{"id":12187,"date":"2025-09-06T07:14:00","date_gmt":"2025-09-06T05:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/?p=12187"},"modified":"2025-09-05T23:20:27","modified_gmt":"2025-09-05T21:20:27","slug":"black-white-costruzioni-armoniche-e-fisionomie-del-suono-nel-nuovo-viaggio-di-sirjoe-polito-caligola-records-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/2025\/09\/06\/black-white-costruzioni-armoniche-e-fisionomie-del-suono-nel-nuovo-viaggio-di-sirjoe-polito-caligola-records-2025\/","title":{"rendered":"\u00abBlack &amp; White\u00bb: costruzioni armoniche e fisionomie del suono nel nuovo viaggio di SirJoe Polito (Caligola Records, 2025)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>L&#8217;insieme restituisce un&#8217;immagine di Polito come leader capace di guidare la band sulla scorta di un repertorio variegato, dimostrando padronanza tecnica ed una profonda connessione emotiva con la musica che propone.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>\/\/ di Cinico Bertallot \/\/<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">SirJoe Polito, figura di spicco nella scena blues italiana fin dalla seconda met\u00e0 degli anni Ottanta, presenta \u00abBlack &amp; White\u00bb, il secondo lavoro discografico in veste di leader, a quattro anni di distanza da \u00abMy Friend Ry\u00bb. L&#8217;album segna un&#8217;evoluzione significativa nel percorso artistico del musicista, poich\u00e9 nove delle dodici composizioni inedite portano la sua firma. Polito dimostra una notevole maturit\u00e0 autoriale, attingendo ad un vissuto personale per plasmare componimenti intrisi di chiaroscuri espressivi, con una tessitura che evoca le sfumature cangianti di un paesaggio interiore. Le sue composizioni, infatti, si rivelano profondamente autobiografiche, articolate in una sequenza di idee musicali che delineano un percorso emotivo complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;album si distingue per la scelta di tre reinterpretazioni di calibro<\/strong>, restituite con un&#8217;evidente sensibilit\u00e0 esecutiva. Il suo stile affonda le radici nel country-blues e nelle sonorit\u00e0 della West Coast, ma le rielabora con un tocco distintivo, creando un ponte fra queste tradizioni ed una sensibilit\u00e0 contemporanea. Si percepisce una solida formazione musicale, unita ad un&#8217;inventiva che permette a Polito di modellare il materiale sonoro con sicurezza. A sostenerlo in questa avventura sonora vi \u00e8 un ensemble di musicisti di rara affiatamento, un collettivo capace di implementare un dialogo serrato e ricco di sfumature. Meritano una menzione particolare le chitarre, ora incisive, ora sognanti, di Alberto Boscolo Agostini, il cui intervento espande la tavolozza timbrica dell&#8217;album. Il solido e pulsante tandem ritmico formato da Gianni Spezzamonte al basso elettrico e Marco Campigotto alla batteria garantisce un&#8217;impalcatura robusta ed al contempo flessibile, in grado di adattarsi alle diverse esigenze espressive delle composizioni. Preziosi contributi arricchiscono ulteriormente il tessuto sonoro grazie alle partecipazioni speciali del sassofonista Danilo Scaggiante, il cui fraseggio si fonde armoniosamente con le linee vocali e chitarristiche, nonch\u00e9 del chitarrista Carlo De Bei, i cui assoli aggiungono ulteriori strati di complessit\u00e0 e lirismo. La registrazione, il missaggio, l&#8217;editing e il mastering, curati da Pierluigi \u00abGigi\u00bb Campalto presso il Pigio&#8217;s Highfield Studio di Venezia, conferiscono al suono una limpidezza ed una presenza che esaltano la ricchezza delle interpretazioni e la qualit\u00e0 delle composizioni, permettendo ad ogni strumento di occupare il proprio spazio nel panorama sonoro con chiarezza e definizione. L&#8217;insieme restituisce un&#8217;immagine di Polito come leader capace di guidare la band sulla scorta di un repertorio variegato, dimostrando padronanza tecnica ed una profonda connessione emotiva con la musica che propone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;album si apre con \u00abHappy New Year\u00bb, un brano che, pur nel titolo augurale,<\/strong> dispiega un&#8217;emotivit\u00e0 agrodolce, quasi un malinconico bilancio di fine anno filtrato da un fraseggio chitarristico limpido e malinconico. La strumentazione, essenziale ma incisiva, crea un&#8217;atmosfera intima, preparatoria all&#8217;immersione nel disco. \u00abPacific Coast Highway\u00bb evoca immediatamente la vastit\u00e0 e la libert\u00e0 di un viaggio <em>on the road<\/em>. L&#8217;aura fonica delle chitarre, con quelle venature country ed un leggero riverbero, dipinge scenari aperti, mentre il ritmo sostenuto ma non affrettato suggerisce un movimento fluido e costante. Emozionalmente, il tema trasmette un senso di ottimismo ed avventura. La cover di Stephen Stills, \u00ab4 + 20\u00bb, viene riletta da Polito con una sensibilit\u00e0 acuta. L&#8217;interpretazione strumentale si concentra sulla purezza della melodia e sulla tessitura armonica, generando uno spazio sonoro raccolto e