, anche se poi Venezi non disdegna di apparire in abiti da diva, mentre lo slogan di una delle pubblicit\u00e0 di cui \u00e8 testimonial recita: \u00ab<em>Tira fuori il tuo lato Bioscalin<\/em>\u00bb, con la B ben evidenziata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Disinvoltura e abilit\u00e0 di autopromozione,<\/strong> unite ad accuse rivolte a sovrintendenti e direttori artistici che la osteggerebbero per il suo essere giovane e donna (intervista a Vanity Fair dell\u2019ottobre 2019). Ma perch\u00e9 mai dovrebbero esserle ostili, se tengono in grande considerazione emergenti come Elim Chan, Tianyi Lu, Marie Jacquot, Johanna Mallwitz e altre promesse? La questione rigurda la professionalit\u00e0 ed il talento. Qual \u00e8 il curriculum di Beatrice Venezi? Ha senso annoverarla tra i punti di riferimento del podio di ultima generazione? Come pianista (diplomata al Conservatorio di Milano), non ha lasciato grandi tracce, vincendo qualche piccolo concorso tra il 2005 e il 2006. Come direttore, nonostante non sia stata ammessa al biennio di specializzazione in direzione d\u2019orchestra al Conservatorio di Milano, fuori dall&#8217;Italia non \u00e8 particolarmente conosciuta n\u00e9 richiesta. La sua carriera risulta priva di ingaggi di peso e collaborazioni con enti e orchestre di alto livello. Oggi, i direttori uomini sono 600 contro 21 donne e in Italia le &#8220;bacchette rosa&#8221; sono ancora delle eccezioni, ma questo non giustifica la continua esposizione di Venezi. Inoltre, l&#8217;affermazione di essere la pi\u00f9 giovane bacchetta d&#8217;Europa \u00e8 facilmente smentibile, come dimostra la collega Nil Venditti, gi\u00e0 impegnatissima a 20 anni. Le orchestre italiane dirette da Beatrice Venezi, dove ha maggiore spazio, sono istituzioni locali che svolgono un lavoro prezioso, ma non possono essere considerate di spicco a livello nazionale, e ancor meno internazionale. Se ha collaborato con i Pomeriggi, l\u2019Orchestra di Padova e del Veneto, la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, e l\u2019Orchestra della Fenice di Venezia, \u00e8 avvenuto in progetti secondari, concerti di Natale o eventi privati sponsorizzati. Nel dicembre 2021 ha inciso per Warner, con l\u2019Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, il suo secondo album Heroins, che raccoglie Preludi, Sinfonie, Intermezzi e Suite tratte da opere con figure femminili come protagoniste. Gli articoli e le recensioni su quotidiani e riviste sono firmati da giornalisti di musica pop o di costume, mentre i critici di classica hanno snobbato la pubblicazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>All&#8217;estero, come fa notare Le Salon Musical, nel suo curriculum<\/strong> si legge che \u00e8 \u00ab<em>affermata a livello internazionale\u00bb<\/em> e che \u00ab<em>si esibisce nei teatri di tutto il mondo\u00bb<\/em>. Ma questo prestigio non trova conferme nelle ricerche online, n\u00e9 nelle recensioni di critici musicali autorevoli. \u00c8 stata assistente direttore dell\u2019Armenian State Youth Symphony Orchestra, un progetto del 2005, ammirevole ma non di valore eccelso. Ha diretto l\u2019Orchestra della Fondazione Bulgaria Classic, l\u2019Orchestra Filarmonica Nazionale di Odessa, e l\u2019Orchestra e coro del Teatro Bolshoij (di Minsk). L&#8217;ultimo incarico \u00e8 stata la direzione di Madama Butterfly all\u2019Op\u00e9ra-Th\u00e9\u00e2tre de Metz, in Francia (tre recite sino al 6 ottobre). Le grandi formazioni mancano all&#8217;appello. Il critico musicale di Repubblica, afferma: \u00ab<em>Difficile valutare consapevolmente il direttore Beatrice Venezi dovendosi fidare di qualche video preso a strascico su internet e di un paio di occasioni pubbliche con orchestre milanesi di consistenza media o in formazione rimediata, perch\u00e9 non impegnate in concerti ufficiali di stagione<\/em>\u00bb. Entrando nel merito, aggiunge: \u00ab<em>Certo, gi\u00e0 il gesto con cui chiude l\u2019accordo nella pubblicit\u00e0 tricologica, e che in esecuzione non sarebbe tecnicamente utile, pu\u00f2 dare un\u2019idea. Il braccio crea un disegno e la musica ne \u201csuona\u201d un altro, non insieme. Ma se non altro, rispetto ad altri spot che scomodano la figura del direttore d\u2019orchestra \u2013 e in fiction tv recenti ambientate in Conservatorio s\u2019\u00e8 visto di peggio \u2013 il portamento nello spazio \u00e8 fisicamente attinente<\/em>\u00bb. Entrando nel merito: \u00ab<em>Dalle ridotte occasioni dal vivo, si ricava la sensazione che la Venezi non abbia del tutto in mano l\u2019esecuzione, ma che si limiti ad assecondare le geometrie e le linee principali della partitura \u2013 i cantabili o il ritmo \u2013 senza orientarle. Il movimento della bacchetta non distingue con chiarezza i punti di riferimento obbligati come il battere\/levare mentre la fraseologia e l&#8217;accentazione del discorso musicale, affidati quasi solo al braccio destro, sembrano non anticipare le intenzioni e il suono degli strumentisti<\/em>\u00bb. C&#8217;\u00e8 molto marketing e, forse, la narrazione del grande direttore donna in carriera che non corrisponde alla realt\u00e0. La richiesta da parte dei musicisti \u00e8 di revocare la nomina, altrimenti si valuta anche la sfiducia al sovrintendente stesso. Il timore &#8211; come sottolineano gli orchestrali &#8211; \u00e8 quello di un danno d&#8217;immagine senza precedenti per la Fenice, in quanto si teme \u00ab<em>un danno non solo economico per il Teatro, ma soprattutto d\u2019immagine e di credibilit\u00e0\u00bb<\/em>, ritenendo di fatto questa una \u00ab<em>nomina che non garantisce n\u00e9 qualit\u00e0 artistica n\u00e9 prestigio internazionale\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Venezi1-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12839\" srcset=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Venezi1-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Venezi1-300x150.jpg 300w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Venezi1-768x384.jpg 768w, https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Venezi1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Beatrice Venezi<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul web e sulla stampa, la notizia della nomina a Direttore Musicale del Teatro La&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":12837,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9,3,14,924,13],"tags":[70,81,218,194,40,270,55,82,71],"class_list":["post-12836","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-musica","category-musica-classica","category-musica-dautore","category-world-music","tag-bebop","tag-blues","tag-free-jazz-2","tag-hard-bop","tag-jazz","tag-post-bop-2","tag-post-bop","tag-soul","tag-swing"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/beatrice_Venezi2-e1760363626308.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12836"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12836\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12843,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12836\/revisions\/12843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}