introspettivo. L&#8217;emozione predominante corrisponde ad una quieta malinconia, un dialogo sommesso con la nostalgia. Con \u00abLay You Down\u00bb, Polito perlustra una dimensione pi\u00f9 morbida ed avvolgente. Il timbro vocale diventa pi\u00f9 caldo, quasi sussurrato, e le chitarre intessono un tappeto sonoro fitto ma delicato. L&#8217;emozione che pervade il plot sonoro ricalca quella di un abbraccio, di un rifugio ideale, con un&#8217;orchestrazione che suggerisce intimit\u00e0 e confidenza. \u00abRun Against The Wind\u00bb introduce un&#8217;abbondante tensione dinamica. Il ritmo si fa pi\u00f9 incalzante, le chitarre acquistano un&#8217;aggressivit\u00e0 controllata, mentre il sax di Scaggiante s&#8217;inserisce con interventi taglienti ma melodici. Emozionalmente, la band apporta un senso di lotta, di superamento degli ostacoli, con un&#8217;energia che pulsa sotto la superficie. La rilettura di \u00abAlmost Cut My Hair\u00bb di David Crosby rappresenta un momento culminante. Polito rallenta il tempo, trasformando l&#8217;originale in una ballata riflessiva. La sua chitarra acustica tesse un contrappunto emotivo al canto, mentre il basso e la batteria costruiscono un substrato ritmico morbido e pulsante. L&#8217;emozione descrive una profonda contemplazione, un tributo sentito che risuona con una <em>gravitas<\/em> quasi solenne. \u00abNew Morning On The Back Of A Horse\u00bb dipinge un quadro sonoro quasi bucolico. Le chitarre, forse con qualche accenno di steel, evocano immagini rurali, un risveglio lento e sereno. L&#8217;atmosfera appare pacifica, quasi idilliaca, con una strumentazione che agisce con grazia e leggerezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>La cover di Tom Waits, \u00abBronx Lullaby \/ Smuggler&#8217;s Waltz\u00bb<\/strong>, viene trasfigurata in un pezzo dal sapore blues pi\u00f9 marcato. Polito ne cattura l&#8217;essenza narrativa, con un fraseggio chitarristico che alterna momenti di graffiante espressivit\u00e0 a passaggi pi\u00f9 melodici. L&#8217;emozione \u00e8 quella di una storia vissuta, di personaggi ai margini, raccontata con un&#8217;autenticit\u00e0 ruvida ma affascinante. \u00abSunny Day In Santa Monica\u00bb riporta ad un&#8217;atmosfera solare d ariosa. Il colore sonoro \u00e8 brillante, le chitarre scintillano, mentre il groove invita al movimento, tanto che lo sviluppo narrativo trasmette una gioia contagiosa e la sensazione di una giornata perfetta, quasi un&#8217;istantanea di felicit\u00e0. \u00abLast Night\u00bb si sostanzia come un esempio di jazz-blues sofisticato. La linea di basso marca il territorio, decretando un interscambio serrato con la chitarra di Polito. Il ritmo swingante mostra una raffinatezza che lo eleva. L&#8217;emozione si diffonde al pari di quella di una spiacevole serata, fatta d&#8217;incontri e conoscenze. \u00abFriends Come And Go\u00bb affronta il tema dell&#8217;effimero delle relazioni umane con una melodia toccante ed un arrangiamento scarno ma efficace. La chitarra acustica e la voce di Polito alimentano un legame diretto con l&#8217;ascoltatore, trasmettendo un senso di vulnerabilit\u00e0 ed accettazione. La sensazione \u00e8 quella della saggezza acquisita attraverso l&#8217;esperienza. L&#8217;album chiede i battenti con \u00abLife\u00bb, un costrutto che racchiude l&#8217;essenza del percorso. La strumentazione diviene pi\u00f9 rarefatta, quasi a voler lasciare spazio alla riflessione. I cromatismi sono tenui, mentre le melodie si dipanano con lentezza, invitano ad una contemplazione finale e trasmettono un senso di pacificazione e di accettazione del fluire della vita, chiudendo il cerchio con una nota di serena consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Polito_post-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12189\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;insieme restituisce un&#8217;immagine di Polito come leader capace di guidare la band sulla scorta di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":12188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[25,9,1034,18,22,3,6,17,13],"tags":[1272,70,1270,81,531,316,218,49,194,40,270,55,53,373,1271,82,71],"class_list":["post-12187","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blues","category-cultura","category-etno-folk","category-fusion","category-italian-jazz","category-musica","category-recensione-dischi","category-rock","category-world-music","tag-2025-2","tag-bebop","tag-black-white","tag-blues","tag-caligola-records","tag-country","tag-free-jazz-2","tag-fusion","tag-hard-bop","tag-jazz","tag-post-bop-2","tag-post-bop","tag-rock","tag-rock-blues","tag-sirjoe-polito","tag-soul","tag-swing"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Polito_ante-e1757107115420.jpeg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12187"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12190,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12187\/revisions\/12190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/doppiojazz.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}